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«Spesometro, di questo passo finisco nel 2050». Imprese e studi tra ironia e ira

di Francesca Milano

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2' di lettura

Il caos-spesometro non ha colpito solo gli studi professionali: anche le imprese hanno dovuto fare i conti, nei giorni scorsi, con i disservizi causati dal blocco del sito internet dell’agenzia delle Entrate. Sono tantissimi i lavoratori che, scrivendo al Sole 24 Ore o sui social network, raccontano l’odissea dello spesometro. «Dopo lunghe giornate di lavoro e pause pranzo saltate - racconta una “impiegata disperata” - riesco a trasmettere lo spesometro martedì 26 alle ore 9.30. Il sistema dice “file preso in carico” e di seguire l’andamento dal monitoraggio. Fino alle 12.30 dello stesso giorno me lo dà in elaborazione e dal pomeriggio addirittura inesistente. Il numero verde è perennemente occupato e le mail non si possono trasmettere. Qualcuno dovrà dare una risposta ai contribuenti».

In effetti, da quando il sito per l’invio telematico è stato ripristinato, molti segnalano la lentezza del sistema. «In attesa delle ricevute dello spesometro: la 1 di 4, 10 minuti....facendo una piccola moltiplicazione finisco nel 2050 lo spesometro del 2017», scrive una professionista su Facebook. Anche su Twitter chi cerca l’#hashtag spesometro trova storie di ordinaria esasperazione: «Ho file in elaborazione da 2 giorni, non è possibile lavorare così», segnala un utente.

Nonostante le Entrate abbiamo assicurato che i problemi di privacy siano stati risolti, alcuni professionisti e dipendenti di aziende segnalano che le anomalie persistono: «Se lo compilo dal vs. sito - scrive un utente di Twitter rivolto all’Agenzia - con una utenza vedo i file trasmessi per altri clienti». Anche un altro professionista si chiede sul suo profilo social se «è normale che al momento che si accede alla funzione monitoraggio file spesometro si vedano ricevute di tutte le ditte?».

Qualcuno ironizza: «Oggi giornata mondiale della rassegnazione, per festeggiare tenterò per la 15esima volta di spedire lo #spesometro»; «Mi fate sapere se per mandare #spesometro devo chiamare il Mago Silvan?»; «Lo spesometro sembra uno schetch di Proietti». Alcuni intermediari segnalano inoltre che, dopo aver tentato di trasmettere i dati, è apparsa sulla schermata del pc una scritta che avvisa: «Gentile utente, purtroppo in questo momento il numero di commessioni è superiore a quelle che il servizio riesce a gestire. Ci scusiamo per l’inconveniente e la invitiamo a riprovare tra qualche minuto». Problemi anche per chi cerca di comunicare con il call center telefonico.

E sul tema è arrivato - sempre via social network - anche il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha definito «bullismo fiscale» l’adempimento.

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