Podemos: sì a esecutivo di coalizione

Spagna, sfiduciato Rajoy. Il socialista Sanchez nuovo premier

Spagna: Rajoy verso la sfiducia

2' di lettura

Oggi è il giorno chiave per la crisi di governo spagnola: il Congresso dei deputati di Madrid ha sfiduciato l’ex premier Mariano Rajoy, con 180 voti contro 169 e un’astensione. Il veterano leader popolare passa quindi il testimone al leader socialista Pedro Sanchez, che è diventato, grazie al meccanismo della “sfiducia costruttiva” in vigore nel Paese iberico, nuovo premier. Subito dopo l'annuncio del risultato del voto sulla mozione di sfiducia, il premier spagnolo uscente Mariano Rajoy si è avvicinato nell'aula del Congresso al suo successore Pedro Sanchez stringendogli la mano e congratulandosi. Rajoy subito dopo ha lasciato l'aula senza fare dichiarazioni.

Sanchez, alla ripresa del dibattito sulla sfiducia, ha detto che oggi «si apre una pagina nuova nella storia del nostro Paese», sottolinenado anche che il suo esecutivo garantirà il rispetto degli impegni presi con l'Europa e la stabilità. La capogruppo socialista Margarita Robles ha sottolineato che Il nuovo governo Sanchez seguirà «il modello di quello di José Luis Zapatero». Il leader di Podemos Pablo Iglesias ha ribadito stamane la disponibilità a formare un governo di coalizione: «Dipenderà da Sanchez che ci siano ministri di Podemos

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nel governo» ha detto alla tv pubblica Tve. Iglesias ha chiesto un «esecutivo integratore» che garantisca al nuovo premier l'appoggio di 155 deputati e non solo di 84». Il Psoe ha al Congresso 84 deputati su 350, Podemos 71.

Il premier uscente spagnolo Mariano Rajoy, in un breve intervento dalla tribuna del Congresso poco prima del voto della sfiducia, si era già congratulato con il leader socialista: «da democratico accetterò il risultato del voto». Rajoy ha detto che «è stato un onore essere presidente del governo, e avere lasciato una Spagna migliore». Si chiude quindi una pagina della storia politica della Spagna: al potere dal dicembre 2011, Rajoy, 63 anni, aveva resistito a diverse crisi importanti, dalla recessione contro la quale ha imposto l'austerità fino al tentativo di secessione della Catalogna l'anno scorso.

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