ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDOPO IL VOTO

Spread, autunno caldo in arrivo? I pareri di 5 gestori sul rischio Italia

di Andrea Franceschi

(Ansa)

4' di lettura

Sono passati appena due giorni dal voto per le europee ma la tensione resta alta sui titoli di Stato italiani. Le indiscrezioni sulla lettera della Commissione al Governo in cui si chiede di fare chiarezza sul debito, confermata dal commissario Ue agli affari economici, hanno fatto scattare le vendite sui BTp le cui quotazioni si sono avvicinate a quelle dei titoli greci.

Salvini, da parte sua, è tornato a tuonare contro Bruxelles forte del consenso accumulato al voto di domenica e ha rilanciato sul deficit annunciando un piano da 30 miliardi per la flat tax. Una cifra enorme che si somma ai 35 miliardi che quest’anno il governo dovrà trovare per voci inderogabili di spesa come e soprattutto per sterilizzare gli aumenti Iva. Il tutto in un contesto di economia stagnante e con l’incertezza su chi sarà il successore di Mario Draghi alla guida della Bce. Mettere insieme i pezzi del puzzle insomma sarà dura. Ma quali implicazioni ci sono nel medio-lungo periodo per l’Italia e i suoi titoli di Stato. Lo abbiamo chiesto a 5 investitori. Ecco i loro pareri

Loading...

1) VINCOLI DI BILANCIO/Il miraggio della revisione dei trattati
Con euroscettici e sovranisti meno influenti di quanto auspicato dai partiti estremisti locali - spiega Donatella Principe, Responsabile Market and Distribution Strategy di Fidelity International- la riforma dell'agenda europea e la revisione delle sue regole appare più difficile. Sul fronte del bilancio si parte da regolamenti che si sono addirittura rafforzati nel tempo: dai “parametri di Maastricht” si è passati al più vincolante e rigorista “Fiscal Compact”. Questo assetto normativo richiede quasi sempre maggioranze assolute per essere modificato. Chi auspicava un ammorbidimento del rigore di bilancio da parte di Bruxelles si scontra oggi con numeri che confermano un supporto per gli attuali regolamenti, sia perché i partiti anti-establishment non hanno ottenuto alle elezioni il successo sperato, sia perché tra questi stessi partiti diversi sono rigoristi sui conti pubblici.

2) ADESIONE ALL’EURO/Volatilità in arrivo
«Ci aspettiamo un aumento della volatilità - spiega Antoine Lesné, responsabile Strategia e Ricerca EMEA di SPDR ETFs (State Street Global Advisors) -perché, nonostante, qualche recente miglioramento ciclico, tutti i problemi fondamentali dell'Italia per quanto riguarda l'adesione all'Euro persistono. Ci potrebbero anche essere ulteriori scontri con l'UE per quanto riguarda la politica dei deficit. In prospettiva poi sarà decisiva la partita sulle nomine. La domanda chiave è se sarà Manfred Weber, in rappresentanza del PPE, a diventare presidente della Commissione Europea o se invece l'incarico toccherà a Michel Barnier, sostenuto dal presidente francese Emmanuel Macron. In quest'ultimo caso la BCE potrebbe essere guidata dal presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, un risultato che potrebbe creare nervosismo tra gli investitori, soprattutto chi detiene obbligazioni dei paesi periferici».

3) ELEZIONI ANTICIPATE/Per i mercati meglio un governo di centro-destra
«Dopo il voto aumentano le probabilità di elezioni anticipate ma questa ipotesi - spiega Reto Cueni, senior Economist di Vontobel Asset Management - potrebbe non avere implicazioni negative per i mercati se da una nuova tornata elettorale dovesse emergere vincente una coalizione di centro-destra tale da moderare le posizioni euro-scettiche di Salvini. Sia la Lega che Forza Italia sono sensibili alle istanze delle piccole e medie imprese e ciò potrebbe giocare a favore dell’economia dopo tanta incertezza. Il negoziato sui conti resta comunque il principale fattore in grado di muovere lo spread. Su questo fronte c’è da mettere in conto nuove tensioni nel caso in cui Salvini dovesse insistere a chiedere di forzare i vincoli di bilancio. Un nuovo scontro con la Commissione è destinato a far salire la volatilità sui titoli italiani».

4) POLITICA MONETARIA/ Lo spettro del “falco” Weidmann alla Bce
«Il risultato deludente del PPE - Andrea Delitala, Head of investment advisory di Pictet Asset Management - rischia di frustrare le aspettative di Manfred Weber alla guida della Commissione europea mentre crescono le chances del francese Michel Barnier. A quel punto la contropartita che la Germania chiederà sarà la poltrona di governatore Bce per il falco Jens Weidmann. Uno scenario del genere sarebbe molto negativo per i BTp. Altra variabile chiave sarà la tenuta della maggioranza Lega-5stelle messa duramente alla prova dal voto. La domanda a mio avviso non è se l’esecutivo reggere ma quando si consumerà l’inevitabile crisi. Si rischia una situazione molto a rischio qualora si votasse già quest’anno e si approvasse la legge di bilancio in esercizio provvisorio. Va detto che il ritorno alle urne non è di per sè uno scenario così negativo per lo spread. Un eventuale governo di centro-destra potrebbe favorire un atteggiamento più moderato da parte di Salvini e un dialogo con il PPE».

5) POLITICA FISCALE / Ok a più deficit ma solo per investimenti
«Un rendimento del BTp tra il 2,5% e il 3% - spiega Luca Tobagi, cfa di Invesco - riflette adeguatamente il profilo di rischio dell’Italia che si appresta a uno scontro con la Commissione sui conti. Negoziare più deficit o anche fare pressioni per rivedere i vincoli non è sbagliato in linea di principio. Bisogna vedere per cosa questo deficit viene impiegato. Meglio un piano di investimenti infrastrutturali che la flat tax che ha un effetto transitorio. Il problema vero è poi come disinnescare le clausole di salvaguardia perché la coperta è corta. Al netto di tutti questi fattori secondo me i BTp continueranno a restare nei portafogli degli asset manager. Non credo allo scenario delle elezioni anticipate. A Salvini fa troppo comodo tenere in piedi un’alleanza in cui non ha la responsabilità di essere partito di maggioranza relativa»

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti