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Sport industry, il digitale aiuta le palestre con i videocorsi live

La prenotazione online di corsi da fare in palestra è passata da una contrazione del -79% a un +11% grazie ai video corsi da fare a casa con l’istruttore online.

di Marcello Frisone

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(Caia Image / AGF)

La prenotazione online di corsi da fare in palestra è passata da una contrazione del -79% a un +11% grazie ai video corsi da fare a casa con l’istruttore online.


4' di lettura

I corsi non si fanno più in palestra ma a casa propria con l’istruttore che dà indicazioni “live” dall’altro lato dello schermo. È questa l’accelerazione sulla digital transformation dell'offerta di corsi da parte dei centri sportivi, a causa del lockdown derivante dall’emergenza Covid 19. Se da un lato l'intera sport industry è infatti messa a dura prova rispetto a marzo-aprile del 2019 con un -79% di prenotazioni di corsi (che prima del lockdown si prenotavano online ma si svolgevano poi di “presenza” in palestra) , dall’altro i club che non sono rimasti fermi ed erogano video-corsi live hanno addirittura aumentato il numero di prenotazioni (rispetto a prima del lockdown) del +11%.
Questi i dati elaborati per «Il Sole-24 Ore» dall'Osservatorio Sportclubby (piattaforma per prenotare servizi dedicati agli sport e che monitora più di 500 strutture e trainer e oltre 140.000 utenti attivi in Italia) che rivelano anche come tutto ciò frutta ai club ogni settimana fino al doppio di nuovi iscritti (+91% di nuove persone che fanno i corsi live da casa) rispetto alla prima fase dell'emergenza, quando molti centri erano ancora aperti.

La tendenza

Secondo la ricerca, la sport industry italiana si trova a fare i conti con la nuova realtà attraverso una diversificazione del business in chiave digital, in un processo irreversibile destinato a proseguire anche nel dopo-Covid 19. L'azienda sta supportando in questa fase palestre, club e personal trainer in tutta Italia nell'implementazione e prenotazione di video corsi su diverse piattaforme, per continuare ad allenarsi in sicurezza nelle proprie case. Dall'inizio del lockdown sono oltre 1.000 le classi “live” offerte ogni settimana su Sportclubby da più di 100 club.

Video corsi in crescita esponenziale
La fetta di mercato che ha ripreso le proprie attività grazie al digitale corrisponde dunque al 28%, ma il dato è destinato a salire. In 1 mese il numero di club che ha iniziato a erogare servizi in streaming, sia gratis sia a pagamento, è aumentato del 66%. Si è anche ampliata l'offerta digitale di corsi di gruppo o individuali, che dall'inizio del lockdown è arrivata a raddoppiare (+101%). Le video lezioni offerte attirano un numero crescente di nuovi iscritti, che si concentrano soprattutto al lunedì e corrispondono a un terzo dei nuovi utenti settimanali.

Quali sport funzionano meglio online
Gli sport che hanno ottenuto i migliori riscontri da programmi online nell'ultimo mese sono fitness e functional training (48% delle prenotazioni) e lo yoga (22%). Pilates, wellness e crossfit si attestano tutti intorno al 10% delle attività praticate online, mentre una frazione minore riguarda le rimanenti discipline, in particolare ginnastica, zumba e arti marziali. Rimangono in gran parte esclusi gli sport acquatici, così come quelli invernali e da campo, ma i primi segnali positivi si registrano anche per queste aree: mentre un numero crescente di istruttori e club inizia a erogare online attività complementari di potenziamento, molti utenti integrano spontaneamente allenamenti funzionali al proprio sport preferito, erogati in streaming da altre palestre e trainer attraverso l'applicazione.

Grazie al digitale si fa più sport

La digitalizzazione dell'offerta, laddove possibile, sta producendo benefici tangibili al mercato dei servizi sportivi e anche alla società: le persone si allenano 1-2 volte in più alla settimana (+18%) rispetto al mese precedente alla serrata. I club passati ai corsi online, poi, nonostante un brusco calo registrato in prima battuta, grazie al digitale oggi ottengono più prenotazioni di prima, superando (+11%) i valori pre-chiusura.

L'industria dello sport passa al mobile payment
Una conseguenza interessante portata dall'emergenza consiste poi nel crescente ricorso al mobile payment, fino ad adesso poco utilizzato dalla gran parte dei club e degli utenti. Tra marzo e aprile si è registrato su Sportclubby un incremento degli incassi da app del +7300% rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da poche centinaia a decine di migliaia di euro mensili. Il fenomeno sembra destinato a entrare nell'uso comune di sportivi e club anche dopo l'emergenza, a fronte di un boom esponenziale: da marzo ad aprile il valore delle transazioni è triplicato.

La Lombardia guida il trend dello sport digitale
Tra le Regioni con la maggiore concentrazione di utenti e strutture, la Lombardia è quella in cui lo sport digitale segna i più alti livelli di penetrazione: qui tra i centri registrati alla piattaforma, 1 su 3 ha iniziato a offrire video lezioni ai propri iscritti nell'ultimo mese. Si tratta di una porzione molto consistente del mercato di questa Regione, considerando che sul totale dei “non digitalizzati” pesa per buona parte il settore delle discipline acquatiche e degli sport invernali e da campo.
Rispondono bene anche la Liguria (30%) e il Veneto (27%). Meno marcata la reazione in Emilia Romagna (26%) e Lazio (24%). Più bassi della media nazionale, invece, i livelli di risposta in Piemonte (21%).

Un processo necessario
«Diversificare l'offerta di sport con il digitale - ha dichiarato Biagio Bartoli, Ceo e cofondatore di Sportclubby - non è più un'opzione, ma un processo irreversibile. Sono sempre più numerosi i centri che si rivolgono a Sportclubby per diventare imprenditori digitali: non si tratta soltanto di tamponare le ingenti perdite di questo periodo, ma di sfruttare questo momento delicato per fidelizzare i clienti grazie a strumenti innovativi che entreranno sempre più nell'uso comune. Ad aprile - continua Bartoli - abbiamo avuto un'enorme richiesta di adesione alla nostra piattaforma e abbiamo chiuso più del triplo dei contratti rispetto a gennaio, che è notoriamente il mese più dinamico dell'anno per questo settore. Quando l'emergenza sarà finita l'industria dello sport non sarà più la stessa e solo chi si prepara oggi ai nuovi paradigmi che ci attendono potrà ripartire più forte di prima».

Riproduzione riservata ©
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    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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