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Spari in Virginia, grave il numero 3 del Partito Repubblicano. Ucciso l’assalitore

di Redazione online

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3' di lettura

Il coordinatore della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, Steve Scalise, 51 anni, è stato ferito, insieme ad almeno altre quattro persone, da colpi di arma da fuoco esplosi su un campo da baseball ad Alexandria, in Virginia (molto vicino a Washington). Secondo l’ultimo bollettino medico, arrivato dopo un intervento, sarebbe in condizioni critiche. La sparatoria si è verificata nel corso di un allenamento di baseball al quale partecipavano anche altri deputati repubblicani del Congresso per una partita di beneficenza. L'uomo che ha aperto il fuoco si chiamava James Hodgkinson, 66 anni, di razza bianca e cittadino americano di Belleville, in Illinois. Il presidente americano Trump ha detto che è stato ucciso.

L’assalitore, un sostenitore di Sanders (che condanna)
Secondo quanto si può leggere in alcuni documenti della contea di St. Clair, Illinois, l'autore della sparatoria - subito fermato dalla polizia - nell'aprile del 2016 era stato denunciato per aver danneggiato un'auto. Le accuse sono ora decadute. Hodgkinson aveva fatto campagna elettorale, come volontario, per il candidato alle primarie del partito democratico, Bernie Sanders, in Iowa. Un conoscente dell'uomo lo ha descritto come una persona con una forte passione politica e che non è mai sembrato violento. Ha detto Sanders: «Quello che Hodgkinson ha fatto è un «atto deplorevole. Voglio essere chiaro: la violenza sotto ogni sua forma è inaccettabile e condanno questa azione nei termini più duri».

Trump: Scalise un combattente
Trump ha definito Scalise «un amico, un patriota e un combattente» e ha lodato la polizia e le forze dell'ordine che «ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza». Poi il presidente ha concluso: «La nostra nazione dà il meglio quando è unita».

«È troppo presto per dire quale sia il motivo della sparatoria, se ci sia una ragione politica. Stiamo valutando tutte i possibili aspetti», ha affermato Tim Slater, l'agente speciale dell'Fbi che ha in carico le indagini.

Chi è Scalise
Scalise è il terzo politico più alto in grado dei Repubblicani alla Camera dopo il presidente Paul Ryan e il capogruppo Kevin McCarthy. Il suo compito dal 2014 è tenere i collegamenti tra il leader del partito e il gruppo stesso, assicurandosi che i suoi componenti siano presenti quando si vota e seguano la disciplina di partito. Non a caso il coordinatore viene chiamato “whip”, frusta.

USA, IL LUOGO DELLA SPARATORIA
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Sparatoria ad Alexandria (Virginia): ferito il capogruppo dei Repubblicani Steve Scalise

Sparatoria ad Alexandria (Virginia): ferito il capogruppo dei Repubblicani Steve Scalise

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Ex ingegnere, la carriera politica di Scalise parte dallo Stato della Louisiana, dove ha servito sia come deputato sia come senatore. Un episodio però macchia il suo percorso professionale: la partecipazione nel 2002 ad una conferenza organizzata da un gruppo di bianchi suprematisti dell'ex leader del Ku Klux Klan David Duke, che durante l'ultima campagna elettorale si è più volte schierato dalla parte di Trump mettendolo non poco in imbarazzo. Lo stesso Scalise a distanza di anni confermò l'episodio del convegno, spiegando che all'epoca non era a conoscenza della natura razzista dell'evento e del gruppo che lo aveva invitato ad intervenire: «Fu un errore», spiegò.

I testimoni
La tv locale Wusa, affiliata alla Cbs, ha riportato che Scalise è stato colpito alla gamba o all'anca e si troverebbe «in condizioni stabili». Il sospettato è stato ferito dalla polizia e trasportato in ospedale. Poco prima della sparatoria «un ragazzo mi ha chiesto se in campo c'erano democratici o repubblicani», ha detto a Fox News il deputato repubblicano Ron DeSantis.

«Sono andato via poco prima che tutto iniziasse - ha spiegato DeSantis - stavo entrando in macchina con un mio collega quando un ragazzo è venuto verso di noi chiedendo se c'erano democratici o repubblicani in campo». La cosa è sembrata «piuttosto strana» al deputato, secondo il quale il ragazzo ha continuato a camminare e pochi minuti dopo è iniziata la sparatoria.

«Ho sentito 50-60 colpi di arma da fuoco. Se non fosse stato per la polizia saremmo tutti morti», ha affermato il senatore repubblicano Rand Paul, testimone della sparatoria. «È stato un attacco deliberato», riportano fonti investigative citate dai media statunitensi. Secondo un altro deputato repubblicano presente sul campo, Joe Burton, la sparatoria è durata dai 5 ai 10 minuti e i colpi esplosi sarebbero stati decine se non centinaia.

Il tweet di Trump

Il presidente Donald Trump e il suo vice Mike Pence si sono detti «rattristati da questa tragedia» e stanno monitorando la situazione.

Trump ha scritto su Twitter: «Steve Scalise, un vero amico e un patriota, è stato ferito gravemente ma si riprenderà pienamente. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui».

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