il piano del governo

Spiagge, arrivano albo e rating per assegnare le concessioni e colpire gli evasori

Un elenco dei “balneari doc” con tanto di rating per colpire soprattutto chi subappalta o non paga le tasse

di Marzio Bartoloni e Marco Mobili


Nel mondo e' razzia di sabbia, rubata a spiagge e fiumi

4' di lettura

Un elenco dei “balneari doc” con tanto di rating per colpire soprattutto chi subappalta o non paga le tasse. E con la penalizzazione “in classifica” quando fra 15 anni partirà la procedura di affidamento delle concessioni demaniali marittime. Non solo. Chi rinnoverà la concessione sarà soggetto a obblighi tanto sulla qualità dei servizi quanto sulla tutela del territorio e del mare. A completare il piano del Governo per la riforma delle concessioni ci sarà anche il partenariato pubblico-privato e la possibilità di aggregazione tra stabilimenti con il fine di sostenere la crescita dimensionale delle imprese che operano nel settore.

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In attesa che le attuali concessioni vadano a scadenza (15 anni la proroga prevista nell’ultima manovra) il Governo obbliga regioni ed enti locali a realizzare entro 2 anni una mappatura puntuale del litorale per capire lo stato dell’arte degli oltre 8mila chilometri di coste. Per la riforma dei canoni, infine, si procederà a una loro rideterminazione su base tabellare.

Su queste direttrici si muove il piano del Governo, messo a punto dal ministro per il Turismo, Gian Marco Centinaio (Lega), per evitare la procedura di infrazione che incombe sull’Italia per la mancata attuazione della direttiva Bolkestein sulla libertà di stabilimento e di fatto sull’obbligo per l’Italia di mettere a gara le concessioni demaniali marittime e lacuali. Il piano è scritto nero su bianco nelle 14 pagine dello schema di decreto del Presidente del Consiglio che lo stesso Centinaio la scorsa settimana ha illustrato ai tecnici comunitari.

Ecco le principali novità della bozza che potrebbe prevedere delle limature anche alla luce dell’interlocuzione con Bruxelles.

Nasce al ministero delle Politiche agricole e del Turismo «l’Elenco nazionale degli operatori economici idonei a concorrere per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative». Per iscriversi gli operatori dovranno presentare un’apposita domanda indicando la sezione dell’Elenco cui intendono iscriversi a seconda della concessione demaniale marittima di cui sono in possesso o di cui vogliono far richiesta. L’iscrizione avrà una durata di 5 anni rinnovabile di altri 5, ma è prevista l’iscrizione di diritto per 5 anni per chi è già titolare di concessione, che potrebbe decadere se però mancano i requisiti minimi.

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Una volta accettata la domanda una apposta Commissione di 5 esperti rilascerà un punteggio da 1 a 5, un rating vero e proprio degli operatori. Per essere iscritti non devono sussistere motivi di esclusione (Dlgs n. 50 del 2016), occorre aver effettuato per almeno due anni, negli ultimi cinque, attività imprenditoriale nel settore turistico-ricreativo. Con tutti e due i requisiti l’operatore partirà con un punteggio di 1. Senza questi requisiti non sarà ammessa l’iscrizione. Per salire di punteggio la Commissione valuterà, tra l’altro, l’esperienza per almeno due anni nell’esercizio di concessioni demaniali marittime in un Paese Ue, o ancora la capacità imprenditoriale, da accertarsi anche attraverso il rapporto tra investimenti effettuati e utili distribuiti, nonché la natura di micro o piccola impresa operante nel settore turistico-ricreativo.

Peseranno anche le prestazioni di attività nel settore turistico-ricreativo che comportano il minore impatto sulla salute e la capacità di sviluppare il modello di turismo accessibile in grado di accogliere le esigenze «delle persone con disabilità, delle famiglie numerose, degli anziani e dei giovani, attraverso progetti e programmi che agevolino l’accesso all’esperienza turistica indipendentemente dalle condizioni personali, sociali ed economiche».

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Non basterà comunque il punteggio per vedersi assegnare la concessione attraverso procedure di affidamento con bandi «nel rispetto di quanto previsto dall’ordinamento dell’Unione europea»: gli enti concessionari (i Comuni) valuteranno anche il piano economico certificato da un istituto di credito. E la durata della concessione sarà indicata dall’ente concessionario.

Infine per l’assegnazione delle concessioni per finalità residenziali e abitative sono previste procedure comparative. Avranno durata ventennale con possibilità alla loro scadenza di essere prolungate per altri 20 anni «previa valutazione da parte dell’ente concedente dell’idonea conduzione e dell’esecuzione di interventi volti al miglioramento, alla valorizzazione e alla salvaguardia del bene demaniale anche sotto il profilo ambientale».

LE NOVITÀ:

1 - GLI AFFIDAMENTI.
Ai futuri bandi partecipa solo chi è iscritto all’Elenco.

La durata decisa dagli enti - Per l’affidamento delle concessioni i futuri bandi dovranno rispettare i principi di libertà di stabilimento, di pubblicità, di trasparenza, di partecipazione, di non discriminazione e di parità di trattamento, come chiede Bruxelles. Alle procedure di affidamento potranno partecipare solo gli operatori economici iscritti nell’apposito Elenco presso il ministero che assegna un punteggio in base a requisiti e servizi offerti. La durata della concessione sarà fissata dall'ente concedente.

2 - GESTIONE PARTECIPATA.
Per le micro imprese partenariati con il pubblico.

Partenriati pubblico-privati - Per garantire la massima partecipazione delle piccole e micro imprese, le concessioni dei beni demaniali potranno essere affidate con strumenti di partenariato pubblico-privato. Con il partenariato il Governo punta soprattutto a una gestione integrata dei servizi di interesse degli enti locali su cui insiste il bene demaniale. Fra questi il miglioramento della accessibilità delle spiagge, il ripascimento, la tutela della costa, la riqualificazione e la rinaturalizzazione delle aree demaniali marittime.

3 - IL COSTO.
I canoni saranno rideterminati su base tabellare.

Importi in base a parametri - Saranno riscritte le regole per i canoni demaniali. Gli importi saranno rideterminati su base tabellare tenendo conto, in particolare, del tipo di concessione, dell'effettiva occupazione delle aree demaniali marittime, della classificazione delle concessioni, nonché del rating indicato nel nuovo Elenco. Avranno il loro peso anche i costi degli interventi programmati e presentati nel piano economico-finanziario e quelli di acquisto di attrezzature e di beni mobili strumentali all'attività balneare.

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