le strutture di assistenza

Sprar, Cara e Cas: dove sono distribuiti i 135mila migranti accolti in Italia

di Andrea Gagliardi


default onloading pic
(13697)

3' di lettura

La vicenda del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto svuotato e chiuso entro fine mese (con annessa polemica per le modalità sbrigative dello sgombero) ha riportato d’attualità il tema del sistema nazionale di accoglienza dei migranti. All’inizio del 2018 i richiedenti asilo e rifugiati ospiti delle strutture di accoglienza in Italia, in base ai dati del Viminal,, erano 183mila. A fine anno si sono ridotti a 136mila, ripartiti tra le varie regioni italiane, con in testa Lombardia (18.582, pari al 14%), Lazio (12.249, 9%) e Campania (11.962, 8%).

Gli hotspot
Il sistema di accoglienza è articolato in tre fasi che prevedo l’impiego di specifiche strutture: gli hotspot, i cosiddetti Cara e Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Gli hotspot sono luoghi di sbarco attrezzati attivati per aderire agli impegni assunti con la Commissione europea. In questa fase si svolgono tutte le operazioni di soccorso, di prima assistenza sanitaria, di pre-identificazione e fotosegnalamento, di informazione sulle procedure dell'asilo e della “relocation”. Attualmente sono situati a Lampedusa (parzialmente disabilitato negli ultimi tempi), Pozzallo, Trapani e Taranto. Nei porti di Messina e Palermo, a seconda delle emergenze, vengono allestire strutture mobili con tende che funzionano come veri hotspot temporanei.

Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)
Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gestito dagli enti locali è finanziato dal Viminale, che attinge le risorse dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'asilo. A luglio 2018 erano 35.881 i posti finanziati dal sistema Sprar, che offre servizi all’avanguardia: dall'assistenza sanitaria alle attività multiculturali; dall'inserimento scolastico dei minori alla mediazione linguistica e interculturale; dall'orientamento e informazione legale all'inserimento lavorativo, ai tirocini, ai corsi formazione. I centri della rete Sprar, un migliaio su tutto il territorio nazionale, sono le strutture in cui si realizza la seconda accoglienza per il raggiungimento, da parte dei richiedenti asilo, di un'autonomia individuale e una reale integrazione.

I centri di accoglienza straordinaria (Cas)
I centri di accoglienza straordinaria (Cas), gestiti dalle prefetture, avrebbero dovuto rappresentare l’eccezione. Ma superano invece di gran lunga la capienza dei centri Sprar, che al contrario avrebbero dovuto rappresentare la regola. Ad aprile 2018, nei Cas era concentrato circa l’80% dei richiedenti asilo. I Cas accolgono in prima istanza chi arriva via mare e funzionano nell'ipotesi in cui, a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di migranti, i posti disponibili nelle strutture di prima o seconda accoglienza non siano sufficienti.

I centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara)
I centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) sono destinati all’accoglienza dei richiedenti asilo per il periodo necessario alla loro identificazione e all'esame della domanda d'asilo da parte della competente Commissione Territoriale. Si trovano a Isola Capo Rizzuto in Calabria, Gradisca d'Isonzo (vicino Gorizia e che doveva diventare un Cpr), Caltanissetta, Foggia, Brindisi, Bari, Mineo (Catania).

I servizi offerti e le criticità
Sia i Cara che i Cas sono strutture che in genere offrono solo servizi essenziali: pulizia, vitto, beni di prima necessità (lenzuola, vestiti ecc.); mediazione linguistica e culturale, una tessera di ricarica telefonica all'arrivo. Ai migranti spetta solo un pocket money di 2,50 euro al giorno. Nella relazione finale sul sistema di accoglienza dei richiedenti asilo, datata dicembre 2017 e redatta dalla commissione parlamentare di inchiesta della precedente legislatura, emerge una situazione di monopolio, poca trasparenza e troppi affidamenti senza gara. E anche dal territorio arrivano spesso segnalazioni di strutture inadeguate e di controlli insufficienti sulla qualità dei servizi erogati.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...