Oscar 2020

Spazio ai “non protagonisti” da statuetta

Il favorito come miglior attore non protagonista è Brad Pitt. La favorita come miglior attrice non protagonista è Laura Dern.

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento


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Brad Pitt

2' di lettura

Tra le categorie principali degli Oscar ci sono anche quelle per i migliori attori non protagonisti e le migliori attrici non protagoniste. Due premi da non sottovalutare, che dimostrano il grande talento di quegli interpreti che, nei film in cui hanno lavorato, non sono stati in scena quanto altri, ma che spesso in poche sequenze sono riusciti a imporsi per le loro performance.

Migliori attrici non protagoniste
Partendo dalle attrici, la statuetta come miglior interprete non protagonista dovrebbe andare a Laura Dern per «Storia di un matrimonio». Si tratta della terza candidatura agli Oscar per l'attrice, che finalmente dovrebbe portarsi a casa l'ambito riconoscimento, dopo aver ottenuto il Golden Globe della categoria. L'Oscar sarebbe meritatissimo, visto che in ogni minuto in cui è in scena in «Storia di un matrimonio» tiene perfettamente testa ai due protagonisti e, anzi, riesce a costruire il personaggio di un avvocato a dir poco competitivo in maniera credibile e naturale.
La sua principale rivale potrebbe essere Kathy Bathes, arrivata alla quarta nomination e vincitrice di un solo Oscar nel 1991 per la sua memorabile prova in «Misery non deve morire». In «Richard Jewell» interpreta magnificamente la mamma del protagonista e sembra essere l'unica della cinquina delle migliori attrici non protagoniste che potrebbe insidiare la favoritissima Laura Dern.
Va poi evidenziata la nomination di Scarlett Johansson per «Jojo Rabbit», soprattutto perché l'attrice è anche candidata come miglior attrice protagonista per «Storia di un matrimonio»: non vincerà, ma avere due candidature lo stesso anno non è cosa da poco.
Chiudono la cinquina due giovani attrici come Margot Robbie, decisamente brava in «Bombshell» di Jay Roach, e Florence Pugh, volto nuovo del cinema anglosassone che ha sorpreso tutti per la sua notevole performance in «Piccole donne» (che le è valsa la nomination), ma aveva già dimostrato grande talento anche nel precedente «Midsommar».

Una statuetta per i non protagonisti

Una statuetta per i non protagonisti

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Migliori attori non protagonisti
Anche tra gli uomini c'è un grande favorito: pare sia finalmente arrivato il momento per Brad Pitt di alzare un Oscar per una sua interpretazione. Il merito va anche a Quentin Tarantino per averlo magnificamente diretto in «C'era una volta a… Hollywood». Insieme a DiCaprio, Pitt forma una serie di duetti di altissimo livello recitativo, capaci di far divertire ed emozionare. Dopo la vittoria del Golden Globe, l'Oscar come miglior attore non protagonista sembra già suo.
Qualche possibile minaccia per Pitt arriva da due attori del magnifico «The Irishman» di Martin Scorsese: Joe Pesci e Al Pacino. Entrambi hanno già vinto l'Oscar (il primo per «Quei bravi ragazzi», il secondo per «Scent of a Woman – Profumo di donna») e la loro prova nell'ultimo film di Scorsese è degna delle migliori interpretazioni fatte in carriera.

Altrettanto bravi, anche se non hanno praticamente possibilità di vittoria, gli ultimi due della cinquina: Anthony Hopkins, che veste i panni di Papa Ratzinger ne «I due papi» di Fernando Meirelles, e Tom Hanks, che ha interpretato un'icona della televisione americana per bambini come Fred Rogers nel sorprendente «Un amico straordinario».
Per Laura Dern e Brad Pitt i giochi sembrerebbero già fatti, ma agli Oscar le sorprese non mancano mai e finché non avranno in mano l'ambita statuetta anche loro non potranno dormire sonni tranquilli.

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