Gruaro (Venezia)

Sportarredo, nel capitale la mobilità degli operai

 Sportarredo investe ogni anno in innovazione tecnologica

2' di lettura

Alle spalle trent’anni di attività della precedente Spa nel settore dell’estetica, con una presenza consistente nel mercato anche estero, producendo e commercializzando apparecchiature solarium, cosmetici, apparecchiature per l’estetica. Poi, a partire dal 2009, la crisi che porta a una significativa e progressiva flessione del mercato. Sportarredo Group è nata a gennaio 2015 ed è la quarta cooperativa industriale sorta in Veneto attraverso un’operazione di Wbo grazie all’accompagnamento di Legacoop Veneto. Nel 2009 l’azienda contava un centinaio di dipendenti: quando la situazione è precipitata il personale è risultato sovradimensionato rispetto al volume d’affari. Non sono bastati a sanarla gli sforzi di riorganizzazione interna, volti in particolare a ridurre i costi generali e di produzione. Ma un gruppo di lavoratori - sui circa 40 dipendenti rimasti in forza - non si è arreso e ha deciso di provare il tutto per tutto, certi delle potenzialità ancora forti del marchio e decisi a tenere la qualità e la sicurezza quali punti di forza. A loro si deve la nascita di una nuova “idea imprenditoriale”. Dopo una prima di fase di informazione e formazione sul modello cooperativo con Legacoop Veneto è stato avviato il percorso di workers buyout. Porta la data del 22 gennaio 2015 il rogito notarile che – a seguito della gara indetta dalla procedura incaricata della liquidazione della Sportarredo Spa – ha trasferito la proprietà intellettuale, i marchi e i brevetti, infine le attrezzature necessarie, dalla società in liquidazione alla cooperativa, costituitasi il 13 gennaio 2015 dopo un’adeguata fase di analisi delle opportunità di mercato e degli aspetti giuridici. A consentire la capitalizzazione dell’azienda hanno concorso i 240mila euro (tra capitale sociale e finanziamento) messi a disposizione da Coopfond e CFI-Cooperazione Finanza Impresa, strumenti di promozione della cooperazione, insieme ai 160mila euro dell’indennità della mobilità che i lavoratori hanno portato a capitale sociale rinunciando all’assegno mensile. Nel 2018 è riuscita a rilevare anche l’immobile in cui ha sede, completando così la propria patrimonializzazione e struttura produttiva. In questi ultimi due anni, nonostante le difficoltà per il settore connesse alla difficile congiuntura pandemica, Sportarredo ha continuato a lavorare molto per portare innovazione tecnologica nel proprio prodotto e ha messo in campo investimenti importanti in questa direzione.

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