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Sparkle, nella nuvola c'è già il futuro

La società, integratore di Google Cloud per il progetto OCRE, protagonista della transizione tecnologica delle università e dei centri di ricerca.

3' di lettura

Sarà Sparkle, integratore di Google Cloud, a implementare la piattaforma con cui il Princess Màxima Center, eccellenza olandese dell'oncologia pediatrica, sfrutterà la tecnologia della “nuvola” della società di Mountain View per una ricerca sulle mutazioni del cancro infantile su una scala più ampia possibile.

L’obiettivo del progetto, decollato nell'ottobre di quest'anno, è quello di ottenere un quadro completo delle possibili mutazioni specifiche del tumore sia per personalizzare le cure dei pazienti sia per costruire un database di dati genomici sul cancro infantile riutilizzabile da altri ricercatori.

La tecnologia Google Cloud offre scalabilità, velocità, sicurezza dei dati e un quadro di analisi all’avanguardia unico nel suo genere, in grado di assistere i ricercatori del centro olandese nei loro sforzi per sconfiggere il cancro infantile.

Tramite il cloud è possibile analizzare un maggior numero di dati e a una velocità superiore. Se un’analisi su un cluster di calcolo locale potrebbe richiedere circa sei mesi, utilizzando il cloud bastano poche settimane. Poiché i tumori infantili sono rari, avere accesso a questo tipo di dati è essenziale per accelerare la ricerca e sviluppare terapie mirate.

Il progetto, che sarà realizzato in stretta collaborazione con Omnigen, partner di Google Cloud, è stato assegnato a Sparkle nell’ambito della gara d’appalto europea Open Clouds for Research Environments (OCRE) calibrata proprio per facilitare l’adozione del Cloud sia a livello di singolo ricercatore che a livello istituzionale. Per questo OCRE ha a disposizione complessivamente quasi 9,5 milioni di euro per rendere possibile la transizione di 10.000 istituti di ricerca e di istruzione.

Anche l'Università di Foggia ha scelto Sparkle per implementare la digitalizzazione e la migrazione al cloud mentre l'Università di Padova e Usi, l'Università della Svizzera Italiana, sono state finanziate l'una per i sistemi cloud federati di apprendimento automatico per la medicina di precisione e l'assistenza sanitaria, l'altra per un gruppo di ricerca sul paradigma dell'Apprendimento Automatico.

Sono tutti casi che dimostrano il valore aggiunto del Cloud computing per la ricerca scientifica e la diagnostica e fanno di Sparkle il partner ideale delle università e dei centri di ricerca che vogliono accedere a “quell'insieme di servizi Ict accessibili on-demand e in modalità self-service tramite tecnologie Internet, basati su risorse condivise, caratterizzati da rapida scalabilità e dalla misurabilità puntuale dei livelli di performance, in modo da poter essere pagati in base al consumo” (definizione del Nist, National Institute for Standards and Technology).

Ciò che è stata l’elettricità per la rivoluzione industriale è il cloud computing nell’era dell’informazione. Sebbene l'implementazione di queste applicazioni sia esplosa durante la pandemia, le storie che abbiamo citato vanno molto al di là dell'ambito dell'insegnamento a distanza.

Grazie al cloud computing, molte università stanno vivendo una rivoluzione nell’ambito dell’It perché consente vantaggi interessanti, dall'accelerazione della velocità di elaborazione di enormi serie di dati al miglioramento della collaborazione attraverso la condivisione e l'archiviazione dei dati. Da un punto di vista commerciale, il Cloud Computing permette di ridurre complessivamente i costi e i rischi dei progetti It perché l'aggregazione di diversi profili di domanda su risorse condivise permette di raggiungere economie di scala oltre ad abilitare l'erogazione scalabile e flessibile dei servizi.

Tuttavia, l'acquisto dei servizi cloud può rivelarsi un processo complesso per alcune istituzioni. Il Progetto OCRE, nato nel 2019 su impulso di un consorzio guidato da Géant, assicura un processo di approvvigionamento semplificato grazie ad accordi “pronti all'uso” con fornitori di servizi cloud, garantisce requisiti di conformità e protezione dati integrata a prezzi speciali e con opportunità di finanziamento.

Con una gara pubblica conclusa alla fine del 2020, Sparkle si è accreditata in 27 paesi europei. Aderendo all’OCRE Cloud Framework, gli atenei possono beneficiare della soluzione one-stop di Sparkle basata sui servizi Google Cloud e Google Workspace for Education, integrati da servizi professionali in loco e da un’assistenza clienti esperta durante l’intero processo, per assicurarsi che i servizi cloud siano perfettamente integrati nelle attività di ricerca quotidiane. Inoltre, i clienti avranno il pieno controllo delle risorse e dei costi attraverso una console di gestione di facile utilizzo.

L'offerta multicloud di Sparkle permette di combinare più servizi cloud - privati, pubblici e on premise - e gestirli con un'unica piattaforma di controllo. Inoltre, i clienti possono beneficiare di connessioni private, ad alta velocità e sicure tra le loro infrastrutture in sede e i principali fornitori cloud.

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