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Spin Accelerator Italy: debutta la seconda call dedicata alle startup dello sport tech

di Tiziana Pikler


3' di lettura

Spin Accelerator Italy raddoppia. Il primo acceleratore europeo in ambito sport tech, promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con Hype Sports Innovation e l'Università di Trento, ha dato il via alla sua seconda call in due anni. L’iniziativa è stata presentata a Roma, nel Salone d'Onore del Coni, alla presenza del padrone di casa il presidente Giovanni Malagò, della direttrice della Scuola dello Sport Rossana Ciuffetti, del direttore del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, turismo e sport della Provincia Autonoma di Trento Sergio Bettotti, del direttore operativo di Trentino Sviluppo Paolo Pretti insieme a Itay Ingber di Hype Sports Innovation.

«Il Trentino ha una forte capacità di far crescere il turismo attraverso l'organizzazione di eventi sportivi - ha dichiarato Giovanni Malagò – basti pensare che il 6,5% del Pil della provincia di Trento è generato dallo sport».
Alla prima edizione di Spin Accelerator Italy hanno partecipato 65 startupper italiani. Le proposte sono state le più svariate: dagli allenamenti virtuali di hockey ai sensori indossabili per recuperare la forma, dalle app per trovare i migliori allenatori ai dispositivi per prevenire gli infortuni fino alle piattaforme di e-game. La proposta vincitrice è stata quella di Wearit, startup padovana che ha proposto al mercato un sistema di dispositivi tecnologici installati negli scarponi per la valutazione della performance sugli sci.
La nuova call permetterà alle startup selezionate di accedere a un programma di accelerazione della durata di quattro mesi al termine del qaule i partecipanti potranno continuare a crescere in uno degli hub tematici di Trentino Sviluppo: Progetto Manifattura, una Green Innovation Factory che vanta un fatturato di 160,5 milioni di euro, oppure il Polo Meccatronica, centro tecnologico con un fatturato di 68 milioni di euro.

«Il binomio sport e innovazione in Trentino fa leva su un territorio che noi definiamo ‘una palestra a cielo aperto', a cui si sono aggiunte nel corso degli anni politiche provinciali che hanno favorito la nascita di startup a vocazione innovativa - ha dichiarato Paolo Pretti – la sinergia tra formazione, ricerca e impresa è fondamentale per far arrivare le startup al mercato nella maniera più veloce e efficace possibile». La scadenza per l'invio delle candidature è fissata al 15 marzo. A seguire una giuria di esperti farà una prima selezione per arrivare a 20-25 proposte. Ad aprile un'ulteriore scrematura porterà alle dieci finaliste che verranno accompagnate nel percorso di accelerazione. La presentazione agli investitori è prevista a Milano, prima dell’estate.

Importante il sostegno istituzionale all'iniziativa che ha ricevuto i patrocini, oltre che del Coni e della Provincia Autonoma di Trento, anche del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, del Comitato Italiano Paralimpico, di UniSport Italia, dell'European Platform for Sport Innovation, di ClusSport (Smart Specialisation Platform for Industry Modernisation dell'Unione Europea) e di ItaliaStartup.
Passaggio di consegne, infine, per il testimonial dell'iniziativa. Nella scorsa edizione era stato Juri Chechi, quest'anno è la volta di Martina Caironi, atleta paralimpica nell'atletica leggera. «Gli startupper devono essere vicini anche alle esigenze del mondo paralimpico che, in molti ambiti, è ancora inesplorato – ha concluso la due volte campionessa olimpica dei 100 metri, a Londra 2012 e Rio 2016 – la tecnologia è fondamentale per i nostri risultati unita ovviamente all'impegno, all'allenamento e alla dedizione. Io ho impiegato molto tempo a individuare la protesi più adatta a me. Adesso ne indosso una collegata al cellulare che mi permette di svolgere diverse attività, dallo snowboard alla corsa».

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