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Spotify si quota nel trimestre ma guai con Neil Young & c.

1' di lettura

Problemi in vista per Spotify. Mentre si avvicina la quotazione a Wall Street. La società americana Wixen Music Publishing fa causa al colosso dello streaming con l’accusa di pagare troppo poco di royalties ai suoi artisti. Wixen ha in mano i diritti di 10.784 canzoni di rockstar, compresi i successi di Tom Petty, dei Doors, di Carlos Santana e di Neil Young. Chiede a Spotify un risarcimento forfettario di 150mila dollari a canzone: oltre 1,6 miliardi di dollari. Lo scorso anno la società svedese, alla fine di anni di controversie legali, raggiunse un importante accordo con gli autori, accettando di pagare 43 milioni di dollari in diritti proprio in vista della quotazione. Molti autori, tra cui quelli rappresentati da Wixen, non contenti dell’intesa raggiunta e delle royalties pagate hanno deciso di ricorrere alle vie legali. Intanto Spotify ha presentato alla Sec i documenti per la Dpo, la quotazione diretta a Wall Street che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre dell’anno. Spotify , leader mondiale nella musica in streaming, ha oltre 60 milioni di abbonati. E stata valutata 8,5 miliardi lo scorso anno, ma il suo valore è salito a circa 20 miliardi dopo il recente swap azionario con il colosso cinese Tencent. (Ri.Ba.)

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