i dati del consorzio

Speck Alto Adige Igp, produzione in calo del 4,4% nell’anno della pandemia

L’ impatto più pesante si è avuto sulla vendita al dettaglio, particolarmente diffusa (41% del totale) soprattutto all'interno dei confini altoatesini fortemente penalizzata dal pesante ridimensionamento dei flussi turistici

di Giorgio dell'Orefice

il direttore Martin Knoll, il presidente David Recla e il Vicepresidente Günther Windegger del Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP

2' di lettura

Il complicatissimo 2020 è stato un anno di resilienza anche per lo Speck Alto Adige Igp, saldamente nella Top ten dei prodotti Dop e Igp italiani per volumi e fatturato. La produzione, in linea con quanto deciso da diversi Consorzi dei prodotti di qualità made in Italy, è stata ridotta del 4,4% a quota 2,8 milioni di pezzi. Analogamente è calata la produzione certificata visto che la quota Igp sul totale è rimasta stabile al 41,2% in presenza del calo produttivo generale.

Il mercato italiano continua a rappresentare il 66,5% del totale, anzi, nel corso dell'ultimo anno questa quota è cresciuta di 2 punti percentuali. All'interno del mercato nazionale va rilevata una crescita della domanda dalle regioni del Centro Sud. All'estero va invece il 33,5% della restante quota di commercializzazione con la Germania a recitare la parte del leone (con una quota passata dal 26% del 2019 al 28%) e poi gli Usa, Francia, Austria e Svizzera.

Loading...

Aumentano i formati delle vaschette con il preaffettato

Sul fronte del mercato interno il canale principale di vendita resta di gran lunga la grande distribuzione organizzata che veicola il 68,5% delle vendite, seguita dai discount con il 17%, i grossisti con il 5,4%, la vendita al dettaglio con il 4,3% e la gastronomia con il 2,2%. La forte presenza sugli scaffali della distribuzione organizzata è stata alla base di un altro elemento che si è evidenziato nel 2020 ovvero la forte crescita, in linea con la domanda, delle confezioni di Speck preaffettato che hanno superato i 44,7 milioni di vaschette con un incremento del 16,6%. Sulla scorta di questo trend sono state anche differenziate le confezioni visto che accanto a quella standard da 100 grammi che resta la più venduta crescono anche quelle di formato inferiore fino a 50 grammi.

Il presidente Recla: fiduciosi per il futuro

Un impatto pesante lo scorso anno si è avuto su un'altra delle modalità prevalenti di vendita dello Speck Alto Adige Igp, la vendita al dettaglio, particolarmente diffusa (41% del totale) soprattutto all'interno dei confini altoatesini e che è stata fortemente penalizzata dal pesante ridimensionamento dei flussi turistici nel corso del 2020 e che sta purtroppo continuando nel 2021. L'Assemblea del Consorzio dello Speck Alto Adige Igp che ha certificato questi dati ha anche nominato come nuovo presidente dell'Organismo di tutela David Recla.

«Il 2020 – ha commentato il neopresidente - è stato un anno fortemente influenzato dall'emergenza sanitaria, che ha messo a dura prova i produttori, eppure, è proprio lo scorso anno che la quota Igp è rimasta stabile, dimostrando come anche in tempi difficili, la qualità, la sicurezza e la certezza sulla provenienza della materia prima viene sempre riconosciuta. Siamo consapevoli che c'è stato un calo della produzione e sappiamo che anche lo scenario attuale ha fortemente influito su questo, ma siamo comunque molto fiduciosi per il futuro».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti