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Spread giù di 20 punti. Questa volta il circolo con le banche è virtuoso

di Vito Lops


1' di lettura

Spread e banche sono legate a doppio giro. E tendenzialmente è il primo a condizionare l’andamento in Borsa delle seconde. Quando lo spread sale i titoli delle banche soffrono quasi automaticamente a Piazza Affari. Questo perché gli istituti di credito italiani hanno in portafoglio quasi 400 miliardi in titoli governativi italiani. Quindi se il valore di questi si deprezza gli investitori vanno immediatamente a scontare questa perdita di valore sulle azioni delle banche. Viceversa quando il valore dei titoli aumenta (e lo spread, a parità di rendimento del Bund tedesco, scende) ne beneficiano anche i titoli delle banche.

Andamento dello spread Btp / Bund

Oggi però sta accadendo qualcosa di anomalo. Sono le banche - che festeggiano a Piazza Affari la limatura da parte delle Bce dei vincoli Srep da parte della Bce - a dare una mano allo spread che scende di 20 punti a 278 (era arrivato a 300 venerdì).

Oltre ai vincoli Srep una buona notizia per le banche è arrivata dal rapporto “Banche e moneta” pubblicat0 da Bankitalia. A dicembre le sofferenze nette sono scese a 29,5 miliardi (64,1 miliardi il 31 dicembre 2017) dai 38,3 miliardi registrati di novembre. Livelli così bassi non si vedevano da maggio 2010.

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