ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdonne di sport

Sport, successi, sconfitte e rinascite delle campionesse italiane

di Monica D'Ascenzo


default onloading pic

5' di lettura

Dal bronzo nei 50 km di marcia di Eleonora Giorgi alla qualificazione agli ottavi di finale della Nazionale ai Mondiali di calcio di Francia, dall’oro nei 400 ostacoli di Ayomide Folorunso alle medaglie di Arjola Trimi ai Mondiali di Londra. Le azzurre italiane continuano a macinare successi e podi dal nuoto allo sci, dal softball al volley sorde. Alle campionesse italiane e alle loro storie è dedicato l’ebook “Donne di Sport”, alla seconda edizione quest’anno, uscito oggi in allegato al Sole 24 Ore digitale e scaricabile gratuitamente sul sito del Sole 24 Ore.

Storie tutte diverse quelle delle 18 campionesse raccontate nell’ebook, più la decina dell’appendice, ma che hanno un filo rosso che le lega fatto di coraggio, tenacia, perseveranza, sacrificio, rinascita, costanza e ambizione. Tutti intrecciati a fare una corda solida per scalare le vette dello sport internazionale e far risuonare l’inno italiano dopo le gare.

A cominciare da Francesca Dallapè. Oggi, che ha 33 anni e una marea di allori, fra cui l’argento olimpico di Rio 2016, due argenti mondiali e otto medaglie europee consecutive tutte d’oro, Francesca ha fatto la storia dei tuffi italiani, in coppia con Tania Cagnotto. Dopo Rio sono diventate tutte e due mamme, ma ora hanno deciso di tornare sul trampolino. «Voglio dimostrare che si può essere mamme e atlete, con soddisfazioni enormi. Si può essere mamme e coltivare i sogni. Non dimenticatelo mai» racconta Dallapè, che ha ricominciato con lo staff storico e dal dicembre 2018 ha imboccato di nuovo la strada dell’agonismo «ma con un altro spirito, vogliamo competere, ma senza troppe ansie, senza troppo stress».

Più giovane e con un futuro tutto da costruire Ayomide Folorunso. Per lei il 2019 è stato un anno ricco: il bronzo con la staffetta 4x400 ai Mondiali di staffetta di Yokohama che valgono il pass per Tokyo, l’oro alle Universiadi di Napoli e soprattutto il Mondiale di Doha: «Sono uscita in semifinale ma la competizione in Qatar mi ha dato nuova consapevolezza: se ho corso con questi mostri sacri, significa che un po’ di talento c’è, a me non resta che lavorare e sto iniziando la stagione con una grande voglia di inseguire i migliori. Il mio 2019 è stato pieno e interessante e ora so che i 54” sono alla mia portata».

Chi da Doha ha portato a casa una medaglia è Eleonora Anna Giorgi, che ha conquistato il traguardo e un bronzo bellissimo in 4 ore, 29 minuti e 13 secondi, alle spalle delle due cinesi Liang Rui, oro in 4h23’26”, e Li Maocuo, argento in 4h26’40”. È stata l’unica medaglia azzurra del Mondiale. «Quando, verso il 15° chilometro, ho cominciato a sentire i primi crampi all’addome, causati forse dall’acqua gelata che avevo ingerito ai rifornimenti, mi sono spaventata perché mancavano 35 chilometri alla fine e più di tre ore di gara. Come fare?» ricorda l’atleta. Poi, un vomito liberatorio e il passo che ritrova il ritmo: «A quel punto mi sono concentrata sull’alimentazione, sulla tecnica, sulle mie gambe e su mille pensieri che in tanta solitudine ti fanno compagnia».

Medaglie da non crederci a volte. Come quella d’oro vinta da Michela Moioli nello snowboard a PyeongChang nel 2018. «Ancora oggi faccio fatica a mettere a fuoco che ho vinto l’oro olimpico. Poi lo tiro fuori, lo guardo e mi dico “cazzo, ma allora è proprio vero”» racconta l’atleta che ora guarda tanto avanti da puntare alle Olimpiadi Milano-Cortina del 2016: «Ci sarò? Certo che ci sarò! Avrò appena 31 anni e lo snowboard si disputerà a Livigno, che praticamente è la mia seconda casa! Mi spieghi tu come faccio a mancare?!».

Nessuna medaglia ma un piazzamento storico per la Nazionale italiana di calcio ai Mondiali 2019 con l’approdo agli ottavi, poi persi contro l’Olanda. A raccontare quelle notti magiche nell’ebook sono l’attaccante della Juventus Cristiana Girelli e il difensore del Milan Laura Fusetti. «L’entusiasmo dopo la prima vittoria contro l’Australia ci ha dato una scossa mostruosa. Dall’Italia ci spingevano a fare meglio. Abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di molto importante per il nostro Paese. Ricordo bene quando mi sono presentata sul dischetto contro la Giamaica. Sentivo la responsabilità e in un attimo sono passata dal baratro alla gioia più assoluta. Il primo rigore mi era stato parato, ma l’arbitro, grazie alla Var, ha fatto ripetere e mi ha dato l’occasione di esplodere. Ero tranquilla, ho cambiato angolo e ho potuto esultare» ricorda Girelli. Ma dopo i Mondiali c’è un’altra strada da percorrere, quella della qualificazioni agli Europei e le azzurre le hanno vinte tutte finora. A Palermo contro Malta ha debuttato anche Fusetti da titolare: «Ero molto agitata prima della partita, perché era la prima volta che partivo dall’inizio in un match che contava. Ho sempre giocato amichevoli. Le mie compagne erano tutte contente per me e sentire il loro affetto mi ha subito fatto passare la paura».

Nel volley l’Italia sta seminando bene, con una Nazionale che ha una media di 24 anni e ha ampi margini di crescita dopo l’argento ai Mondiali 2018 e il bronzo agli Europei 2019. «Eravamo ad un passo dal sogno e ci è stato portato via così. Era impossibile realizzare di aver vinto un argento, avendo perso un oro» ricorda Cristina Chirichella, capitana delle azzurre, riguardo alla finale persa contro la Serbia per soli 3 punti. Ma dopo le due medaglie si guarda avanti: «L’oro ai Mondiali e il bronzo agli Europei nel 2019 sono un ottimo punto di partenza per poter fare meglio, abbiamo ancora ampi margini di crescita. Lavoreremo ognuna nel proprio club durante l’anno: abbiamo chiaro tutte quello che dobbiamo fare per arrivare alla prossima estate preparate» sottolinea Paola Egonu.

La Nazionale di basket, invece, è tornata a casa troppo rpesto dagli Europei. Ne parla Giorgia Sottana, 5 scudetti, 3 Supercoppa italiana, 6 Coppa Italia, a cui si aggiunge lo scudetto vinto in Turchia la scorsa stagione con il Fenerbahçe Spor Kulübü. Oggi gioca in Francia e con la Nazionale ripartirà con un nuovo allenatore e nuovi obiettivi ma sempre con la fascia di capitana.

A loro si uniscono i racconti di Sofia Goggia, Dorothea Wiere, Edwige Gwend, Rossella Fiamingo, Simona Quadarella, Elisa Balsamo, Martina Caironi, Manuela Furlan, Arjola Trimi,

Poi c’è l’oro europeo e la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la Nazionale di softball, l’oro agli Europei della Nazionale di volley sorde, la crescita continua della Nazionale di rugby e le amichevoli internazionali della Nazionale di football americano.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...