la protezione sociale

Istat: spesa sanitaria ai minimi dal '90

La cura ospedaliera ha perso rilevanza nel tempo a favore di altre tipologie di servizi sanitari. La maggior parte delle prestazioni sociali erogate in Italia riguardano la previdenza sociale

(Pierpaolo Scavuzzo / AGF)

2' di lettura

La spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. Lo rileva l'Istat, spiegando che «a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni '90».Così l’Istat nel Rapporto «La protezione sociale in Italia e in Europa».

La maggior parte delle prestazioni sociali erogate in Italia riguardano la previdenza sociale (66,3%), il 22,7% prestazioni di tipo sanitario e solo l'11% di assistenza sociale. Negli anni '90, la previdenza pesava ancora di più, il 71%, a discapito soprattutto dell'assistenza (circa il 7%).

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Alla protezione sociale il 59,1% della spesa pubblica
Nel 2019 sono stati spesi dalle amministrazioni pubbliche quasi 479 miliardi per sollevare le famiglie da rischi, eventi o bisogni inclusi nella protezione sociale.

In calo la quota di spesa per assistenza sanitaria ospedaliera
Le prestazioni sanitarie fornite direttamente da strutture pubbliche costano poco meno di 68 miliardi, ma l'assistenza ospedaliera ha perso rilevanza nel tempo a favore di altre tipologie di servizi sanitari.

Imposte e contributi mantengono la protezione sociale
Per finanziare l'intero sistema della protezione sociale pubblica sono stati messi a disposizione quasi 500 miliardi nel 2019, provenienti per oltre la metà da imposte e per il 48% da contributi sociali.

Più di 8mila euro spesa pro capite nell’Ue
Ogni abitante ha ricevuto in media nel 2017 poco più di 8mila euro annui per prestazioni sociali. Con 8.041 euro pro-capite l'Italia si attesta sui livelli medi della Ue28; la forbice è molto ampia: dai 20.514 euro del Lussemburgo ai 1.211 della Bulgaria.

Vecchiaia rischio più protetto
I paesi europei hanno dedicato in media alla vecchiaia il 40,5% di tutte le prestazioni sociali erogate nel 2017, in Italia molto di più, il 48,8%. Le prestazioni per malattia/salute seguono con il 29,7% in Europa, ma sono solo il 23,1% in Italia.

Per approfondire:

Coronavirus, l'effetto della pandemia sui conti pubblici

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