Vicino a Roma

Ardea, spari in strada: morto un anziano e due bambini. Omicida si è suicidato

L’omicida è un 34enne con problemi psichici. Il presidente del consorzio Colle Romito: abbiamo subito chiamato le forze dell’ordine

Strage Ardea, una testimone: "Abbiamo sentito gli spari e le urla dei bambini"

3' di lettura

Sono morti l’anziano e i due bambini di 5 e 10 anni feriti nella mattina del 13 giugno a colpi di arma da fuoco ad Ardea, vicino a Roma. L’aggressore, un 34enne con problemi psichici, si è poi barricato in casa ed è stato trovato morto dalle forze dell’ordine (Gis carabinieri) che hanno fatto irruzione verso le 15,30. Il corpo è stato trovato in camera da letto, dove probabilmente si è suicidato.

«Ho ricevuto ora una telefonata che non avrei mai voluto avere, il direttore sanitario dell’Ares 118 mi ha appena comunicato che i medici soccorritori stanno facendo la constatazione di decesso per entrambi i bambini», ha comunicato l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, rivolgendo le «più sentite condoglianze ai familiari e all’intera comunità di Ardea». L’uomo, secondo le prime informazioni, si sarebbe suicidato.

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Bimbi morti erano fratelli

Erano fratelli i due bambini morti centrati dai colpi di pistola esplosi da un uomo in strada ad Ardea, vicino Roma. A quanto accertato dai carabinieri, non avevano vincoli di parentela con l’altra vittima che è un anziano. Lo si apprende da fonti investigative che stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto questa mattina e di capire il movente della sparatoria. Malgrado il lavoro dei corpi di emergenza, che hanno inviato due elicotteri, due ambulanze e un’automedica sul luogo, non è stato possibile salvare i due bambini, che erano rimasti gravemente feriti.

Presidente consorzio, pensavamo a un petardo

«Quando abbiamo sentito l’esplosione pensavamo fosse un petardo esploso da qualche bambino. Poi ci siamo avvicinati alla zona e abbiamo scoperto che invece erano colpi di pistola». E’ il racconto della sparatoria avvenuta questa mattina ad Ardea, fatto dal presidente del consorzio Colle Romito, Romano Catino, contattato dall’Ansa. «Abbiamo subito chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate molto presto - spiega -. Poi ho mandato subito un messaggio nella chat del consorzio per invitare tutti a restare in casa. La famiglia dell’omicida - rivela poi - era conosciuta nel quartiere per episodi di molestie e degrado».

Sindaco di Areda: aggressore instabile, nessuna lite

L’uomo che ha sparato in strada ad Ardea, provocando la morte di un anziano e di due bambini, era «una persona instabile, che ha manifestato in precedenza dei comportamenti ostili, non si può certo dire che sia una persona normale», ha detto il sindaco di Ardea, Mario Savarese, ai microfoni di Rainews24. Dalle primissime ricostruzioni, sembra che non ci sia stata nessuna lite tra il 34enne di Ardea che ha sparato in via degli Astri e le tre vittime. L’uomo è stato colto da un raptus e ha aperto il fuoco mirando ai due bambini, che stavano giocando, e all’anziano che stava passando in bicicletta. L’uomo ha sparato almeno tre colpi di arma da fuoco.

Raggi: immenso dolore

«Immenso dolore per tragica morte di due bambini e un anziano ad Ardea. Roma Capitale si stringe intorno alle famiglie e a tutta la comunità ardeatina. Vi siamo vicini in questo terribile momento di lutto». Lo scrive su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Legale vittime, bimbi colpiti a petto e gola

«I genitori di Daniel e David sono distrutti e chiedono massimo riserbo e rispetto. Questa mattina i due ragazzi stavano giocando di fronte alla loro casa. Sono stati avvicinati dall’uomo, uno è stato sparato al petto, l’altro alla gola. E’ stata come una esecuzione». È quanto afferma l’avvocato Diamante Ceci, difensore di Domenico Fusinato, padre dei due piccoli uccisi, che sta scontando una condanna agli arresti domiciliari.

Pistola era del padre morto a novembre

«Questa è una tragedia. L’omicida poco tempo fa aveva minacciato la propria madre con un coltello. Nel novembre scorso è morto il padre che deteneva l’arma regolarmente. Nessuno dei suoi parenti ha restituito quella pistola. Oggi l’ha trovata è uscito di casa e ha ucciso tre persone». E’ quanto afferma l’avvocato Ceci. «La terza vittima è stata ammazzata con un colpo alla testa, si tratta della persona anziana che era venuta ad Ardea a trascorrere il week end».

Carabinieri, nessuna denuncia nei confronti di omicida

Non risultano tuttavia denunce presentate nei confronti di Andrea Pignani, l’uomo che nel consorzio Colle Romito di Ardea ha sparato a due bambini e un anziano. E’ quanto precisano fonti qualificate dei Carabinieri sottolineando che l’unico precedente di polizia dell’uomo risale a maggio del 2020: un’aggressione ai danni della madre in seguito alla quale fu portato in ospedale per un Tso e dove rimase però solo un giorno.
Ai Carabinieri, inoltre, non risulta che l’uomo fosse in cura né che sia uscito recentemente da un centro di salute mentale. L’uomo, dicono le fonti, viveva con la madre e non aveva rapporti con altre persone da tempo.

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