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Tutti al mare: le spiagge aperte dal Veneto alla Romagna, dalla Liguria alla Sardegna

Spiagge riaperte in Liguria. In Veneto già arrivati i primi bagnanti. Stagione al via il 23 maggio in Emilia Romagna e il 25 maggio in Puglia. Spiagge accessibili in Sardegna sin dal 18 maggio, ma la balneazione non è ancora consentita

di Andrea Gagliardi

Jesolo prepara le spiagge: "Ma servono anche i turisti stranieri"

Spiagge riaperte in Liguria. In Veneto già arrivati i primi bagnanti. Stagione al via il 23 maggio in Emilia Romagna e il 25 maggio in Puglia. Spiagge accessibili in Sardegna sin dal 18 maggio, ma la balneazione non è ancora consentita


5' di lettura

Andremo al mare quest’estate. Ma sarà un’estate diversa dal solito. Ombrelloni distanziati e da prenotare, pulizie continue di docce e cabine, spiagge libere ma con accessi contingentati, steward accanto ai classici bagnini, nessun happy hour con buffet in spiaggia.

In base all’ultimo Dpcm approvato dal governo, l’accesso a spiagge e stabilimenti balneari è consentito dallo scorso 18 maggio, sia pure con le stringenti regole messe a punto dalle regioni nelle linee guida approvate d’intesa con il governo: un metro di distanza tra le persone; almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone (in pratica circa 3-3,5 metri tra ombrelloni); un metro e mezzo tra lettini o sdraio; stop ai giochi di squadra come beach volley; ok a racchettoni, surf, nuoto e windsurf, nel rispetto delle misure di distanziamento.

Ma le regioni si stanno muovendo anche in questo caso in ordine sparso sul fronte aperture. Il problema maggiore è quello di regolamentare l'accesso alle parti libere di arenili e scogliere, evitando assembramenti. A ciò si aggiunge il fatto che gli stabilimenti balneari spesso non sono ancora pronti ad aprire nel rispetto delle nuove norme di sicurezza.

In Liguria spiagge accessibili dal 18 maggio
In Liguria le spiagge potevano aprire già dal 18 maggio. Ma la maggior parte degli stabilimenti ha avuto bisogno di giorni in più per completare la fase di allestimento. A Genova il Comune dovrebbe riaprire dalla prossima settimana gratuitamente le spiagge libere e attiverà un'app attraverso la quale si potrà vedere in tempo reale lo stato di occupazione delle spiagge e prenotare un posto. Ventimiglia è stato il primo Comune della Liguria ad avere aperto, il 17 maggio, le spiagge libere ai residenti, anticipando tutti.

In Veneto già arrivati i primi bagnanti
Per quanto riguarda il Veneto, a Jesolo, sono già arrivati in spiaggia i primi bagnanti. Mancano all'appello gli ospiti tedeschi. Ma gli operatori non disperano: dopo le prime disdette di marzo, molti hanno lasciato 'in piedi' le prenotazione, sperando che l'affievolirsi del Covid permetta la riapertura delle frontiere. Per sabato 23 maggio è confermata l’apertura da parte di Venezia Spiagge, la società del Comune lagunare che ha in concessione una larga parte dell'arenile del Lido, del tratto di spiaggia centrale del Blue Moon. Mentre da venerdì 29 maggio l'area si allargherà anche alle aree laterali degli stabilimenti di Lungomare D'Annunzio e San Nicolò.

In Toscana stabilimenti al via nel weekend
Tornano a riaprire molti stabilimenti balneari in varie località della costa Toscana. In Versilia da Viareggio (Lucca) a Lido di Camaiore, da Marina di Pietrasanta a Forte dei Marmi bagni pronti per accogliere i primi clienti con con le distanze di sicurezza e le prescrizioni fissate da parte del Governo. Lo stesso discorso è valido per il litorale pisano, da Tirrenia a Marina di Pisa. Sulla costa livornese la maggioranza dei balneari è ancora al lavoro per le manutenzioni mentre hanno già riaperto i primi due bagni a Marina di Cecina e nell'arco di una settimana riapriranno anche tutti gli altri. In Maremma i balneari rimandano invece l'inizio della riapertura al prossimo weekend. «Apriremo sabato 30 - dice il titolare Marcello Cima - e rimarremo sempre operativi fino a settembre».

In Emilia Romagna stagione balneare al via il 23 maggio
L’Emilia-Romagna ha fissato a sabato 23 maggio l’avvio ufficiale della stagione balneare in riviera: inizialmente prevista per lunedì 25, la riapertura degli stabilimenti balneari è stata anticipata di un paio di giorni per decisione della Regione. I protocolli prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (che a Rimini per decisione del Comune sarà di 18 mq). In spiaggia ci saranno steward per accompagnare gli ospiti all'ombrellone o al lettino. Per quanto riguarda i pasti, saranno ordinati con un servizio di delivery con consegna per la consumazione all'ombrellone-lettino. In alternativa si potrà mangiare in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento.Nelle spiagge libere i Comuni possono prevedere accessi contingentati. Va detto però che molti stabilimenti balneari romagnoli non sono ancora pronti a riaprire, in attesa di norme chiare sull’uso degli igienizzanti e su come mettere in sicurezza la clientela.

