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Spada: «Cultura d’impresa per progettare il futuro, al centro i giovani»

Il presidente di Assolombarda commenta l’iniziativa “Settimana della cultura di impresa” che si svolge a Milano fino al 20 novembre

di Vera Viola

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(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

«Guardiamo ai valori della cultura d'impresa per affrontare il presente e progettare il futuro. Serve una grande operazione fiducia che metta al centro la Next Generation». Lo ha detto Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, commentando l’iniziativa della “Settimana della cultura d’impresa” , un programma ricco di appuntamenti virtuali ideati con il duplice obiettivo di sostenere la cultura d'impresa quale fondamento del tessuto economico e sociale e valore per la rinascita del Paese e, allo stesso tempo, di avvicinare e sensibilizzare i giovani ai valori e all'identità del sistema produttivo del territorio.

Il programma

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La XIX edizione della “Settimana della Cultura d'Impresa”, dedicata al tema “Capitale Italia: la cultura imprenditoriale per la rinascita del Paese”, promossa da Museimpresa (Associazione Italiana Archivi e Museid'Impresa, fondata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria) si svolge a Milano fino al 20 novembre, in collaborazione con Confindustria, con un palinsesto di eventi, tutto digitale, che include tour e mostre virtuali, convegni in diretta streaming e visite guidate.

«Raccontare la cultura d'impresa significa valorizzare i principi che, da sempre, ispirano la nostra industria.Quel fare impresa che è resilienza, innovazione, creatività, inclusione sociale, attitudine al cambiamento e al costruire – aggiunge Spada – Valori che già tante volte in passato sono stati determinanti per superare i momenti più difficili e che, oggi, sono elementi essenziali per fare delle imprese quel motore di cambiamento positivo indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti. A cominciare dalle priorità che indica l'Unione Europea: ammortizzatori sociali, green economy, infrastrutture digitali e fisiche, formazione, sanità per costruire uno sviluppo sostenibile».

Il progetto “Nel tempo di una storia”.

Simone Bramante, uno dei fotografi più apprezzati su Instagram e conosciuto dal grande pubblico come Brahmino, racconta all'interno del suo blog,seguitissimo sui social, “What Italy Is”, i musei e gli archivi d'impresa, luoghi sempre “vivi” – anche se oggi a causa della pandemia chiusi al grande pubblico – con l'obiettivo di farli diventare una destinazione di culto e avvicinare sempre più anche i giovani al mondo dell'impresa. Attraverso le sue visite, in giro per l'italia, produrrà una vera e propria guida, composta da oltre 96 minuti di pillole video e 192 scatti d'autore, per coinvolgere i follower in un progetto di “cultura partecipata”.

Saperi e innovazione, formazione e saper fare.

La formazione, per Assolombarda, è la più importante infrastruttura sociale. Un legame, quello tra imprese e mondo della formazione che, nonostante la didattica a distanza, deve rimanere saldo. Proprio in questa logica di rapporto continuo e proficuo tra impresa e giovani, si inseriscono numerosi webinar, promossi da Assolombarda. Tra questi “Cultura e Impresa: esperienze di Debate”, in programma il 17 novembre alle ore 16, con Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e vicepresidente di Assolombarda. Verrà presentato il primo corso di Debate sul rapporto tra impresa, società e cultura nato dalla collaborazione tra LIUC, Museimpresa, Fondazione Dalmine, Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d'Impresa, Società Nazionale Debate Italia e Fondazione Giuseppe Merlini. Le lezioni,completamente gratuite, si concluderanno a gennaio 2021, coinvolgendo oltre un centinaio di scuole da tutta Italia, con lo scopo di sviluppare, nei giovani, competenze critico-riflessive e un metodo di analisi e disintesi delle informazioni.

Il racconto di Assolombarda

Assolombarda, attraverso il suo webmagazine “Genio & Impresa”, propone un palinsesto di contenuti e di approfondimento dedicati ai valori di impresa. Dal «coraggio» con la video intervista allo storico inglese John Dickie sulle vocazioni del tessuto produttivo di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia, al «saper fare» con l'intervista a Marco Belloli, direttore scientifico della Galleria del Vento del Politecnico di Milano, un luogo dove la capacità di innovare dell'impresa trova riscontro e spinta propulsiva. Dalla «comunità» con le illustrazioni di Marta Signori, al «capitale umano»con una riflessione a firma di Agostino Santoni, AD Cisco Italia, dedicata alle leve per competere: persone,inclusione digitale e creatività. Al valore della «memoria» attraverso un podcast di nove puntate, con documenti audio originali, che ripercorre la storia della Piccola Industria dal secondo dopoguerra ad oggi insieme alla trasformazione dei nostri territori. Alla «responsabilità» rappresentata da un'intervista al regista Luca Lucini, che sostiene la proposta dell'Associazione Registi a favore dell'industria dell'audiovisivo, duramente colpita dalla crisi Covid, per incentivare la realizzazione di produzioni totalmente italiane. Fino alla «resilienza» con il racconto della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi che, con Assolombarda, Bicocca e Politecnico, hanno messo tecnologia e innovazione al servizio della cultura, al fianco dei professori di orchestra, per riportare la musica dal vivo in sicurezza.

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