Collaborazione strategica

Spazio, accordo tra Arianespace e Avio per 10 lanciatori Vega C. Si rafforza l’asse Francia-Italia

Intesa firmata durante l’incontro a Roma del ministro dell’Economia Le Maire con Giorgetti. Con il bilancio 2020, approvato dal cda, Avio torna al dividendo

di Gianni Dragoni

Da sinistra a destra, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire (foto LaPresse)

4' di lettura

Francia e Italia rafforzano la cooperazione nell’industria spaziale. Arianespace, la società francese che commercializza e organizza i lanci nello spazio, ha firmato a Roma insieme ad Avio Spa un importante accordo di fornitura a lungo termine per 10 nuovi lanciatori italiani Vega C, evoluzione del collaudato Vega. La firma è avvenuta in occasione della visita del ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, che ha incontrato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. I due ministri: «La collaborazione nello spazio va estesa alla Germania».

Le forniture e i voli a partire dal 2023

L’accordo firmato consente di avviare la fornitura di componenti a lungo termine (detti nel gergo del settore «long lead items») e le attività preliminari di produzione di questi lanciatori. La consegna e i lanci sono previsti dal 2023 in poi. Avio, che ha sede a Colleferro, a Sud di Roma, è capocommessa per i lanciatori Vega e Vega C. Avio ha precisato che l’avvio di produzione è «per il periodo 2023-2026».

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Le discussioni con Avio per il contratto

L’accordo è stato firmato dall’amministratore delegato di Arianespace, Stéphane Israël, insieme all’omologo di Avio, Giulio Ranzo. La delegazione francese a Roma comprende anche altri dirigenti di Arianespace, il responsabile della business unit Vega, Marino Fragnito, e la direttrice della strategia, Morena Bernardini. «Quest’intesa dimostra un importante rafforzamento della collaborazione tra Francia e Italia e tra Arianespace, Avio e ArianeGroup», ha commentato Israël. L’accordo firmato è per il quarto lotto del Vega. «Con queste forniture a lungo termine, Arianepsace avvia l’ordine per il quarto lotto di lanciatori Vega, il primo composto esclusivamente dalla versione evoluta Vega C. Non è la firma del quarto lotto completo, ci sono discussioni tra Arianespace e Avio per completare l’accordo. Prevediamo si concludano entro quest’anno».

Israël: «Priorità il successo di Vega C e Ariane 6»

Israël ha aggiunto che «Vega si sta affermando come il secondo pilastro, insieme ad Ariane, dell’autonomia dell’Europa nell’accesso allo spazio». «Confermiamo la fiducia nel Vega C e rafforziamo la cooperazione con Avio. Abbiamo come priorità quella di lavorare per l’affermazione con successo sul mercato del Vega C e dell’Ariane 6, che rispondono a un interesse comune dei due paesi insieme alla Germania», ha detto Israël. Vega C è l’evoluzione del lanciatore leggero sviluppato dall’industria italiana. Ariane 6 è il nuovo grande lanciatore europeo, successore dell’Ariane 5, che viene realizzato principalmente in Francia da ArianeGroup, la società posseduta in quote paritetiche da Airbus e Safran che è l’azionista di maggioranza di Arianespace. Le attività industriali sono in Francia e in Germania.

Nel 2022 i lanci inaugurali di Vega C e Ariane 6

Il primo lancio di Ariane 6 ha subìto alcuni rinvii, la scadenza è fissata dall’Esa, l’agenzia spaziale europea, nel primo semestre 2022. Il primo volo del Vega C, già previsto quest’anno, è stato posposto dall’Esa ai primi mesi del 2022. Intanto il 20 aprile prossimo è previsto il ritorno ai lanci del Vega, dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana francese. Un appuntamento importante, dopo il fallimento dell’ultimo lancio a novembre 2020, il secondo flop subìto dal Vega nei primi 17 voli. L’accordo firmato oggi a Roma rilancia la fiducia nel lanciatore italiano e nel capocommessa industriale, Avio.

Avio torna al dividendo. Ranzo: «Fiducia dei clienti»

Giulio Ranzo, a.d. di Avio, ha commentato: «Siamo felicissimi di ricevere questo ordine per un nuovo lotto di Vega C. Questo accordo conferma l’interesse e la fiducia dei clienti di Arianespace per questo nuovo lanciatore, risultato di un’efficace collaborazione tra diverse industrie europee coordinate da Avio». Il cda di Avio nel tardo pomeriggio ha approvato il progetto di bilancio 2020, con il quale viene proposto il ritorno al dividendo, sospeso un anno fa, per 0,285 euro per azione (7,3 milioni di euro complesisvi). I ricavi netti consolidati ammontano a 322 milioni (-12,6%), l’utile netto di pertinenza a 14,1 milioni (-46%). Il portafoglio ordini è di 736 milioni, la posizione di cassa netta nel 2020 è migliorata dell’8,1% a 62,6 milioni.

Le Maire: gruppo italo-francese per accordo con Germania

Il ministro Le Maire ha sottolineato l’intenzione di rafforzare i legami della Francia con Italia e Germania: «Con i lanciatori spaziali quello che è in palio è l'indipendenza strategica dell’Ue nello Spazio. Con il ministro Giorgetti abbiamo deciso di definire una strategia comune per Ariane 6 e una road map sui lanciatori spaziali. Abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro italo-francese sui lanciatori spaziali. Sarà un accordo a tre Italia, Francia e Germania. Puntiamo a raggiungere un accordo con la Germania entro il prossimo luglio».

Giorgetti: «Collaborazione da allargare alla Germania»

«Collaborazione stretta tra Francia e Italia, da allargare chiaramente anche alla Germania, nell’aerospazio per capire tutto quello che si deve fare per competere allo stesso livello e con la medesima ambizione» rispetto agli altri concorrenti, ha commentato Giorgetti al termine dell'incontro al Mise con Le Maire. Più in generale, secondo Giorgetti, «nei prossimi mesi i rapporti con Italia e Francia continueranno e insieme alla Germania l’obiettivo è quello di costruire un elemento di traino per un'economia strategia europea».

L’annuncio, poi ritirato, di un secondo contratto per Avio

Una nota del Mise ha annunciato anche la firma di un secondo accordo tra Avio ed Europropulsion (joint venture paritetica tra Avio e ArianeGroup), un contratto di produzione per la fornitura di 34 motori P120 prodotti da Avio per i lanciatori Ariane 6 nel prossimo biennio, per un valore tra 200 e 400 milioni di euro. Il Sole 24 Ore ha appreso che questo contratto non è stato firmato, ma rimane sul tavolo di discussione. Nel pomeriggio sul sito del Mise è stata pubblicata una nuova nota, in cui non si parla più del secondo contratto, ma solo dell’intesa sul Vega C.


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