Ucciso anche uno dei terroristi

Vienna, l’Isis rivendica l’attentato. 4 morti e 22 feriti

I primi spari sono stati esplosi verso le 20 del 2 novembre nella Seitenstettengasse, nei pressi della sinagoga, gli altri durante la fuga degli attentatori. Arrestate 5 persone

Sparatoria a Vienna: morto un attentatore

8' di lettura

È di quattro civili e un attentatore il bilancio dei morti nelle ore di terrore nel cuore della capitale austriaca nella serata di lunedì 2 novembre: prima la notizia di una sparatoria e di una maxi operazione delle forze speciali nel quartiere ebraico, con la sinagoga di Vienna quale obiettivo terroristico, poi l'intensificarsi della paura con la presenza di più attentatori e almeno 6 target nel mirino. Le indagini in corso hanno portato all’arresto di tre persone a cui se ne sono aggiunte altre due persone fermate in Svizzera in quanto collegate con l'attacco in Austria, secondo quanto reso noto la polizia elvetica. “Le indagini della polizia hanno portato all'identificazione di due cittadini svizzeri di 18 e 24 anni”, ha detto la polizia di Zurigo in un comunicato, aggiungendo che i due uomini sono stati arrestati il 3 novembre pomeriggio nella città nord-orientale di Winterthur “in coordinamento con le autorità austriache”. “La connessione tra le due persone arrestate e il presunto assassino è attualmente oggetto di indagine”, si legge ancora nel comunicato.

Eseguiti anche 14 fermi temporanei. Il ministro dell’Interno austriaco, Karl Nehammer, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a tarda notte, ha detto che il terrorista ucciso era un «simpatizzante» dell’Isis, che ha rivendicato l'attentato come riferisce la direttrice del Site, Rita Katz. In una dichiarazione sui propri mezzi di propaganda, l'Isis ha affermato che Abu Dujana al-Albani ha effettuato l'attacco con pistole e coltelli come “soldato del califfato.

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Il ministro Nehammer ha criticato l'operato della Giustizia del suo Paese, che si è lasciata ingannare dall'attentatore ventenne. L'attentatore era “riuscito ad ingannare il programma di deradicalizzazione della magistratura” ha detto Nehammer, e quindi è necessaria “una valutazione e un' ottimizzazione del sistema”.

Quattro morti e 22 feriti. Ucciso uno degli attentatori

Il bilancio parla di quattro decessi tra i civili, due uomini e due donne, e un attentatore ucciso. I feriti, secondo quanto riporta il ministro dell’Interno Karl Nehammer, sono 22. Tra le vittime, ha riferito il ministero dell’Interno, ci sarebbe anche un attentatore che, secondo alcune informazioni non ancora confermate, si sarebbe fatto esplodere.

L’attentatore ucciso, che è stato neutralizzato dopo nove minuti dall’inizio della sparatoria, si chiamerebbe Fejzulai Kujtim, ed era stato condannato a 22 mesi di carcere il 25 aprile 2019 per aver tentato di andare in Siria ed affiliarsi all'Isis. Era stato liberato il 5 dicembre, con anticipo: in quanto giovane adulto, rientrava infatti in un regime privilegiato previsto dalla legge a tutela dei giovani. Lo ha precisato il ministro dell'Interno Karl Nehammer all'agenzia di stampa Apa. Una delle quattro vittime dell'attacco terroristico di ieri sera a Vienna era un cittadino macedone. Come riferiscono i media a Skopje, che citano i familiari, N.V. 21 anni, originario di Veleshta, presso Struga (sudovest), era in bar con alcuni amici nel centro di Vienna al momento dell'attacco.

Maas, tra le vittime c'è una è donna tedesca

Tra le vittime dell'attentato di Vienna c'è una donna tedesca. Lo riferisce il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas dal suo account twitter. “Abbiamo adesso la triste certezza che una cittadina tedesca è tra le vittime dell'attentato di Vienna” scrive il ministro tedesco su twitter

Effettuati tre arresti, per ora nessun indizio su altri attentatori

Al momento non ci sono indizi sul fatto che nell'attacco di lunedì a Vienna possa esserci stato anche un secondo attentatore, oltre al giovane ventenne neutralizzato dalla polizia. Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Karl Nehammer, in conferenza stampa a Vienna. Per prudenza gli inquirenti non escludono comunque che vi possano essere stati più responsabili e continuano a indagare anche su questo scenario. Nelle indagini in corso sono comunque state arrestate tre persone: due a St. Poelten, a circa un'ora dalla capitale, e una a Linz. Lo riporta l'agenzia austriaca Apa.

