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Spotify denuncia Apple all’Antitrust Ue: «Discriminati nel suo App Store»


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(REUTERS)

2' di lettura

Spotify ha presentato un esposto contro Apple alla Commissione europea. Il tema è ovviamente la musica in streaming, settore nel quale le due aziende sono competitor da quando esiste Apple Music nel 2015. Spotify è invece nata nel 2008. In uno statement l’azienda svedese spiega che Apple ha creato una situazione “insostenibile” imponendo regole in continua evoluzione e una “tassa” del 30% per le applicazioni che competono con Apple Music. L'azienda di Stoccolma ha dichiarato di aver presentato un reclamo alla Commissione Europea l'11 marzo.

«Una volta che Apple è diventata oltre che fornitore di piattaforme anche un concorrente diretto, il loro incentivo a svantaggiare i servizi rivali, come Spotify, è diventato ancora più grande e le loro restrizioni hanno cominciato a diventare più frequenti ed estreme», ha detto Horacio Gutierrez, consigliere generale di Spotify, ai giornalisti in un briefing a Bruxelles mercoledì scorso, riporta Bloomberg.

Spotify ha detto che è stata costretta ad aumentare “artificialmente” gli abbonamenti mensili per il suo servizio premium tramite l'app store Apple. Apple Music costa 9,99 euro al mese, il prezzo che Spotify applica per gli abbonamenti diretti al proprio sito web e utilizzato per addebitare sull'app store prima che Apple imponesse il proprio sistema di pagamento e il prelievo supplementare. Mentre Spotify è disponibile gratuitamente tramite Apple, l'aggiornamento al suo servizio Premium tier può ora essere effettuato solo via Internet.

Un portavoce della Commissione europea ha confermato di avere ricevuto il documento di Spotify, che «stiamo valutando sulla base dei nostri standard”. Il reclamo fatto da Spotify è il primo a chiamare in causa l'App Store del produttore dell'iPhone. Tuttavia, la tempistica delle prossime elezioni europee a maggio rischia di non consentire alcun passo avanti in una potenziale nuova indagine prima della fine del mandato dell'attuale Commissione. In un post pubblicato oggi, il Ceo di Spotify, Daniel Ek, ha sostenuto che Apple “limita deliberatamente la scelta e l'innovazione a danno dell'esperienza degli utenti, di fatto agendo sia come giocatore sia come arbitro per mettere volutamente in una posizione di svantaggio gli svilupattori di altre app”.

La risposta di Apple
«Dopo avere usato per anni l'App Store per crescere esponenzialmente le sue attività, Spotify punta a mantenere tutti i benefici del sistema di App Store, inclusi gli alti ricavi generati dai clienti dell'App Store, senza versare il dovuto» ha spiegato l'azienda guidata da Tim Cook in una nota. «Allo stesso tempo», ha continuato, Spotify «distribuisce la musica che amate mentre versa sempre meno contributi agli artisti, musicisti e cantanti che la creano», ha continuato Apple aggiungendo: «Spotify ha ogni diritto di determinare il proprio modello di business ma ci sentiamo obbligati a rispondere quando Spotify confeziona le proprie motivazioni finanziarie con una retorica fuorviante su chi siamo, cosa abbiamo sviluppato e cosa facciamo per sostenere sviluppatori indipendendenti, musicisti, cantautori e creatori di tutti i tipi».

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