Serramenti

Spi porte e finestre apre una base a Piacenza e spinge sull’export

di Luigia Ierace

2' di lettura

Da oltre 35 anni nel mercato dei serramenti, tre siti produttivi in Calabria e uno stabilimento a Piacenza (di recente acquisizione), 120 addetti, oltre 13 milioni di fatturato nel 2020 (nonostante il lockdown), con una quota di fatturato estero del 10-12% e in crescita, 450 rivenditori in Italia e una rete dealers Usa, Middle East e Nord Africa, oltre 2 milioni di investimenti e nuove assunzioni entro l'anno, oltre alla prossima apertura di una nuova filiale commerciale negli Stati Uniti. Sono i numeri di Spi Finestre, una delle più importanti del settore in Italia, entrata anche a far parte del programma Elite, vetrina delle migliori aziende del Paese.

«Vogliamo crescere ancora e diventare i primi», ribadisce il presidente Francesco Mangione, orgoglioso di essere un esempio virtuoso di azienda radicata a Sud, che conserva e rafforza il suo headquarter a Maierato (Vibo Valentia), ma che in piena pandemia ha investito a Nord, acquisendo lo stabilimento dell'ex Ideal Fenster, a Rottofreno (Piacenza) per produrre serramenti in Pvc. Un complesso di 15 mila metri quadrati, di cui 6.500 per produzione e stoccaggio e circa mille per uffici e servizi, con una capacità produttiva di oltre 450 finestre al giorno su 3 turni. L'obiettivo è di «farne il polo logistico per l'area Nord, contando su macchine e attrezzature di ultima generazione e superare il gap del 5% in più di costi che un'azienda del Sud ha rispetto alle aziende settentrionali nel movimentare le merci». Un processo di crescita che non penalizza l'insediamento in Calabria, dove, spiega Mangione «per ampliare la produzione abbiamo ripristinato uno stabilimento chiuso da 10 anni. Previste nuove assunzioni e un investimento di oltre 2 milioni (1,5 milioni in Calabria e 500 mila euro a Piacenza) in innovazione, tecnologia digitali, macchinari, grazie a Industria 4.0. Cresce l'export, puntando anche sul top di gamma (esterno in alluminio e interno in massello di legno) con una nuova filiale commerciale in Usa». Tra i punti di forza: investire in prevenzione in tempo di pandemia e essere un'azienda familiare. Costituita nel 1985 da Francesco Mangione, che segue il mercato del nord senza trascurare il sud e dal fratello Tommaso, amministratore delegato, che risiede in Calabria. E si apre alla seconda generazione,con i figli Rocco, 33 anni, laurea in economia, in società dopo 10 anni di gavetta e Rocco, 24 anni, laurea in Ingegneria gestionale che sta acquisendo altre competenze per subentrare in azienda.

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