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Spazioporto di Grottaglie, disco verde alla società che ne curerà la gestione

Enac, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia hanno avviato le azioni per costituire il soggetto giuridico che si occuperà dello spazioporto di Grottaglie

di Domenico Palmiotti

2' di lettura

Enac, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia (la società pubblica che gestisce gli scali) hanno avviato le azioni per costituire il soggetto giuridico che si occuperà dello spazioporto di Grottaglie (Taranto), per ora unico in Italia. Il nuovo soggetto si chiamerà “Criptaliae Spaceport” – dall’antica denominazione di Grottaglie – e metterà Enac, Enav, Aeroporti di Puglia e Autorità per l’aviazione militare nelle condizioni di intercettare «la domanda di servizi innovativi del comparto aerospaziale di natura pubblica e privata», come si legge nella nota di Aeroporti di Puglia. Il tutto avrà una cornice istituzionale centrale (Governo ed Enac) e locale (Regione Puglia).

In ambito aerospaziale, l’infrastruttura è stata riconosciuta dall’Enac nel 2014 e dal ministero delle Infrastrutture nel 2018. E giorni fa è stata presentata all'Airshow internazionale di Farnborough nel Regno Unito. Enac e AdP stanno già lavorando sulle attività preliminari alla progettazione delle opere necessarie. Sarà lanciato un bando internazionale.

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Nello scalo sono stati realizzati interventi di adeguamento per 11 milioni e ne sono previsti ulteriori per altri 11 milioni. Enac ha messo a bilancio 50 milioni per la realizzazione all’infrastruttura legata allo spazioporto e 30 milioni per la ricerca. Il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, il numero uno di AdP, Antonio Maria Vasile, e il governatore regionale pugliese, Michele Emiliano, hanno dichiarato che Grottaglie non sarà solo spazioporto «per lo sviluppo strategico nazionale dell’autonomo accesso allo spazio (voli suborbitali, aviolanci, rientri alla base di operazioni spaziali ecc.), ma anche “Test Bed aeronautico” per lo sviluppo, sperimentazione e certificazione di progetti di ricerca industriali e scientifici in ambito aeronautico-aerospaziale, nonché infrastruttura e area attrezzata dedicata allo sviluppo industriale del comparto».

Di Palma ha evidenziato che «Enac vuole investire su questo progetto ingenti risorse e la Regione intende fare altrettanto per favorire insediamenti produttivi legati alle nuove tecnologie aerospaziali nello scalo di Grottaglie. Un progetto che, peraltro, rientra nella Zona Economica Speciale che può dare ulteriori benefici fiscali e procedurali alle imprese disposte a scommettere sul futuro».

«Non tutti credevano in questa opzione. Noi – ha affermato dal canto suo il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano – abbiamo insistito e sappiamo che ci vorrà tempo perché uno spazioporto è la costruzione di una cultura scientifica che ha bisogno di tempo per realizzarsi».

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