ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùmaggioranza risicata

Spagna, via libera al governo Sanchez con l’astensione dei catalani

Socialisti e Podemos formeranno il primo esecutivo di coalizione della storia spagnola. Ok del Parlamento con l’astensione degli indipendentisti della Sinistra repubblicana catalana

di Luca Veronese


default onloading pic
Il premier socialista Pedro Sanchez dopo il voto del Parlamento

3' di lettura

Pedro Sanchez è riuscito a ottenere il via libera del Parlamento spagnolo per formare il primo governo di coalizione della storia del Paese. Dopo quasi un anno di governi provvisori, il leader socialista ha sbloccato le trattative puntando sull’alleanza con la sinistra estrema di Unidas Podemos, ricevendo il sostegno dei deputati di alcuni partiti regionali e grazie all’astensione indispensabile degli indipendentisti catalani della Sinistra repubblicana: nel voto di martedì 8 dicembre era infatti sufficiente la maggioranza semplice dei parlamentari per conquistare la fiducia.

Sanchez ha raggiunto l’investitura per un soffio con 167 voti a favore, 165 contrari e 18 astensioni sui 35o seggi della Camera bassa, l’unica necessaria per governare nel sistema politico spagnolo. Il nuovo premier avrà come vice - questi sono gli accordi nell’alleanza di sinistra - il leader di Unidas Podemos, Pablo Iglesias.

Tasse e lavoro nell’agenda del nuovo governo
Il premier e i suoi sostenitori hanno già annunciato che intendono rimodulare il sistema fiscale per aumentare le tasse sui redditi più alti e a carico delle grandi imprese. Nel programma di governo c’è anche la revisione della riforma del mercato di lavoro introdotta dalla destra con Mariano Rajoy. Una riforma che - secondo Sanchez e Iglesias - «ha aumentato le disuguaglianze e ha tolto diritti ai lavoratori», pur avendo favorito la ripresa dell’economia spagnola.

Senza una solida maggioranza a sostenerlo, il nuovo governo delle sinistre non avrà tuttavia vita facile in Parlamento e avrà bisogno di negoziare con i partiti regionali (oltre che al suo interno) ogni provvedimento significativo.

«Confido che possiamo superare il clima di rabbia e tensione e che possiamo recuperare uno spazio per il consenso e l’accordo», ha detto Sanchez al Parlamento prima del voto. Ma nel corso del dibattito in aula Pablo Casado, il leader dei Popolari, ha già fatto sapere che l’opposizione non farà sconti al nuovo esecutivo.

Il Partito socialista di Sanchez ha vinto le due ultime tornate elettorali, in aprile e in novembre, senza tuttavia riuscire, fino a martedì, a mettere assieme una maggioranza parlamentare, per quanto risicata. Lasciando il Paese a un governo provvisorio che non aveva margini per gestire il bilancio pubblico e introdurre riforme che molti osservatori ritengono necessarie per rilanciare la produttività e l’economia del Paese.

La Catalogna resta determinante
L’ascesa di nuovi partiti negli ultimi cinque anni ha posto fine a decenni di alternanza di Socialisti e Popolari, rendendo il processo di formazione dei governi molto difficile e ancora più complicata la loro durata in carica. Di fatto la Spagna sta vivendo la frammentazione che anche altri Paesi come l’Italia hanno già sperimentato: Socialisti e Popolari si devono infatti dividere il consenso con Unidas Podemos e Ciudadanos, partito centrista e unionista uscito sconfitto nelle ultime elezioni. Oltre che con Vox, la formazione di estrema destra in rapida crescita.

Come già accaduto in passato, inoltre, il nuovo governo Sanchez dovrà fare i conti con le rivendicazioni dei partiti indipendentisti della Catalogna, in una fase di dura contrapposizione tra Madrid e Barcellona. Il leader socialista ha riavviato il dialogo con i separatisti catalani ma non è ancora chiaro dove questo dialogo possa portare.

Per approfondire:
Spagna, socialisti senza maggioranza. Exploit dell'ultradestra: Vox terza forza
Catalogna, Spagna ed Europa stanno meglio insieme

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...