decreto semplificazioni

Spiagge e fonti rinnovabili: in arrivo una doppia sanatoria

di Carmine Fotina


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(Michele Tantussi / AGF)

2' di lettura

Nel decreto semplificazioni si affaccia una doppia «sanatoria»: una per ridurre le sanzioni a chi incassa gli incentivi sulle rinnovabili violando le regole, l’altra per lo stop alle cartelle esattoriali destinate agli stabilimenti balneari che hanno contenziosi pendenti. I due emendamenti sono stati depositati dalla maggioranza nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato, dove da martedì si entrerà nel vivo dell’esame del provvedimento valutando l’ammissibilità di tutte le proposte e poi avviando le votazioni.

Sulle rinnovabili sono state presentate due proposte gemelle dal Movimento 5 Stelle, primi firmatari Gianni Girotto (presidente della commissione Industria) e Stefano Patuanelli (capogruppo a Palazzo Madama). Si prevede che il Gse (Gestore servizi energetici), nel caso vengano riscontrate violazioni dai controlli relativi all’erogazione degli incentivi per le fonti rinnovabili, possa decurtare l’agevolazione fra il 10 e il 50%, mentre la norma in vigore prevede valori più alti: tra il 20 e l’80%. Uno sconto si applicherebbe anche per chi realizza impianti fotovoltaici di piccola taglia, tra 1 e 3 kw, installando moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento: il taglio della tariffa incentivante, in questo caso, scenderebbe dall’attuale 30 al 10%. E la riduzione si applicherebbe anche «agli impianti ai quali è stata precedentemente applicata la decurtazione del 30%». Quanto poi agli impianti di potenza superiore a 3 kw, la decurtazione sarebbe dimezzata (dal 20 al 10%, anche in questo caso retroattivamente).

Lo sconto fiscale sull’accisa
Un diverso emendamento, sempre targato M5S, estende l’area di esenzione dall’accisa. Verrebbero esclusi tutti gli impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza fino a 200 kw (oggi il tetto è fissato a 20 kw) ed anche l’energia prodotta attraverso unità di micro-generazione (a meno che il combustibile utilizzato sia il gas).

Sospensione delle cartelle esattoriali per gli stabilimenti balneari
Sono stati invece presentati in tandem, tra Cinque Stelle e Lega, gli emendamenti sulle spiagge. Una proposta quasi gemella - senatori Croatti, Garruti Dessì per M5S e Marti, Augussori, Saponara, Campari, Faggi, Pepe, Pergreffi per la Lega - sospende per due anni i procedimenti di riscossione coattiva (quindi la cartelle esattoriali) dei canoni demaniali per procedimenti, relativi alle pertinenze, che derivano da contenziosi pendenti alla data del 29 novembre 2018. Sospesi anche i procedimenti amministrativi per rilascio, sospensione, revoca e decadenza delle concessioni in questione. Fino al 29 novembre 2020 sono anche nulli i provvedimenti già emessi ma non eseguiti o ancora impugnabili.

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Il «saldo e stralcio» per chiudere i contenziosi
Un ulteriore emendamento M5S prevede una sorta di “saldo e stralcio” per i balneari. Per ridurre il contenzioso legato ai criteri di calcolo dei canoni, i titolari delle concessioni potrebbero ricorrere a una definizione agevolata previa domanda all’Agenzia del demanio. Pagherebbero in questo caso il 25% delle somme richieste in un’unica soluzione, dedotto quanto eventualmente già versato, oppure un importo pari al 60% con piano di rateizzazione fino a un massimo di sei rate annuali.

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