azioni a confronto

Sportswear, il testa a testa tra Adidas e Nike passa dalla Cina

Il titolo tedesco fa meglio del mercato sia per la riduzione dell’Iva dal 19% al 16% , sia per le vendite in Cina superiori rispetto all’anno scorso.

di Marcello Frisone

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(AdobeStock)

Il titolo tedesco fa meglio del mercato sia per la riduzione dell’Iva dal 19% al 16% , sia per le vendite in Cina superiori rispetto all’anno scorso.


3' di lettura

Nella competizione Europa-Usa, un posto di rilievo lo svolge anche il confronto tra i titoli azionari di Adidas e Nike, due tra le più importanti società dello sportswear globale. Che, nonostante abbiano risentito dell’emergenza coronavirus , stanno adesso risalendo. Infatti, il titolo tedesco quotato alla Borsa di Francoforte ha raggiunto il massimo il 15 gennaio 2020 a 316,05 euro per sprofondare il 18 marzo a 166,92 euro (-47,2%), per poi risalire l’11 giugno a 234,3 euro recuperendo così dai minimi il 40,4%. Nike, quotata al Nyse, ha invece raggiunto il massimo il 21 gennaio 2020 a 104,58 euro per crollare il 23 marzo a 62,8 euro (-40%), per poi risalire l’11 giugno a 96,46 euro recuperendo così dai minimi il 53,6%.

Il quadro generale

Prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19 , lo sportswear cresceva più velocemente della moda tradizionale: scarpe da ginnastica e leggings sono infatti indossati non soltanto durante l'attività sportiva, ma anche sempre più nella quotidianità. Lo sviluppo di questo settore dell'abbigliamento è di sicuro spinto dalla maggiore sensibilità verso uno stile di vita più salutare, ma anche dal fatto che questi abiti coniugano la comodità con la moda.

Cosa pensano gli analisti

In questo periodo le azioni Adidas stanno sovraperformando il mercato. Come mai? «A guidare questo trend - fanno sapere dal Centro Studi Bg Saxo - ci sono sicuramente 2 fenomeni. In primo luogo il Governo tedesco ha concordato un nuovo pacchetto di incentivi da 130 miliardi di euro che include una riduzione dell'Iva dal 19% al 16% dal 1° luglio. Ciò aumenterà il vento in poppa per il business in Germania ma, cosa ancora più importante, la direzione tedesca di ridurre l'Iva potrebbe essere seguita anche in altri paesi della Ue, avviando un circolo virtuoso di ripresa dei consumi. In secondo luogo - continuano dal Centro studi -, l'evento più importante è stato l'annuncio di Adidas secondo cui le vendite del secondo trimestre in Cina sono superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sorprendendo il mercato».

Il testa a testa

Oltre a sottolineare un rimbalzo del mercato cinese, Adidas sembra essere favorita in Asia rispetto ai prodotti Nike a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. «Sebbene il titolo tedesco sia rimasto più indietro rispetto a Nike nel rimbalzo di mercato - aggiungono da Bg Saxo -, le azioni Adidas hanno ancora il 26% da percorrere prima di raggiungere il massimo storico. Questo sottolinea la febbre speculativa delle azioni statunitensi in forte accelerazione, mentre i numeri cinesi di oggi mostrano che Adidas ha un vantaggio sulla Nike nel mercato al consumo in più rapida crescita al mondo. Gli azionisti di Adidas possono inoltre godere del fatto che il titolo abbia registrato un rendimento totale del 352% dal 1 ° gennaio 2015, mentre le azioni Nike hanno prodotto il 121%».

Le caratteristiche delle società

Adidas ha avuto 2 anni di cambiamenti strategici nel 2014-2015 che hanno poi messo la società in una tendenza al profitto aggressiva con l' Ebitda in crescita molto più veloce di Nike. «La multinazionale statunitense - spiegano dal Centro studi - si è infatti messa nei guai nel proprio mercato in Nord America, dove Adidas ha iniziato a fare meglio. Il recente declino dell'Ebitda di Adidas è dovuto al fatto che il loro Q1 termina a marzo e ha quindi avuto un impatto maggiore in tutte le aree geografiche rispetto alla Nike, il cui ultimo trimestre fiscale ha chiuso a febbraio e ha quindi registrato l'impatto di mercato solo in Cina».

I punti di forza

«I catalizzatori chiave per Adidas - sempre per il Centro Studi Bg Saxo - sono il miglioramento del margine Ebitda sebbene abbia finalmente raggiunto Nike con i margini operativi nel 2019; il potenziale ora è più limitato, ma le vendite online dirette ai consumatori sono un percorso verso margini più elevati su cui i tedeschi vogliono puntare. Sul fronte delle entrate, Adidas sembra godere di una crescita maggiore rispetto a Nike e le tensioni tra Stati Uniti e Cina potrebbero aggiungere un maggiore divario guidato dal business cinese. Per gli azionisti di Adidas - concludono da Bg Saxo - dovrebbe anche essere un conforto che il titolo sia valutato con un rendimento del flusso di cassa atteso del 5% rispetto a quello del 2,8% di Nike».

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