SMART PARKING

Spotter a Milano: la ricerca del parcheggio diventa social

A Milano viene lanciata Spotter, applicazione di social parking per trovare parcheggio senza sprecare tempo

di Giulia Paganoni

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A Milano viene lanciata Spotter, applicazione di social parking per trovare parcheggio senza sprecare tempo


2' di lettura

La ricerca del parcheggio è sempre un'incognita, soprattutto nelle grandi città. Ma la tecnologia può venire in aiuto. Da questa constatazione nasce Spotter, un'applicazione in grado di creare una community di automobilisti che condividono informazioni sui posti liberi riducendo in media il 20% delle emissioni e il consumo di carburante.

Problema del parcheggio: Milano in pole position
Secondo i dati Istat la difficoltà a trovare parcheggio è percepita dagli italiani come la seconda problematica più importante tra quelle connesse alla mobilità. Nello specifico, a Milano la percezione del problema è superiore anche rispetto a una metropoli come Manhattan.

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Oggi tutte le principali città del mondo puntano a diventare smart, anche attraverso la smart mobility e Milano non fa eccezione. E, proprio per questo, è stata scelta per il progetto pilota di Spotter. Secondo una ricerca della Camera di Commercio in collaborazione con il Centro Ricerca sui Trasporti e le Infrastrutture, Università Cattaneo – Liuc Castellanza, a Milano un quinto del tempo in macchina è speso per ricercare un parcheggio. Se consideriamo la sola mattina (fascia oraria: 10-12), si arriva ad un terzo del tempo. Inoltre, la situazione cambia da zona a zona

App gratuita e per tutti gli utenti
Il funzionamento dell'app è molto semplice. Il download è gratuito ed è disponibile in lingua italiana sia negli store iOS che Android. L'utente può registrarsi tramite social media o inserendo il proprio indirizzo email.

Ogni utente può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi semplici tap: i parcheggi disponibili nella zona, pubblicati da altri utenti, vengono mostrati in real-time. Inoltre, è possibile anche cercare parcheggi in una fascia particolare della giornata, così come scegliere la zona di ricerca o le dimensioni dell'area di sosta in base alle dimensioni della propria auto.

Chi cede il posto riceve, come ricompensa, dei punti fedeltà detti sPoints, da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards di tutti i tipi, oppure da convertire in seSterzi, token usati per acquisire le informazioni sui parcheggi degli altri utenti. Questi ultimi naturalmente si possono anche acquistare direttamente in-App.

Ogni utente ha un rating espresso in forma di stelline: un rating alto permette di ottenere accesso a più parcheggi e ulteriori ricompense in App, al contrario un rating basso può limitare l'accesso all'App e portare anche al ban definitivo dell'utente.

In caso di problemi la transazione si conclude con esito negativo: il sistema calcola di chi è la colpa, modifica i rating di conseguenza e provvede eventualmente al refund.

Prossima tappa: Roma
Spotter è un progetto ambizioso che parte da Milano e che vuole poi espandersi in Italia, già fissato il lancio a Roma, e successivamente all'estero, andando così ad arricchire il parco di giovani startup italiane che sempre più prendono piede nel nostro Paese per poi internazionalizzarsi.

Il modello di business è win win e si basa sullo scambio di informazioni, permettendo agli automobilisti che lasciano il parcheggio di condividerne la posizione ed ottenere ricompense in buoni Amazon. La serietà dell'App è dettata dal Codice di Condotta che obbliga la Community ad un comportamento virtuoso pena l'espulsione da Spotter.

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