la giornata dei mercati

Spallata finale di Milano (+0,7%), mentre Europa rimane debole

di Eleonora Micheli

(Reuters)

6' di lettura

Chiusura debole anche se sopra i minimi di giornata per le Borse europee (segui qui i principali indici) , mentre sale l’attesa per il G20 che inizierà domani a Amburgo. Il focus rimane sulle future mosse delle banche centrali, con gli economisti che iniziano a mettere in conto un eventuale cambio di rotta nelle politiche monetarie ultra-espansive, un cambio che potrebbe essere piu' rapido di quanto preventivato finora. Ad ogni modo dai verbali sia della Federal Reserve, sia della Banca centrale europea non sono emersi spunti particolari capaci di anticipare le decisioni dei due istituti centrali. I verbali della Bce hanno testimoniato un ampio consenso nei confronti dell’attuale politica monetaria accomodante che rimane «appropriata», visto che segnali convincenti di una ripresa più dinamica nelle misurazioni dell'inflazione di fondo non sono ancora visibili. I documenti hanno però rivelato che nell’ultima riunione di giugno del consiglio direttivo della Bce almeno un governatore ha sollevato l'ipotesi di togliere dal comunicato dell’istituto il riferimento alla possibilità che il Qe possa essere accelerato qualora le condizioni dovessero richiederlo. Notizia che subito ha fatto scattare una pioggia di vendite sui titoli governativi di tutta Europa. Così anche i rendimenti dei Btp a dieci anni sono saliti al 2,27%. Lo spread tra titoli italiani e tedeschi a 10 anni è salito di poco, portandosi in area 170 punti, visto che sono lievitati anche i rendimenti dei Bund. Milano è andata in controtendenza, salendo sul finale dello 0,69%.

Banche spingono Piazza Affari in controtedenza
Piazza Affari è stata sostenuta dai titoli delle banche, a pochi giorni dall’annuncio del salvataggio delle banche venete e anche di Banca Mps. Unicredit ha guadagnato il 2,94%, Banco Bpm il 3,5% e Ubi Banca l'1,%%. Sono salite anche le Intesa Sanpaolo (+0,77%) e le Banca Pop Emilia Romagna (+0,26%).

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La baraonda sembra alle spalle anche perBca Carige (+0,24%), dopo l’annuncio dell'aumento di capitale da 500 milioni e un piano complessivo di rafforzamento per 700 milioni. Questa mattina, inoltre, Carige ha annunciato di aver ceduto un portafoglio di crediti in sofferenza con valore lordo di 938 milioni di euro. I crediti in sofferenza sono stati ceduti al 33% del loro valore, circa a 309,7 milioni di euro, livello superiore alle attese.

Brembo in recupero dai minimi, corre anche Fineco

Sono state comprate a piene mani leBrembo (+4,4%), anche se in verità secondo gli operatori si è trattato di un recupero tecnico, dopo la debolezza dell’ultimo periodo: dal picco del 10 maggio ai minimi dei giorni scorsi i titoli hanno lasciato sul parterre quasi il 20% del proprio valore. Sono andate bene anche le Finecobank (+2%) e le Generali (+2,1%), oltre che le Yoox Net-A-Porter Group, sotto i riflettori da più sedute tra giudizi favorevoli e ipotesi di operazioni straordinarie. Dai minimi del 22 giugno i titoli della società fondata da Federico Marchetti hanno recuperato sono salite dell’11% circa, prima sulle ipotesi che l’azienda sia nel mirino della cinese Alibaba, poi sull’onda di giudizi favorevoli, come quello di Jefferies

Mediaset debole, nonostante indicazioni dell'ad su andamento pubblicità

Per controMediaset ha perso lo 0,95%, nonostante l’ad, Pier Silvio Berlusconi, abbia indicato che nel primo semestre 2017 l’azienda ha vantato un miglioramento della raccolta pubblicitaria. In particolare il numero uno del gruppo ha preannunciato che la società ha riportato un incremento della raccolta pubblicitaria in Italia «intorno al 2%» nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Pier Silvio Berlusconi ha anche confermato che dovrebbero essere rispettati i target del piano industriale, che mette in conto un incremento delle quote di mercato pubblicitario in Italia dal 37,4% al 39% nell'orizzonte entro il 2020.

