ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCompagnie aeree

Spirit Airlines passa a JetBlue per 3,8 miliardi di dollari

Nasce la quinta compagnia americana, un colosso per il settore low cost: battuta Frontier che aveva offerto 2,9 miliardi di dollari

di Mara Monti

(AFP)

2' di lettura

JetBlue Airways alla fine è riuscita nell'intento di acquisire Spirit Airlines dopo mesi di rilanci con la rivale Frontier, mettendo sul piatto un'offerta da 3,8 miliardi di dollari contro 2,9 miliardi della concorrente. Nasce così la quinta compagnia americana per passeggeri trasportati, un colosso delle low cost, collocandosi dopo American Airlines, Delta Air Lines, United e Southwest Airlines che insieme controllano l'80% del mercato statunitense dei trasporto aereo.

L'accordo annunciato giovedì fa seguito all'assemblea degli azionisti che doveva votare il merger con la rivale Frontier, già approvato dal consiglio di amministrazione, caduto in pezzi per non avere trovato il supporto da parte degli azionisti.

Loading...

I numeri

Alla fine JetBlue acquisirà Spirit per 33,50 dollari per azione in contanti, di cui 2,5 dollari per azione pagati in anticipo sempre in contanti a partire dall'approvazione dell'accordo degli azionisti di Spirit. Le due compagnie low cost insieme potranno contare su una flotta 458 aeromobili, l'ottava al mondo, e continueranno ad operare in modo indipendente fino alla chiusura della transazione, prevista per la metà del 2024. In Borsa, Spirit Airlines è salita del 4% portandosi a 25,33 dollari ad azione, lontano dal prezzo di offerta di 33,5 dollari, JetBlue è in calo dello 0,70% mentre Frontier Airlines sale del 20%.

«Vogliamo portare a termine questo accordo», ha dichiarato l'amministratore delegato di JetBlue Robin Hayes in un'intervista, sottolineando di avere intenzione di dismettere alcuni asset per favorire l'approvazione del merger da parte dell'Antitrust: entrambi i vettori sono focalizzati sui collegamenti dell'East Coast (JetBlue è basata a New York e Spirit in Florida) creando sovrapposizioni nei network delle due compagnie.

A convincere gli azionisti di Spirit è stato l'aumento della break up fee, la commissione di 470 milioni di dollari che JetBlue si è impegnata a pagare nel caso in cui il deal non venisse approvato dai regolatori «Un aspetto assolutamente importante, e JetBlue lo ha riconosciuto», ha detto l'amministratore delegato di Spirit Ted Christie.

Il faro delle Authority

L'amministrazione Biden si è impegnata a esaminare a fondo le fusioni per valutarne la concentrazione di mercato al fine di evitare che possa sfavorire i consumatori. JetBlue ha un altro dossier aperto con il Dipartimento di Giustizia per l'accordo con American Airlines ritenuto anticoncorrenziale. Sono ancora molti gli ostacoli da superare, ma JetBlue non è rimasta a guardare quando Frontier lo scorso febbraio ha lanciato l'offerta su Spirit per creare un colosso delle low cost. Il vettore punta a convertire il modello di business ultra low cost di Spirit nel proprio che offre tariffe scontate ma con un servizio migliore per i passeggeri come la connessione Wi-Fi gratuita. L'accordo prevede che i dipendenti di Spirit abbiano gli stipendi adeguati a quelli più alti di JetBlue e gli aerei avranno una disposizione dei posti più spaziosa. Un piano che aumenterà i costi di JetBlue che non viaggia in buone acque: l'ultimo trimestre chiuso a marzo ha registrato una perdita netta di 255 milioni di dollari.

.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti