L’uomo si sarebbe ispirato a brenton tarrant

Sparatoria a sinagoga San Diego: sospettato un suprematista bianco di 19 anni


Spari in una sinagoga a San Diego: un morto e tre feriti

2' di lettura

Il diciannovenne di San Diego che ha aperto il fuoco contro i fedeli di una sinagoga di Poway, in California, sarebbe un suprematista bianco che avrebbe scritto alcune lettere in cui denuncia il suo odio verso gli ebrei e altre persone. Lo scrive Rita Katz, la responsabile del sito specializzato Site che monitora il web e i social media. Il ragazzo avrebbe scritto di essersi ispirato a Brenton Tarrant, l'uomo che ha fatto una strage in una moschea e in un centro islamico di Cristchurch, in Nuova Zelanda.

Spari in una sinagoga a San Diego: un morto e tre feriti

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha inviato un messaggio ai familiari della donna uccisa e ai feriti, ha parlato di «un colpo inferto al cuore del popolo ebraico. La comunità internazionale - ha aggiunto - deve rafforzare gli sforzi nella lotta all’antisemitismo». Alla luce del moltiplicarsi degli attacchi antisemiti nel mondo il premier ha indetto per questa settimana una consultazione speciale con esperti del ramo.

Nuova Zelanda, il killer sorridente all'udienza in tribunale

«L’attacco omicida ad una comunità ebraica durante la Pasqua, e poco prima della Giornata che (in Israele, ndr) ricorda le vittime della Shoah, dimostra che l'antisemitismo e l'odio verso gli ebrei sono ancora qua, ovunque», ha rilevato da parte sua il Capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin. «Nessun Paese e nessuna società ne sono immuni. Potremo sconfiggere questa piaga - ha concluso - solo con l'educazione alla memoria dell'Olocausto e alla tolleranza». Mentre il ministro israeliano per la Diaspora Naftali Bennett ha intanto reso omaggio a Lori Gilbert Kaye, la donna uccisa nella sinagoga: «Ha sacrificato la propria vita lanciandosi verso la traiettoria dei proiettili per salvare la vita del suo rabbino. È stata una figura esemplare, un'eroina del popolo di Israele». Ipotesi confermata da alcuni testimoni che riferiscono che Lori Gilbert Kaye, ha perso la vita lanciandosi verso il religioso per proteggerlo.

Svolta Facebook, al bando i suprematisti

Fra i feriti nella sparatoria avvenuta nella sinagoga vicina a San Diego (California) vi sono anche due cittadini israeliani: la bambina Noya Dahan, 8 anni, e lo zio Almog Peretz. La famiglia Dahan, riferiscono i media americani, ha lasciato alcuni anni fa la cittadina israeliana di Sderot (a nord della striscia di Gaza) perché in cerca di una vita più tranquilla dopo anni di continui attacchi di razzi palestinesi. Peretz invece è ancora un residente di Sderot, ed era da poco giunto negli Stati Uniti per visitare i parenti. Il terzo ferito è il rabbino della comunità.

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