La contabilità

Coronavirus, spese extra e acquisti in emergenza per la Sanità: quanto pesa la pandemia sui bilanci

Le istruzioni della Corte dei conti a revisori contabili e sindaci nelle aziende sanitarie

di Antonio Iorio

3' di lettura

La pandemia costringe anche a rivedere le procedure per i controlli interni delle aziende sanitarie, chiamando revisori e sindaci a considerare le possibili conseguenze prodotte dall’emergenza sull’economia dell’azienda revisionata. A fornire una serie di utili indicazioni in tal senso è la Corte dei conti (Sezione delle autonomie) con la deliberazione 18/2020 con cui sono state approvate le linee di indirizzo per le verifiche in periodo di Covid-19. L’indirizzo dei controlli interni è, d’altra parte, una delle principali funzioni dei giudici contabili.

Controlli più difficili

Il documento della Corte evidenzia innanzitutto che l’attività degli organi di controllo, nello scenario di crisi pandemica, è complessa e resa difficoltosa sia dalla necessità di evitare gli spostamenti personali, sia dagli obblighi di rispetto della normativa emergenziale in ordine all’apertura delle aziende, agli accessi nelle stesse, alle modalità di espletamento del lavoro.

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La limitata possibilità di accesso agli uffici amministrativi e alle altre strutture del servizio sanitario condiziona, infatti, anche le attività di controllo (come quelle del servizio ispettivo e del collegio sindacale) che richiedono ispezioni e verifiche presso l’azienda.

In ogni caso, il corretto esercizio della funzione di controllo resta fondamentale e quindi assume un ruolo chiave la capacità dell’ente di perseguire gli obiettivi previsti dal Piano triennale per l’informatica ai fini di una compiuta digitalizzazione, che può consentire lo svolgimento efficiente ed efficace di numerose attività con strumenti non tradizionali. Anzi, gli organi di controllo potranno funzionare da stimolo per effettuar un significativo salto di qualità in tale ambito.

Il rischio di revisione

Anche nell’attuale situazione emergenziale, l’organo di controllo deve comunque operare eseguendo gli specifici compiti all’interno dell’azienda sanitaria (si veda la scheda a lato).

La vigilanza sull’osservanza della legge rimane, pertanto, un’attività fondamentale del collegio, che dovrà attivarsi, quindi, anche per verificare il rispetto della disciplina dei decreti del presidente del consiglio dei ministri che si sono succeduti in questo periodo per la gestione della pandemia.

Nello specifico le linee guida segnalano che l’analisi degli effetti del Covid-19 dovrebbe determinare anche una nuova valutazione del rischio di revisione, che permetta al sindaco-revisore di considerare le possibili conseguenze prodotte dall’emergenza sanitaria sull’economia dell’azienda revisionata.

Il centro di costo dedicato

Circa l’impiego delle risorse destinate all’emergenza e alla correlata rappresentazione contabile, viene ricordato che (articolo 18 del decreto legge 18/2020, il Dl Cura Italia) regioni e province autonome e gli enti dei rispettivi servizi sanitari regionali provvedono, sulla contabilità dell’anno 2020, all’apertura di un centro di costo dedicato contrassegnato dal codice univoco “COV 20”, garantendo pertanto una tenuta distinta degli accadimenti contabili legati alla gestione dell’emergenza che in ogni caso confluiscono nei modelli economici.

Il collegio sindacale dovrà accertare, innanzitutto, l’istituzione di tale centro di costo, effettuando, altresì, in corso d’anno, le verifiche sulla corretta imputazione di tutti gli atti di spesa ricollegabili all’emergenza pandemica.

Altro aspetto importante sottolineato dalla Corte attiene la verifica degli atti di spesa, adottati in deroga alle ordinarie procedure amministrativo-contabili (specialmente con riguardo agli acquisti di beni e servizi). Occorre in proposito riscontrare la conformità di tali atti alle fattispecie previste dalla legislazione emergenziale.

La check list

Tra i compiti ordinari del collegio sindacale nelle aziende sanitarie e ospedaliere rientrano:

- la verifica dell’amministrazione dell’azienda sotto il profilo economico
- la vigilanza sull’osservanza della legge

- l’accertamento della regolare tenuta della contabilità e conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili

- l’effettuazione periodica delle verifiche di cassa

- la comunicazione almeno trimestrale alla regione, anche su richiesta di quest’ultima, circa i risultati del riscontro eseguito, denunciando immediatamente i fatti se vi é fondato sospetto di gravi irregolarità

- la trasmissione periodica, e comunque con cadenza almeno semestrale, di una relazione sull’andamento dell’attività dell’azienda sanitario o dell’ospedale.

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