Bild: attacco annunciato già lunedì su Instagram

Il principale attentatore di Vienna avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, lunedì. Lo scrive la Bild. Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell'attentatore rimasto ucciso nell'agguato di ieri a Vienna.

Spiegel, killer aveva rete jihadista in Germania

L'attentatore austro-macedone responsabile dell'attacco terroristico a Vienna, Kujtim Fejzulai, era in contatto con una rete di jihadisti tedeschi: lo sostiene Spiegel online. L'attentatore era stato in Turchia nel 2018 nel tentativo di entrare in Siria per arruolarsi nell'Isis e lì aveva conosciuto due jihadisti tedeschi e uno belga. Lo riporta una sentenza del tribunale del Land di Vienna di aprile. Il giovane avrebbe incontrato i tre jihadisti ad Hatay tra Turchia e Siria, in un covo Isis. Poi sarebbe stato accompagnato in un hotel in Turchia e dopo poco arrestato dalla polizia. Nell'aprile del 2019 Fejzulai è stato condannato a 22 mesi di prigione per aver tentato di entrare nelle milizie dello “Stato islamico” ma poi rilasciato dalla giustizia austriaca il 5 dicembre.

In Austria tre giorni di lutto nazionale

Il governo austriaco ha decretato tre giorni di lutto nazionale, in seguito all'attentato di ieri a Vienna. Lo scrive l'Apa.

Sindaco di Vienna, hanno sparato a caso nei locali

«Gli attentatori, partendo dalla Seitenstettengasse (nei pressi della sinagoga, ndr), hanno iniziato a sparare a caso nei vicini locali». Lo ha detto il sindaco di Vienna Michael Ludwig alla tv Orf. Da lì si sono spostati in altre zone del centro, lasciando una scia di sangue.

Maxi - operazione delle forze speciali

Fin dai primi momenti dopo le sparatorie elicotteri della polizia hanno cominciato a sorvolare l'area intorno alla sinagoga che è stata subito recintata. Ed è scattata una imponente operazione delle forze speciali. Nehammer ha rivolto ai viennesi un appello: “restate a casa”. Anche la comunità ebraica ha invitato a non lasciare le proprie abitazioni e a non indossare la kippah.

La sinagoga e gli uffici annessi erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi dalla finestra ha visto un uomo in fuga verso lo Schwedenplatz.

Kurz, attacco terroristico dettato dall’odio

«Profondamente sconvolto mi rivolgo a voi concittadini, in questa ora buia della nostra Repubblica», ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, rivolgendosi alla nazione a Vienna. Il cancelliere ha confermato che ieri a Vienna si sia trattato di un attentato islamista, «dettato dell'odio, dall'odio per il nostro modello di vita, dall'odio per la nostra democrazia». Si è trattato di «un attentato alla nostra libera società». «Ma è chiaro che non ci lasceremo spaventare», e «difenderemo con tutte le nostre forze» il nostro modello di vita. «Non cadremo nella trappola del terrorismo», ha aggiunto.

Grande Imam di al-Azhar condanna attacchi

Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita, e il suo Grande Imam, Ahmed Al Tayyib, “condannano gli terroristici terroristici” di Vienna. Lo sottolinea un post pubblicato su Facebook dall'istituzione basata al Cairo. “Il Grande Imam ha affermato che l'omicidio di una sola persona è come l'uccisione di tutta l'Umanità”, “si è appellato a tutte le organizzazioni internazionali affinché serrino i ranghi di fronte al terrorismo” ed “esprime le proprie condoglianze più sincere allo Stato austriaco”, riferisce ancora il post di al-Azhar.

Hamas condanna l'attentato

Anche Hamas ha condannato l'attentato. “Causare paura ed ansietà fra persone innocenti non ha nulla a che spartire con l'Islam e non contribuisce in alcun modo alla coesistenza umana” afferma Hamas in un comunicato diffuso a Gaza. “Noi condanniamo gli attacchi avvenuti a Vienna ed estendiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime”. Hamas aggiunge in seguito: “In quanto palestinesi noi comprendiamo meglio di chiunque altro la gravità del terrorismo, alla luce di quanto proviamo quotidianamente da parte della occupazione israeliana

Gb alza allarme terrorismo a 'grave'

Il governo e gli apparati di sicurezza del Regno Unito hanno deciso di elevare di nuovo l'allerta sul rischio di attacchi terroristici nel Paese da considerevole (substantial) a grave (severe): ossia il quarto e secondo livello di maggior pericolo in una scala di 5. La decisione, dopo diversi mesi di livello di allarme stabile, arrivain seguito agli attacchi di matrice islamico radicale avvenuti negli ultimi giorni in Francia e poi a Vienna. Il livello 4 presuppone una minaccia di attentati “altamente probabile”. Secondo la Bbc, che cita fonti d'intellingence, si tratta tuttavia al momento d'una indicazione precauzionale, non necessariamente legata a segnalazioni di allarmi specifici sull'isola.

