informativa al senato

Speranza: «Non c’è rischio zero, con la Ue al lavoro per contratti sui vaccini»

Il 2,5% degli italiani ha incontrato il virus e maturato anticorpi secondo l’indagine sierologica appena conclusa

di Nicoletta Cottone

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Il 2,5% degli italiani ha incontrato il virus e maturato anticorpi secondo l’indagine sierologica appena conclusa


2' di lettura

«L’Italia è oggettivamente messa meglio rispetto agli altri Paesi e questo risultato ci viene riconosciuto a livello internazionale», ma «non esiste il rischio zero e il percorso di riapertura va continuato lungo una linea di prudenza e cautela che ci ha positivamente portato fin qui. Restano le 3 regole: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani. Queste dovranno perdurare per agosto e dopo: su queste tre regole essenziali per continuare con prudenza il percorso di riapertura e l’ordinanza del 1° agosto le ripropone e le riporteremo nel prossimo Dpcm». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nell'informativa al Senato, ricordando anche la legge appena approvata per tutelare il personale medico, infermieristico e socio sanitario.

Il 2,5% degli italiani ha incontrato il virus

«Il 2,5% degli italiani ha incontrato il virus e maturato anticorpi secondo l’indagine sierologica appena conclusa, ma il dato rilevante è la distinzione geografica , e la regione più colpita è la Lombardia con il 7,5% mentre nessuna regione del Sud raggiunge l'1%: questo dato ci dice che il rigore delle misure messe in campo ha consentito di fermare il virus nelle aree geografiche dove l’impatto è stato più duro», ha detto il ministro.

Pronte per le Regioni le linee guida Cts sulla ripresa di ottobre

Il ministro ha ricordati che in queste ore «stiamo ultimando le linee guida generali per la ripresa di ottobre. C’è stato un lavoro lungo dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute: è arrivato ieri al Comitato tecnico-scientifico e lo consegneremo nel giro di poche ore alle Regioni per fornire l’orizzonte con cui affrontare la fase della ripresa». L’autunno, ha ricordato il ministro, « dovremo affrontarlo con regole ancora serrate e con prudenza. In questi mesi abbiamo costruito un rapporto positivo tra scienza e politica: quest’ultima può scegliere meglio se ha capacità di ascoltare i nostri scienziati e il lavoro del Cts è molto importante, nella piena trasparenza che è la regola che ci siamo dati. Il Dipartimento di Protezione civile della Presidenza del Consiglio ha infatti consegnato i verbali a chi ne ha fatto richiesta e proseguiremo su questa linea», sottolineando la consegna all’Istituto Einaudi di 5 verbali finora secretati.

Con la Ue al lavoro per contratti sul vaccino Covid

«Con la Commissione europea - ha detto il ministro - stiamo lavorando per chiudere contratti con tutte le altre case farmaceutiche che sono al lavoro sui vaccini anti-Covid, e proveremo nelle prossime ore a livello di commissione Ue a chiudere altri contratti» per l’approvvigionamento di un futuro vaccino. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell'informativa al Senato. In questa partita, ha ricordato il ministro, «l’Italia non sta a guardare ma è in prima linea» e «ci auguriamo che nel giro delle prossime settimane possano esserci ulteriori risultati positivi».

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