Animal friendly

Sperlari elimina dalle caramelle le gelatine di origine animale

Sostituiti con mais e amido di patate uno dei principali prodotti di scarto degli allevamenti intensivi di maiali e bovini

di Silvia Marzialetti

2' di lettura

Amido di mais e amido di patate al posto della gelatina animale. Sperlari mette al bando uno dei principali prodotti di scarto degli allevamenti intensivi di maiali e bovini –contenuta nella maggior parte delle caramelle morbide e gommose presenti sul mercato – e sceglie la strada dell'eticamente corretto.

«Si è trattato di un percorso impegnativo che ha richiesto oltre tre anni di lavoro, fatto di scelte coraggiose e con l'obiettivo di offrire al consumatore prodotti rispettosi dell'ambiente e degli animali», ha dichiarato il ceo, Piergiorgio Burei.

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Nella produzione dolciaria, la gelatina animale costituisce uno degli ingredienti di maggior successo su scala industriale, perché consente di garantire una gommosità che dura nel tempo. L'azienda di Cremona l'ha eliminata da tutti i brand (Sperlari, Galatine, Saila, Dietorelle) nei quattro stabilimenti italiani di Cremona, Gordona (So), San Pietro in Casale (Bo), Silvi Marina (Te).

«Sperlari rappresenta uno dei tre maggiori player nel mercato delle caramelle e da sempre propone prodotti di qualità, realizzati con ingredienti speciali e nel rispetto dei criteri di eticità e sostenibilità – ha proseguito Burei –. È proprio facendo tesoro di questo grande valore, di cui ci riteniamo custodi, che abbiamo intrapreso questa campagna, che si concretizza con il lancio sul mercato della nuova linea di caramelle Kids».

«Abbandonare l'utilizzo di gelatina animale è una scelta etica perché aiuta a costruire un mondo più buono, più pulito e più giusto», ha commentato Silvio Barbero, vice presidente dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food, di cui Sperlari è uno dei partner strategici dal 2018

Oltre alla messa al bando della gelatina animale, il percorso di responsabilità sociale di Sperlari passa attraverso altri asset, illustrati dal ceo. Su tutti spicca il packaging per le caramelle smaltibile nella carta, «molto apprezzato dai retailers», che porterà a una progressiva riduzione della plastica. Si tratta di materiali certificati Fsc (Forest Stewardship Council), rivestiti internamente da un micro film metallizzato che garantisce la freschezza del prodotto.

L'azienda punta anche a una progressiva eliminazione da tutti i prodotti di qualunque aroma e colorante artificiale e alla riduzione di oltre 1500 tonnellate di anidride carbonica dal 2022, attraverso il ricorso alla “trigenerazione” nello stabilimento di Cremona.

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