innovazione e sostenibilità

Spreco alimentare: nasce BitGood, la piattaforma digitale di Confesercenti

I donatori inseriscono i prodotti e il sistema individua automaticamente il beneficiario, fornendo alle imprese i documenti fiscali per gli sgravi previsti

di E.Sg.

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(AdobeStock)

I donatori inseriscono i prodotti e il sistema individua automaticamente il beneficiario, fornendo alle imprese i documenti fiscali per gli sgravi previsti


2' di lettura

Una piattaforma digitale anti-spreco, sicura e certificata, per fare incontrare solidarietà e sostenibilità, indirizzando a chi ha bisogno le eccedenze alimentari di negozi e ristoranti.

È lo scopo di BitGood, la piattaforma digitale presentata da Confesercenti certificata per venire incontro alle 2,7 milioni di persone che ogni anno in Italia chiedono aiuto per procurarsi un pasto.

Dall’altro lato, ammontano a 1 miliardo e 218 milioni di euro le eccedenze alimentari invendute prodotte dalle Pmi del commercio e della ristorazione, secondo il valore fornito dall'ufficio economico Confesercenti su dati Last Minute Market e Survey.
Imballaggi alterati, difetti di etichettatura o estetici, stagionalità del prodotto: i motivi della invendibilità del prodotto sono vari, ma non hanno mai a che fare con gli standard qualitativi o di sicurezza alimentare.

Del totale delle eccedenze prodotte dalle Pmi, circa 518 milioni di euro appartengono agli oltre 95mila negozi della distribuzione tradizionale alimentare, i restanti 700 milioni di euro ai circa 200mila ristoranti attualmente attivi in Italia.

La piattaforma BitGood è accessibile via web su www.bitgood.it o attraverso l'app mobile BitGood per iOs e Android. I donatori potranno utilizzarla per inserire i prodotti da donare ed il sistema BitGood individuerà automaticamente il beneficiario più adatto, in termini di disponibilità al ritiro dei prodotti, vicinanza sul territorio e rapidità, rating assegnato agli operatori.
BitGood produce automaticamente tutta la documentazione necessaria per l'accesso alle agevolazioni fiscali.

Durante la presentazione alla Camera, Confesercenti ha ricordato che le imprese che devolvono a fini sociali le proprie eccedenze alimentari possono risparmiare circa mille euro l'anno di imposte, tra detrazioni Iva e risparmi sulle tassazioni Ires e Irpef.

Sono previsti sgravi anche sulla gestione rifiuti: la legge 166/16 concede infatti ai Comuni la possibilità di deliberare, per le attività commerciali che distribuiscono eccedenze a chi ha bisogno, riduzioni sulla Tari, per un risparmio di circa 180 euro l'anno ad esercizio.

«BitGood è un esempio di come la tecnologia possa mettersi al servizio non solo dei commercianti, ma anche del territorio in cui operano e vivono, come dimostra l'adesione importante del Car e della comunità di Sant'Egidio», ha commentato Patrizia De Luise, presidente nazionale Confesercenti.

«Diffondere le opportunità della legge 166/2016 e offrire gli strumenti per metterla in pratica anche ai piccoli esercizi, presenti in modo capillare sul territorio è oggi una delle nostre priorità», ha dichiarato Maria Chiara Gadda, capogruppo Italia Viva in Commissione Agricoltura alla Camera e promotrice della legge 166/2016, detta antispreco.

«Al Centro agroalimentare di Roma abbiamo già avviato dei percorsi, grazie all'impegno e alla collaborazione di tante realtà romane e non solo impegnate nel sociale, per sistematizzare questo recupero», ha aggiunto Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati e dg del Car (Centro agroalimentare Roma).

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