ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsumi e Turismo

Spese in crescita a Natale, 19 milioni di italiani in partenza

L’arrivo di 44,8 miliardi di euro (+1,3%) delle tredicesime sostiene le spese di fine anno. Circa 13 miliardi in turismo: con le valige in mano 1,3 milioni di italiani più del 2018

di Enrico Netti

default onloading pic
(ANSA)

L’arrivo di 44,8 miliardi di euro (+1,3%) delle tredicesime sostiene le spese di fine anno. Circa 13 miliardi in turismo: con le valige in mano 1,3 milioni di italiani più del 2018


3' di lettura

Nelle tasche degli italiani con le tredicesime sono arrivati 44,8 miliardi di euro, somma in leggera crescita (+1,3%) sul 2018. Una ricca tredicesima, secondo le elaborazioni di Confesercenti-Swg, servita per fare acquisti con una spesa stimata di 23 miliardi (+2,6%) oltre a saldare i tanti conti in sospeso, per fare i regali di Natale. Non mancano molte, moltissime formichine che in silenzio riusciranno ad accantonare un po’ di euro della tredicesima. Infatti in queste settimane le famiglie dovrebbero

risparmiare circa 10,4 miliardi, con un +5,6% sul 2018.

La crescita dei consumi

Una boccata di positivà arriva anche dall’Istat che a dicembre registra il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori (da 108,6 a 110,8) e delle imprese (da 99,2 a 100,7). La schiarita arriva dopo due mesi negativi e, guardando il dato delle imprese, l’indice del commercio segna il livello più alto da due anni nel mese delle feste di Natale, il più importante dell’anno per le vendite. Il ruolo di vero blockbuster come sempre lo avranno i prodotti e i regali enogastronomici. Sarà tra le voci più importanti del budget dedicato alle feste e, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè, dovrebbe raggiungere i 5 miliardi con un +11% sul 2018. Al pranzo di Natale sarà dedicata gran parte delle spesa ma pare che un italiano su tre abbia deciso di regalare vini, spumanti e prodotti alimentari tipici. Una previsione quasi allineata con quella di Confcooperative che segnala un leggero ritocco all’insù di circa cento milioni nel budget destinato per i cenoni di Natale e Capodanno, portando così la spesa totale a 4,7 miliardi. Sarà perché tra i piatti forti della vigilia la tradizione vuole che sia servito pesce, molluschi e crostacei. Secondo Fedagripesca ci si deve attendere un aumento a due cifre, tra il 10 e il 15%, delle specie più pregiate come aragoste, astici e dentici. In calo invece il più economico pesce azzurro e i molluschi. Quindi quale migliore segno di ottimismo che stappare più bottiglie di vini di pregio? A cavallo a questi 45 giorni, tra il 1° dicembre all’Epifania, per il secondo anno consecutivo dopo un quinquennio di calma piatta, ci si attende un aumento (+3,3%) pari a 2,4 milioni di bottiglie in più nel consumo di vini spumeggianti. Nel corso delle festività, sempre secondo Ovse-Ceves (Osservatorio vini spumanti effervescenti), la spesa dovrebbe così superare i 870 milioni con un successo delle etichette italiane. Altri 240 milioni di euro verranno poi spesi per stappare champagne e bottiglie straniere bevute nei ristoranti

Crescono i consumi degli italiani, 1.090 mld spesi nel 2019

delle metropoli, in veglioni di locali notturni e in località di vacanza.

Italiani in partenza: 19 milioni

Altri segnali positivi arrivano dal turismo, voce di spesa tra le prime ad essere tagliate dalle famiglie in crisi. Nel ponte tra Natale e l’Epifania partiranno, a dirlo è un sondaggio Confesercenti-Swg, oltre 19 milioni di italiani, 1,3 milioni in più del 2018, che muoveranno un giro d’affari che supererà i 13 miliardi. Cala di poco la spesa media procapite che si attesta sui 684 euro contro i 734 rilevati nel 2018. La vacanza durerà in media 5,1 giorni, in linea con il dato 2018, e la quota di coloro che si concederanno un break di 6-7 giorni è stabile. I tre quarti dei vacanzieri resteranno in Italia tra città d’arte e località di montagna finalmente innevate in maniera impeccabile, i restanti sceglieranno soprattutto le mete europee.

Consumi elevati di cui gli italiani non sembrano rendersi del tutto conto. Secondo l’opinione pubblica - segnalano da Confesercenti - il 2019 è stato un anno negativo ma complessivamente non peggiore del 2018. Ora non resta da vedere che portata avranno le misure della Manovra sulle famiglie e il loro sentiment.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti