Musica dal vivo

Spandau Ballet e Killing Joke, agli estremi degli anni Ottanta

di Francesco Prisco


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Gli Spandau Ballet, icone del movimento new romantic anni Ottanta, tornano in Italia

2' di lettura

Gli anni Ottanta «morbidi» degli Spandau Ballet da un lato, quelli graffianti e arrabbiati dei Killing Joke dall’altro. La città di provenienza è la stessa (Londra), la cronologia degli esordi quasi sovrapponibile (nel 1980 il primo disco dei Joke, nel 1981 quello degli Spandau), le rispettive visioni della musica (e quindi anche del mondo) quanto più diverse si possano immaginare. In mezzo la distanza che separa il post punk dal new romantic, il mainstream dall’underground, quello vero. Due cifre stilistiche opposte, entrambe protagoniste di una settimana dei concerti che parla prevalentemente inglese.

Spandau Ballet e gli eterni anni Ottanta
Se siete di animo pop e perle come To cut a long story short e ovviamente Through the barricades vi sono rimaste nel cuore, buttatevi sugli Spandau Ballet, sebbene «orfani» del carismatico front leader Tony Hadley, ora rimpiazzato al microfono da Ross William Wild. Ma state tranquilli: a tenere la barra dritta ci saranno Gary e Martin Kemp, Steve Norman e John Keeble, tutti reduci dagli anni d’oro della band. Il 23 ottobre saranno al Fabrique di Milano, il 24 all’Atlantico di Roma e il 25 al Gran Teatro Geox di Padova.

Killing Joke, agli estremi della musica
Tutt’altro che concilianti i Killing Joke, punto di riferimento di quel territorio molto ampio che si colloca tra la new wave e l’industrial rock più spinto con sconfinamenti in ambito hard & heavy. Pubblicano dischi dal 1980 e non hanno perso il vizio (al 2015 risale per esempio il 15esimo album Pylon). Il 25 ottobre approderanno al Campus Industry di Parma per il «Laugh At Your Peril 40th Anniversary World Tour» che celebra i 40 anni di attività del gruppo.

Ballando con Jason Derulo
La settimana dei concerti, in ogni caso, non si ferma qui. Se amate il pop in accezione più danzereccia, evento da non perdere è lo show del 19 ottobre al Forum di Assago di Jason Derulo, fenomeno da 6,3 miliardi di ascolti in streaming, 8 milioni di iscritti al canale Youtube e più di 4 miliardi di visualizzazioni. In repertorio i singoli Want To Want Me (4 dischi di platino), Talk Dirty (doppio platino) e il più recente Swalla, in collaborazione con Nicki Minaj e Ty Dolla Sign.

Virtuosismi tra violino e chitarre
In ultimo, uno speciale carico di virtuosismi fa rotta sull’Italia. Violino in spalla e attitudine rock per il tedesco-americano David Garrett, sdoganatore del più classico degli strumenti, già interprete di Niccolò Paganini nel film di Bernard Rose Il violinista del diavolo (2013). Si esibirà al Mandela Forum di Firenze (19 ottobre), al Forum di Assago (20 ottobre) e al Palaonda di Bolzano (21 ottobre). Gli amanti delle sei corde possono scegliere tra la chitarra classica di Ralph Towner, il 21 ottobre al Teatro Palazzo di Bari, la semiacustica di John Scofield, il 25 ottobre al Teatro Comunale di Cormons, il 26 all’Ariosto di Reggio Emilia e il 27 al Multisala Pio X di Padova, e l’elettrica di Bombino, l’acclamato «Jimi Hendrix del deserto» di scena all’Auditorium Flog di Firenze il 26 ottobre.

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