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Copenaghen, sparatoria al centro commerciale: 3 morti. Preso l’attentatore

In manette un 22enne danese che aveva postato alcuni video sui social che farebbero pensare a problemi psichiatrici. Esclusa la pista di terrorismo

Aggiornato lunedì 4 luglio 2022 alle ore 15:17

Spari al centro commerciale Field's a Copenaghen, almeno 3 morti

3' di lettura

A due giorni dalla partenza del Tour de France Copenaghen piomba nell’incubo con una sparatoria in un grande centro commerciale che ha causato tre morti morti e diversi feriti. Un giovane danese di 22 anni è stato arrestato in connessione a quanto accaduto al mall Fileds, a sud della capitale, nel quartiere Amager, tra il centro cittadino e l’aeroporto e la polizia alla fine ha escluso la pista di terrorismo. Il sospettato avrebbe agito da solo, ha raccontato in una concitata conferenza stampa il responsabile delle forze dell’ordine nella capitale danese, Soren Thomassen.

Le vittime

Sono due diciassettenni, un ragazzo e una ragazza, e un cittadino russo di 47 anni le vittime della sparatoria di ieri pomeriggio nel centro commerciale Fields di Copenaghen. Altre 30 persone sono rimaste gravemente ferite, di cui almeno 4 in gravi condizioni. Lo ha riferito la polizia della capitale danese, ripresa dai media locali. Il 22enne danese arrestato per la strage, conosciuto per “precedenti psichiatrici”, è accusato di omicidio e di tentato omicidio.

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Il profilo del giovane fermato

Il giovane, armato secondo i testimoni di un grosso fucile, è stato fermato senza violenza poco dopo l’arrivo della polizia nei pressi del grande centro commerciale. Le motivazioni del sospettato, descritto dalla polizia come un «danese etnico» di 22 anni, restano poco chiare. È noto alla polizia «ma solo marginalmente», ha detto Thomassen: «Non è qualcuno che conosciamo particolarmente». Le tre vittime sono un uomo sulla quarantina e due giovani la cui età non è stata specificata. «Sui social vediamo scrivere che si tratterebbe di un movente razzista, ma non posso dire che in questo momento abbiamo qualcosa che supporti» tale ipotesi, ha precisato il capo dell’inchiesta. La polizia invece ha successivamente escluso la matrice terroristica: si sta indagando su video pubblicati online che mostrano il sospettato mentre si punta armi alla tempia e che metterebbero in discussione le sue condizioni psichiatriche.

La dinamica

Gli agenti non abbassano la guardia e continuano a tenere alta l’allerta con la zona del centro commerciale, uno dei più grandi del Paese, che resta sigillata dai cordoni di sicurezza. Era un tranquillo pomeriggio festivo in città. In molti stavano facendo shopping nel centro commerciale. Tanti i bambini presenti nel mall. Nessuno si aspettava il dramma che da lì a poco avrebbe sconvolto le loro vite. Erano passate da poco le 17 quando si sono sentiti alcuni spari. Ed è iniziato l’incubo. Diverse persone vengono colpite da colpi di arma da fuoco. Pochi minuti dopo la polizia annuncia l’arresto. Testimoni parlano di una presenza massiccia delle forze dell’ordine subito dopo le 18, mentre fuori dalla struttura è un via vai di ambulanze, con medici e paramedici che intervengono sul posto per dare soccorso ai presenti.

Molte le urla dei presenti spaventati dagli spari. Le strade che conducono al centro commerciale vengono chiuse e la metropolitana fermata, mentre un elicottero sorvola dall’alto la scena del crimine. «Mi hanno urlato: “Sdraiati, sdraiati. Qualcuno sta sparando”. Sono andato sotto il bancone del bar e mi sono sdraiato e sono rimasto lì immobile, fino all’arrivo della polizia», ha raccontato una delle persone che era nel centro commerciale di Copenaghen. «Ho sentito almeno 15 spari, era tutto irreale, come in un film», aggiunge scioccato. La sindaca Sophie H. Andersen annunciato di avere attivato il piano di crisi dopo la sparatoria. «È molto grave», scrive su Twitter.

Annullati concerti e ricevimenti reali

La situazione continua a rimanere caotica intorno al mall, mentre resta in programma il concerto del cantante britannico Harry Styles che si esibisce alla Royal Arena non lontano dal luogo della sparatoria. Poi con l’arrivo delle notizie sempre più drammatiche viene annullato, secondo quanto viene rilanciato dai social. La Casa Reale di Danimarca ha immediatamente annullato il ricevimento sulla Royal Ship Dannebrog, organizzato in occasione del Tour de France nel Paese. L’evento avrebbe dovuto tenersi nel porto di Sonderborg, dove si trova attualmente la Royal Ship. Al ricevimento erano attesi il principe ereditario Frederik e la premier Mette Frederiksen che torna nella centro della capitale per seguire gli sviluppi. Copenaghen ripiomba nella paura e tornano alla mente quelle scense, del 14 e 15 febbraio del 2015, quando una serie di sparatorie di matrice islamista aveva provocato due morti e cinque feriti.


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