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Sperlari conferma l’offerta per rilevare i pandori Paluani

Venerdì 10 giugno l’udienza del tribunale per l’asta che dovrà aggiudicare in via definitiva lo storico marchio di Verona

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«Confermiamo che Sperlari ha avanzato un’offerta a Paluani, per il momento preferiamo tuttavia non commentare ulteriormente la vicenda». Dopo mesi di indiscrezioni, con queste parole l’azienda di Cremona, controllata dal gruppo tedesco Katjes International, per la prima volta ufficializza l’interesse per il marchio storico dei pandori di Verona, per il quale lo scorso ottobre il tribunale aveva accolto la richiesta di concordato preventivo in bianco.

A pesare sui conti dell’azienda, rilevata negli anni Sessanta da Gino Cordioli e Luigi Campedelli, sono stati soprattutto i conti del Chievo, squadra la cui proprietà faceva capo per l’85% appunto alla famiglia Campedelli. La Pasqua 2020, in pieno lockdown da pandemia, aveva poi fatto il resto.

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Recepite le intenzioni di Sperlari, il prossimo passo del tribunale di Verona sarà quello di porre tale offerta come base dell’asta che, per legge, dovrà ora essere aperta per aggiudicare in via definitiva la Paluani, per consentire ad altri soggetti di partecipare alla procedura competitiva.

Nonostante il concordato, dall’ottobre scorso ad oggi Paluani ha mantenuto aperta la fabbrica continuando a produrre, seppur in maniera ridotta, i dolci dell’ultima campagna di Natale e di quella di Pasqua. La prossima udienza del tribunale di Verona è stata fissata per venerdì 10 giugno, quando l’offerta della Sperlari verrà presentata insieme al piano di ristrutturazione del debito. Ad oggi ci sono 56 lavoratori della Paluani in Cigs fino a fine agosto.

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