il giudizio sul debito

S&P conferma il rating dell’Italia a «BBB» e migliora l’outlook da negativo a stabile. Gualtieri: promuovono le scelte del governo

Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB e migliorato l’outlook da negativo a stabile. Lo ha annunciato l’agenzia americana in serata

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Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB e migliorato l’outlook da negativo a stabile. Lo ha annunciato l’agenzia americana in serata


2' di lettura

Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB e migliorato l’outlook da negativo a stabile. Lo ha annunciato l’agenzia americana in serata.

Il giudizio di S&P resta dunque di un gradino superiore a quelli di Moody’s e Fitch, che collocano l’Italia sul gradino più basso dei rating “sicuro” (investment grade), cioè «BBB-».

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La pandemia COVID-19 ha colpito duramente l'economia italiana; secondo le proiezioni di S&P il PIL non tornerà ai livelli del 2019 fino al 2023. Tuttavia, secondo l’agenzia, le misure di stimolo adottate dal governo italiano, gli aiuti della Bce e i massicci fondi in arrivo dalla Ue offrono alle autorità italiane l'opportunità di rilanciare la crescita economica e di invertire il deterioramento dei risultati di bilancio. Questo spiega il miglioramento delle prospettive da negative a stabili.

Il report e le tabelle di S&P sull'Italia

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Le misure straordinarie della BCE, che ha intensificato il programma di acquisto titoli, e della UE, che ha istituito un nuovo Fondo per la ripresa e la resilienza destinato a erogare fino al 12,5% del PIL in prestiti e contributi all'Italia nei prossimi quattro anni sono dunque decisivi nel giudizio dell’agenzia. La pandemia ha sconvolto l’equilibrio trovato dall’economia italiana negli ultimi anni. Il protrarsi dell'incertezza economica ha portato il tasso di risparmio delle famiglie ai massimi storici, mentre le imprese hanno dovuto aumentare il loro indebitamento per gestire una forte compressione dei flussi di cassa. In risposta, il dissesto del settore pubblico è cresciuto rapidamente, con il disavanzo pubblico primario dell'Italia destinato a peggiorare nel corso del 2020.

S&P stima che l'economia italiana si contrarrà di circa il 9% quest'anno, prima di recuperare del 6,4% l'anno prossimo, sulla base dell’ipotesi che un vaccino efficace contro la COVID-19 sia ampiamente disponibile entro la seconda metà del 2021 o che gli effetti della pandemia si attenuino. Le recenti recidive di epidemie di COVID-19 in Italia e nei suoi partner commerciali implicano rischi al ribasso per tale previsione.

Se l’Italia si è salvata, questo è un periodo di downgrade per diversi Paesi, complice il Covid. Nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 l'agenzia di rating Moody’s ha declassato il giudizio sul debito pubblico del Regno Unito, portandolo da Aa2 ad Aa3, sullo stesso livello di Belgio e Repubblica Ceca. S&P oggi ha invece confermato il rating del Regno Unito ad «AA».

«La decisione di alzare l’outlook dell'Italia assunta da Standard & Poor's conferma la solidità delle misure eccezionali adottate dal Governo nonché l'importanza del vero e proprio cambio di paradigma avvenuto nell’Unione Europea per contrastare l’emergenza Covid». Lo dichiara il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

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