17 MOSTRA DI ARCHITETTURA

Spazi capaci di reinventarsi: il Padiglione Italia, How to Spend it e il Triangolo Verde

Apre al pubblico dal 22 maggio l'edizione della Biennale di Venezia curata da Hashim Sarkis. Fra le Comunità resilienti, è protagonista Peccioli, la discarica-teatro.

di Redazione

17 Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia, How will we live toghether? (Ph: Marco Zorzanello Courtesy: La Biennale di Venezia)

2' di lettura

Ci sono tanti modi di sposare l'innovazione: a volte la ricerca parte da un luogo, altre volte da una visione, spesso da entrambe. Sono già passati tre anni da quando il Triangolo Verde di Peccioli è stato scelto da How to Spend it per realizzare il primo shooting di moda all'interno di un simbolo dell'economia circolare e rigenerativa, chiamando a raccolta i migliori brand del lusso, da Gucci a Bottega Veneta, da Prada a Fendi, da Valentino a Bulgari.

Allora questa scelta dirompente era stata la testimonianza di un'alleanza tra green fashion e green economy, proprio all'indomani della Carta per la sostenibilità della moda, firmata al Vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Katowice.

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Oggi lo stesso luogo è protagonista della 17. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, che apre al pubblico dal 22 maggio. La discarica modello, in Valdera, che di giorno tratta mille tonnellate di rifiuti e di sera si trasforma in uno spettacolare anfiteatro da mille posti per musica e teatro, è entrata a far parte dei 14 progetti che compongono il Padiglione Italia.

L'obiettivo generale è di riflettere sulla resilienza delle comunità e i modi di recuperare nuove forme di interazione tra spazio urbano e territorio produttivo. How will we live together? Questo l'interrogativo posto dal direttore dell'edizione 2021 della Biennale, Hashim Sarkis. Una domanda su cui il Padiglione Italia ha fatto confluire linguaggi diversi, sperimentazioni interdisciplinari fra botanica, agronomia, biologia, arte, medicina e ha risposto con un progetto corale, o meglio con una selezionata galassia di progetti, che mette al centro, come sfida prioritaria, la crisi climatica.

“Questo Padiglione non vuole dire che cos'è l'architettura. Se cercate lo stile, se cercate l'omogeneità, qui non li troverete. Al contrario troverete domande. E, spero, troverete un ambiente che sia in grado di stimolare la creatività, soprattutto quella delle giovani generazioni”, ha spiegato Alessandro Melis raccontando le “sotto comunità”, laboratori, centri di ricerca e team di esperti, a cui sono state affidate le quattordici tappe del percorso espositivo.

Lititz Watch Technicum, la scuola di orologeria di Rolex in Pennsylvania, Us. La Maison è da sempre attenta al mondo dell'architettura e, per la quarta volta, è partner della Mostra internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia

Si va da Dolomiti Care e il capitolo dedicato alla Tempesta Vaia ad Architecture as caregiver che riflette sull'architettura nel campo della salute e del benessere, dal progetto fotografico Storia di un minuto sul rischio sismico nel nostro territorio fino al caso-studio di Peccioli.

E se l'interdisciplinarità, l'ibridazione, la contaminazione sono le linee guida seguite da Melis, visto che per la prima volta la moda è andata in scena in Valdera, proprio grazie ad How to Spend it, vale la pena di rivedere il backstage dello shooting fotografico e le riprese dall'alto con un drone che spazia a 360 gradi sulle colline toscane: il meglio dell'eleganza e del made in Italy all'ombra delle statue giganti realizzate da Naturaliter.

Vista a 360°: in Valdera va in scena la moda di How to Spend it
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