la risposta a salvini

Speranza: nessun report segreto sul Covid, il vaccino prima ad anziani e sanitari

l ministro della Salute risponde al leader della Lega Matteo Salvini che ha accusato il Governo di aver tenuto nascosto un report sui rischi del Covid disponibile già a metà febbraio

di Marzio Bartoloni

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(IMAGOECONOMICA)

l ministro della Salute risponde al leader della Lega Matteo Salvini che ha accusato il Governo di aver tenuto nascosto un report sui rischi del Covid disponibile già a metà febbraio


2' di lettura

«Il governo non ha mai disposto alcuna secretazione su alcun atto, è stata una scelta del Cts perché si trattava di un documento con ipotesi molto variegate, per non diffondere allarme per un verso ma anche perche il range di potesi al vaglio era molto ampio». Il ministro della Salute Roberto Speranza risponde così al leader della Lega Matteo Salvini che ha accusato il Governo di aver tenuto nascosto un report sui rischi del Covid disponibile già a metà febbraio. Speranza ha anche annunciato che le prime dosi del vaccino, 2-3 milioni di dosi, arriveranno entro fine anno e saranno destinate innanzitutto «ad anziani e operatori sanitari».

Il report “nascosto” dal Cts

Venendo ai verbali del Comitato tecnico scientifico desecretati, Speranza ha ribadito alla festa del Fatto quotidiano che non contenevano un piano segreto del governo sull'emergenza covid ma «uno studio in itinere su scenari potenziali e diversi tra loro, iniziato dai nostri scienziati a metà febbraio e completato a marzo». In una riunione richiesta dal Cts venne infatti presentato uno studio realizzato dal ricercatore della fondazione Bruno Kessler, Stefano Merler: il documento mostrava come i modelli elaborati da Merler sulla base dei 43mila casi registrati al mondo in quel momento prevedessero due scenari: la prima ipotesi elaborata dal matematico stimava che i contagi in Italia avrebbero potuto raggiungere il milione, nel secondo scenario il doppio. Mentre il bilancio delle vittime oscillava tra le 35 e i 60mila. Quel documento «non è mai stato secretato dal governo, il vincolo di riservatezza fu scelto dal Cts», ha spiegato Speranza. Non è stato reso pubblico, ha precisato, «per non diffondere allarme ma anche perchè chi stava scrivendo il documento prevedeva un range di potesi così largo che era complicato da rendere pubblico». Tra l’altro ha aggiunto il ministro rispondendo a Salvini lo studio gli era stato presentato dal delegato delle Regioni dentro il Cts che arriva dalla Lombardia, governata proprio dalla Lega.

La corsa al vaccino

«Sul vaccini anti Covid stiamo investendo il più che possiamo e penso che le energie che si stanno mettendo in campo porteranno presto a risultati incoraggianti, io sono ottimista. Abbiamo un contratto con AstraZeneca, che produce il cosiddetto candidato vaccino Oxford il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni, e se dovesse andar bene le prime dosi ci saranno consegnate già alla fine dell'anno», ha detto ancora Speranza. Il vaccino - ha spiegato il ministro - dovrebbe essere gratuito e le prime dosi, circa 2 o 3 milioni, che potrebbero arrivare anche entro fine anno, andrebbero destinate prima agli operatori sanitari e agli anziani con patologie, in particolare nelle Rsa. Inoltre, ha sottolineato Speranza in merito ai candidati vaccini anti Covid, «ci sono altri 6 contratti che stiamo firmando con la commissione europea e con le principali multinazionali del farmaco». «Il mio auspicio - ha concluso - è che almeno qualcuna di queste possa arrivare fino in fondo e offrirci una soluzione definitiva».

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