Russia

Sparatoria in una scuola di Kazan: undici i morti, arrestato l’assalitore

Il presidente Vladimir Putin ha ordinato d'inasprire le regole sull'uso delle armi da parte dei civili, fa sapere il Cremlino

(Reuters)

1' di lettura

È una sola persona quella che ha aperto il fuoco questa mattina nella scuola di Kazan, nella repubblica russa del Tatarstan, provocando la morte di undici persone (in gran parte giovani studenti) e il ferimento di diverse altre. Il governatore Rustam Minnikhanov, riferisce la Tass, ha detto che l'assalitore è stato arrestato, ha 19 anni e aveva «un'arma ufficialmente registrata a suo nome». «Non sono stati accertati dei complici», ha detto Minnikhanov. Nelle immagini video trasmesse dalla scuola, si vedono le operazioni di evacuazione dei bambini, alcuni dei quali si sono gettati dalle finestre dell'edificio.

In un video apparso sui media russi l'autore della strage, legato mani e piedi in cella, racconta perché ha deciso di aprire il fuoco nel suo ex istituto. Il giovane, identificato come Ilnaz Galyaviev, dice di aver «sempre odiato tutti» ma che, nel corso della scorsa estate, «un mostro ha iniziato a prendere corpo dentro di me». «Due mesi fa mi sono reso conto di essere dio, nessuno me lo ha detto, me ne sono reso conto da solo», dice il ragazzo, evidentemente alterato mentre risponde alle domande degli investigatori.

Loading...

Il presidente Vladimir Putin, dopo avere espresso le sue «profonde condoglianze» ai genitori delle vittime, ha ordinato d'inasprire le regole sull'uso delle armi da parte dei civili, fa sapere il Cremlino.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti