SUCCESSO PER USA E MUSK

SpaceX, la capsula Crew Dragon agganciata alla Stazione spaziale internazionale

Lanciata la navetta Crew Dragon di SpaceX, a bordo un manichino


2' di lettura

La capsula della SpaceX , la Crew Dragon, lanciata il 2 marzo dalla piattaforma 39A di Cape Canaveral si è agganciata con successo alla Stazione Spaziale Internazionale verso le ore 12. Destinata a restituire agli Stati Uniti la capacità di portare uomini nello spazio, otto anni dopo l'uscita di scena dello Space Shuttle, la capsula ha a bordo Ripley, un manichino che con i suoi sensori ha fornito dati utili sulle sollecitazioni che al momento del lancio potrebbero subire i futuri astronauti. Non appena riceverà il via libera dal centro di controllo, l'equipaggio entrerà nella capsula per scaricare i 200 chilogrammi di materiali e rifornimenti e in seguito, nelle due settimane nelle quali il modulo resterà agganciato, per caricare il materiale da portare a Terra.

Chiamata Demo-1, la missione è cruciale per raccogliere tutti i dati che permetteranno di programmare al meglio la prima missione Demo-2 con due astronauti a bordo, Doug Hurley e Bob Behnken, prevista in luglio.

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Lanciata con successo la capsula di Elon Musk verso la ISS

Lanciata con successo la capsula di Elon Musk verso la ISS

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Successo della collaborazione pubblica-privata
«Il bellissimo lancio di oggi apre un nuovo capitolo nell'eccellenza degli Stati Uniti, avvicinandoci a far volare di nuovo astronauti americani su razzi americani dal suolo americano», ha commentato sabato su Twitter l'amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine. «Con orgoglio mi congratulo con SpaceX e con la squadra della Nasa per questa pietra miliare nella storia spaziale della nostra nazione». Per Bridenstine «questo primo lancio di un sistema spaziale progettato da un'azienda commerciale attraverso una collaborazione pubblica-privata è un passo rivoluzionario sulla strada tesa a portare uomini sulla Luna, Marte e oltre». Soddisfatto ed «emotivamente esausto», anche Elon Musk, che ha fondato SpaceX nel 2002, presente alla conferenza stampa della NASA: «È stato super stressante. Ma ha funzionato, finora. Dobbiamo ancora agganciare la ISS e tornare indietro, ma i momenti più rischiosi sono alle spalle».

L’ investimento su Boeing e SpaceX
La Nasa ha investito 6,8 miliardi di dollari per costruire e gestire i taxi spaziali affidandosi a SpaceX e Boeing. Al momento il trasbordo degli astronuati è possibile solo attraverso il vettore russo Soyuz che però si fa pagare molto per il servizio: 8o milioni di dollari per persona. Boeing dovrebbe fare il primo volo di prova con la capsula Starliner ad aprile e solo ad agosto con umani a bordo.

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