Nelle Marche stabilimenti aperti dal 29 maggio
Le Marche hanno già predisposto i protocolli per la riapertura dal 29 maggio della stagione balneare. Le spiagge nel territorio del Comune
di Ancona sono state aperte per passeggiate sabato 23 maggio e domenica 24 maggio. Mentre nella limitrofa Falconara marittima il
litorale è stato aperto ai cittadini da inizio maggio. Sirolo e Numana, le 'perle' della Riviera del Conero, hanno riservato gli accessi in tutti i fine settimana di maggio ai soli residenti o domiciliati.

In Abruzzo in spiaggia a giugno con prenotazione
L’obiettivo in Abruzzo è riaprire il primo giugno la stagione estiva. Resta il problema della gestione delle spiagge libere delegata ai Comuni. Sulla gestione degli stabilimenti balneari i concessionari dovranno garantire accessi su prenotazione e attrezzare spiagge e locali per la somministrazione secondo rigidi protocolli sanitari che riguarderanno anche i servizi igienici. Per le prenotazioni si punta a una piattaforma digitale che sarà gestita dalla Regione in collaborazione con i titolari degli stabilimenti.

Nel Lazio spiagge del litorale romano riaperte a passeggiate
Anche nel Lazio le attività degli stabilimenti balneari sono consentite dal 29 maggio. Ma già dal 18 maggio le spiagge del litorale romano sono state riaperte a passeggiate, attività sportive acquatiche (surf, kite surf, canoa, vela in singolo, nuoto) e motorie. Una ripartenza che ha interessato 40 chilometri di costa tra Ostia, Fiumicino, Fregene, Maccarese e Passoscuro.

Spiagge libere in Puglia presidiate con Comuni
I lidi pugliesi potranno riaprire da lunedì 25 maggio secondo quanto stabilito dall'ordinanza regionale firmata dal governatore Michele Emiliano. «Noi abbiamo molte spiagge libere che dobbiamo presidiare con i Comuni nella stessa maniera dei lidi attrezzati - ha detto Emiliano - perché sono i Comuni che se ne occupano» .

In Campania ripartita la stagione balneare
Ripartita in Campania l'attività degli stabilimenti balneari, nel rispetto di un protocollo di sicurezza che prevede almeno 10 metri quadrati per ombrellone e 1,5 metri minimi tra sdraio e lettini, salvo che per gli appartenenti allo stesso nucleo familiare. L'ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca prevede la fruizione delle spiagge libere previa adozione da parte dei Comuni di norme per limitare e controllare gli accessi. L'accesso agli stabilimenti balneari dovrà avvenire tramite prenotazione (i nomi verranno conservati per 14 giorni), e i fruitori indosseranno la mascherina all'ingresso e all'uscita.

Calabria ripartita il 20 maggio
L’ordinanza sulle linee guida per la Fase 2 firmata dalla governatrice Jole Santelli ha consentito alle attività relative agli stabilimenti balneari calabresi di ripartire dal 20 maggio.

In Sicilia via all’attività in stabilimenti balneari
La stagione balneare si aprirà ufficialmente il 6 giugno in Sicilia, ma i lidi saranno aperti da subito per le attività collaterali. Sì dunque agli aperitivi al tramonto davanti al mare ed anche all'attività di ristorazione.

Spiagge aperte in Sardegna ma ancora niente bagno
Le spiagge sono accessibili in Sardegna dal 18 maggio, ma la balneazione
non è ancora consentita. Si naviga ancora tra qualche incertezza. Soprattutto per le spiagge libere: un tema non da poco per la Sardegna, dove rappresentano il 75% del totale. Il governatore Christian Solinas
sta lavorando a un piano per garantire ingressi sicuri nell'isola ai grazie a “un passaporto sanitario”. Come sarà questo 'passaporto' - si parla di tamponi 7 giorni prima della partenza, di test rapidi all'arrivo in porti e aeroporti e di una app volontaria per il tracciamento - verrà chiarito nelle
prossime settimane. I turisti non potranno comunque arrivare prima del 3 giugno, quando cesserà l’obbligo della quarantena per chi entra in
Sardegna e riprendono i collegamenti in continuità territoriale
con Roma e Milano e gli scali di Cagliari e Olbia; dal 15 la ripresa è prevista per tutti gli altri aeroporti italiani e dal 25 via libera ai voli internazionali.

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