Viminale, intensificati controlli a frontiere

Alla luce degli ultimi attentati in Europa, da Nizza a Vienna, il Viminale ha disposto “l'intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera, anche con l'impiego dei militari dell'Esercito”. E' quanto è stato deciso al termine del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina al ministero con i vertici delle forze di polizia e dei servizi d'intelligence. Nel corso della riunione, anche alla luce degli esiti del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che si è svolto ieri, si è fatta una ricognizione di tutte le attività di prevenzione e un aggiornamento degli obiettivi sensibili.

Mattarella, orrore per attentato Vienna, insieme contro terrorismo

«Il vile attentato che ha avuto luogo ieri sera a Vienna ha suscitato in Italia orrore e profonda tristezza». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen. «In questa drammatica circostanza gli italiani tutti si stringono nel lutto all’amico popolo austriaco, con sentimenti di particolare vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime, dei feriti, cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento, e dei cittadini viennesi. Nel porgerLe le espressioni del più sincero cordoglio e della netta ripulsa per questo proditorio attacco ai comuni valori di libertà e pacifica convivenza, rinnovo la determinazione della Repubblica Italiana a collaborare con l’Austria nella lotta contro ogni forma di terrorismo».

Papa Francesco: basta violenza, costruire la pace

«Esprimo dolore e sgomento per l'attacco terroristico a #Vienna e prego per le vittime e i loro familiari. Basta con la violenza! Costruiamo insieme pace e fraternità. Solo l'amore spegne l'odio». Lo afferma papa Francesco in un tweet.

Von der Leyen, siamo più forti dell'odio e del terrore

«Sono scioccata e rattristata dall'attacco brutale avvenuto a Vienna. I miei pensieri sono con le famiglie delle vittime e con gli austriaci. L'Europa è pienamente solidale con l'Austria. Siamo più forti dell'odio e del terrore». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von Der Leyen, su Twitter.

Merkel, terrorismo islamico è nostro nemico comune

«I tedeschi sono al fianco degli amici austriaci con partecipazione e solidarietà». Lo dice Angela Merkel attraverso il profilo Twitter del suo portavoce, commentando gli attentati di Vienna. «Il terrorismo islamico è un nostro comune nemico. La lotta contro questi delitti e contro questi attentati è la nostra lotta comune», aggiunge.“Questo vile attentato è anche un attacco ai nostri comuni valori europei, che ora devono essere difesi con maggiore vigore” ha poi dichiarato Merkel in un telegramma di condoglianze indirizzato al cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

Putin, pronti a nuovi sforzi contro il terrorismo

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le condoglianze al presidente e al cancelliere austriaco dopo l'attentato terroristico di Vienna. Lo ha riferito il Cremlino. «Putin ha inviato un telegramma al Presidente austriaco Alexander Van der Bellen e al Cancelliere Sebastian Kurz, porgendo le condoglianze alla luce delle tragiche conseguenze dell'attacco terroristico a Vienna», ha osservato il servizio stampa precisando che Putin ha ribadito «la disponibilità della Russia a intensificare la cooperazione con l'Austria e con altri membri della comunità mondiale nella lotta contro tutte le forme e manifestazioni di terrorismo». Lo riporta la Tass.

Ferma condanna Guterres, solidarietà dell'Onu

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha “condannato fermamente” l'attacco violento in diversi luoghi del centro di Vienna e ha “riaffermato la solidarietà delle Nazioni Unite con il popolo e il governo austriaco”. Lo fa sapere in una nota il portavoce del Palazzo di Vetro.

Repubblica Ceca avvia controlli alle frontiere

La Repubblica Ceca ha deciso di effettuare controlli alle frontiere dopo l'attacco a Vienna. Lo rendono noto fonti di polizia.

Macron, attacco alla nostra Europa, non cederemo

«Noi francesi condividiamo lo shock e il dolore del popolo austriaco colpito stasera da un attentato nel cuore della capitale. Dopo la Francia, viene attaccato un Paese amico. E' la nostra Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo». Lo scrive su Twitter, in francese e in tedesco, il presidente Emmanuel Macron.

Ue condanna «un atto codardo»

«L' Europa condanna con forza questo atto codardo che viola la vita e i nostri valori umani. I miei pensieri sono con le vittime e la gente di Vienna sulla scia dell'orribile attacco di stasera. Siamo con l'Austria». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Conte, ferma condanna attacco Vienna, no a odio in Ue

«Ferma condanna dell'attentato che questa sera ha colpito la città di #Vienna. Non c'è spazio per l'odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti». Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte

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