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Spiragli su Brexit: Londra e Dublino vedono un «percorso» per l’intesa

Uno spiraglio di accordo su Brexit: questo l’inatteso esito dell’incontro di oggi pomeriggio tra il premier britannico Boris Johnson e il suo omologo irlandese Leo Varadkar

di Nicol Degli Innocenti


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(Afp)

2' di lettura

LONDRA - Dopo settimane di tensione e nonostante l'esito negativo dell'ultimo incontro a Dublino, dopo oltre tre ore di colloqui in una tenuta nella campagna inglese i premier di Gran Bretagna e Irlanda hanno dichiarato di poter vedere «un percorso verso un possibile accordo su Brexit».

In una dichiarazione congiunta, Johnson e Varadkar hanno parlato di «discussione dettagliata e costruttiva» incentrata soprattutto sui temi chiave dei controlli doganali e del consenso per arrivare a un accordo che «entrambi continuano a ritenere sia nell'interesse di tutti».

Dublino, così come Bruxelles, si oppone a controlli doganali alla frontiera tra le due Irlande che sono contrari agli accordi del Venerdì Santo che da oltre vent'anni garantiscono la pace. L'insistenza di Londra che l'Irlanda del Nord esca dall'Unione doganale europea insieme al resto del Regno Unito rende controlli doganali inevitabili.

Le proposte di Johnson alla Ue inoltre prevedono che il Governo e il Parlamento dell'Irlanda del Nord abbiano il diritto di veto sull'accordo e possano votare ogni quattro anni se mantenere l'allineamento alle regole Ue . Il prinicipio del consenso è cruciale per Londra, ma crea perplessità a Bruxelles e Dublino.

L'Irlanda del Nord non ha un Governo autonomo da mille giorni a causa dei contrasti tra partiti cattolici e protestanti. Difficile quindi dare una responsabilità simile a un Parlamento che non è operativo da tre anni, oltre alla questione dell'incertezza permanente per le imprese che un voto ogni quattro anni causerebbe.

Johnson e Varadkar non hanno dato dettagli sui compromessi possibili che sono emersi oggi, ma hanno voluto inviare un messaggio positivo che i negoziati continuano e che intendono rafforzare i legami bilaterali.
I due premier hanno avvertito però che ci sono ancora diversi ostacoli da superare prima di poter raggiungere un'intesa al summit europeo della prossima settimana. Il Taoiseach irlandese si consulterà ora con la Ue, mentre Stephen Barclay, il ministro responsabile di Brexit, incontrerà il negoziatore capo europeo Michel Barnier già domani mattina.

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