Obiettivo ripartenza

Spettacoli dal vivo, il protocollo-modello per le riaperture: quello adottato dall’Arena di Verona

Il documento potrebbe essere un primo modello guida, un punto di partenza nella definizione del nuovo protocollo con le regole per far ripartire il settore dello spettacolo. Franceschini:la prossima settimana proposte al Cts

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3' di lettura

Posti a sedere numerati per seimila spettatori, il doppio dell'anno scorso, 16 arcovoli destinati agli ingressi scaglionati del pubblico, mascherine di tipo Ffp2 per tutti, distanziamento per artisti e orchestrali e tempi ridotti al massimo nel backstage. Il tutto sorvegliato e controllato da personale dedicato ad ogni fase pre e post spettacolo: è il protocollo definito in vista della stagione estiva all'Arena di Verona.

Punto di partenza in vista di nuovo protocollo per far ripartire gli spettacoli dal vivo

Un documento di oltre 50 pagine che il Comune di Verona, insieme a Fondazione Arena e Arena di Verona srl - la società che gestisce gli eventi extra lirica - ha già predisposto in accordo con il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. Il testo è alla firma del presidente della Regione, Luca Zaia. Il documento potrebbe essere un primo modello guida, un punto di partenza nella definizione del nuovo protocollo con le regole per far ripartire il settore dello spettacolo, una volta che i contagi coronavirus lo dovessero consentire .

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Franceschini, «nuove regole per spettacoli all'aperto, ne discuterò con Cts»

A questo protocollo sta lavorando il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Ho lavorato da diversi giorni con le categorie interessate e di settore per immaginare delle proposte, molto concrete, che farò la prossima settimana al Comitato Tecnico Scientifico su regole che consentano l'apertura, con numeri maggiori di quelli previsti oggi e discutendo naturalmente delle condizioni di ulteriore sicurezza, soprattutto per gli spettacoli all'aperto», ha spiegato, intervenendo in streaming, alla conferenza di presentazione del 64 Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Obiettivo: più presenze agli spettacoli

Franceschini ha anticipato che si sta lavorando anche per trovare «condizioni di maggiore sicurezza» che consentano di aumentare il numero delle presenze possibili agli spettacoli al momento fissati in 200 al chiuso e 400 all'aperto. In particolare il nuovo protocollo, atteso per la fine di aprile, dovrebbe consentire lo svolgimento in sicurezza di eventi con un numero di spettatori in presenza più ampio rispetto all'estate scorsa, quando furono ammessi show con 200 persone al chiuso e 1000 all'aperto.

Le ipotesi per i cinema

L'idea, anche per il cinema , è al momento quella di capire se è possibile aumentare il numero delle presenze nelle sale o nei teatri all'aperto, trovando il modo di aumentare le garanzie di sicurezza, magari con l'esito di un tampone negativo da usare come pass e mascherine Ffp2 nuove e garantite da far indossare all'ingresso . Resta invece difficile indicare una data , che giocoforza dovrà dipendere dalla evoluzione dei dati epidemiologici.

Riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo in zona gialla, poi la misura slitta

Il Dpcm del 2 marzo 2021 aveva previsto nelle zone gialle, a decorrere dal 27 marzo, la riapertura dei spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. Gli spettacoli dovevano essere svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che fosse comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. La capienza consentita non poteva essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non poteva essere superiore a 400 per spettacoli all'aperto e a 200 per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Successivamente, dopo la decisione presa nella cabina di regia del 26 marzo, con lo stop del giallo fino al 30 aprile, è slittata la riapertura di cinema e teatri.

Prossime settimane decisive per le riaperture

Le prossime settimane saranno quelle in cui il governo dovrà stabilire se e per quanto prolungare lo stato d'emergenza e mettere a punto un calendario delle riaperture. L'ha già chiesto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per dare il tempo a alberghi e villaggi vacanze di organizzarsi, ipotizzando anche una data, il 2 giugno festa della Repubblica. Lo chiedono i governatori che puntano alle isole covid free per l'estate.

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