Berlusconi junior ha anche preannunciato che la società quest'anno tornerà all'utile. In più, sempre nel corso della presentazione dei nuovi palinsesti tv, è stato svelato l’acquisto di Radio Subasio, emittente del centro Italia, oltre che quella del nuovo canale in chiaro, il 20. «In autunno – ha aggiunto l'ad - verrà lanciato il canale con una nuova programmazione». Telecom Italiaha guadagnato lo 0,3% alla vigilia di un cda straordinario che dovrebbe affrontare il tema della eventuale cessione della partecipazione del 70% in Persidera. Impegno che avrebbe preso l’azionista Vivendi con le autorità europee per risolvere l`eccessiva concentrazione, a livello di Vivendi, nel settore italiano delle frequenze digitali TV controllando il 23,9% di Tim (che controlla Persidera) ed il 28,8% di Mediaset.

Male Recordati, si sgonfia Atlantia

Per contro sono andate male le azioni di Recordati(-1,49%), Prysmian (-1,1%) e A2a (-1,38%). Atlantia si è sgonfiata, dopo una partenza positiva sull'onda della smentita che è in via di preparazione una cordata alternativa guidata dal fondo infrastrutturale di Jp Morgan per rilevare Abertis. In Spagna le azioni hanno chiuso invariate a 16,42 euro, poco sotto il valore di 16,5 euro messo sul piatto dall'azienda che fa capo ai Benetton.

Dollaro in calo dopo dati Usa, euro a quota 1,14

Sul fronte dei cambi, l’euro si è rafforzato sul biglietto verde, portandosi sul la soglia di 1,14 dollari (segui qui i principali cross), soprattutto dopo le indicazioni emerse negli ultimi verbali della Banca centrale europea, che hanno svelato che un governatore ha suggerito, nell'ultima riunione del consiglio direttivo, di cambiare i toni sul Qe, facendo dunque presagire un cambio di rotta all'orizzonte nella politica monetaria dell'Eurotower.

Petrolio in rialzo dopo dati su scorte americane in calo

Il petrolio rialza la testa dopo lo scivolone di ieri e sull’onda dei dati sulle scorte americane: le riserve strategiche a stelle e strisce sono diminuite al minimo in oltre 12 anni, dal momento che il boom dello shale oil riduce la necessità di accumulare scorte da utilizzare in caso di necessità improvvisa. Come ha fatto sapere il dipartimento all'Energia, le riserve sono diminuite di circa 13 milioni di barili in 17 settimane consecutive di vendite e al 30 giugno, ultimo dato disponibile, si attestavano a 682 milioni. Il Wti contratto con consegna agosto si è portato sopra i 46 dollari al barile (segui qui le quotazioni di Brent e Wti).

Dagli States dati deludenti eccetto Ism ai servizi

Dagli States è arrivata una batteria di dati abbastanza deludenti. In primis Adp ha certificato una crescita sotto le previsioni dell'occupazione nel settore privato. In particolare nel mese di giugno le buste paga Automatic Data Processing nel settore privato sono aumentate di 158.000 unità, livello inferiore alle stime attorno a 180.000 unità. Il dato non è un buon preludio per le statistiche che verranno diffuse domani dal Dipartimento del Lavoro. In più è stato annunciato che nei sette giorni conclusi il primo luglio il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato di 4.000 unità a 248.000, deludendo le previsioni degli esperti. La media delle quattro settimane, più attendibile , è salita di 250 unità a 243.000.

Inoltre ha destato preoccupazione il deficit commerciale degli Stati Uniti che a maggio è calato, ma comunque ha deluso le attese. Nel dettaglio, in base ai dati raccolti dal Dipartimento del Commercio, in maggio il deficit è sceso del 2,3% a 46,51 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un calo a 46,2 miliardi. Le esportazioni sono salite dello 0,4% a 192,03 miliardi di dollari, il massimo da aprile 2015, mentre le importazioni sono calate dello 0,1%. Nei primi cinque mesi dell'anno il dato è salito del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2016, con le esportazioni in rialzo del 6% e le importazioni in aumento del 7,3%.

Ha fatto invece eccezione l'indice Ism servizi che ha stupito in positivo gli analisti. In giugno l'Ism servizi, che misura la performance del terziario negli Stati Uniti, è salito a 57,4 punti rispetto ai 56,9 punti di maggio (invariato rispetto alla prima stima). Gli analisti avevano previsto un dato a 56,5 punti.

Ancora pioggia di vendite sui titoli di stato europei

Gli investitori osservano con attenzione l'andamento dei titoli di stato europei. E' infatti una nuova giornata di sell-off sui bond governativi del Vecchio Continente , tanto che i Bund tedeschi segnano un rendimento dello 0,56%, superando il picco dello scorso marzo e tornando a livelli che non si vedevano da fine 2015. La pioggia di vendite colpisce ancora di più i periferici con lo spread BTp/Bund che si allarga a 169 punti base. Il rendimento dei decennali benchmark italiani è infatti in forte aumento, al 2,25% dal 2,13% della chiusura di ieri.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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