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Sprint Bialetti, tra le migliori a Piazza Affari dopo piano e accordo su debito

La ristrutturazione del debito è stata resa necessaria dal fatto che la società non è riuscita ad adempire agli obblighi della precedente manovra, anche a causa dell'impatto della pandemia e della conseguente crisi

di Stefania Arcudi

2' di lettura

Bialetti Industrie corre a Piazza Affari, con il titolo fermato in asta di volatilità quando guadagnava l'11,74% e poi tornato in contrattazione per salire ancora più in alto. Da inizio anno Bialetti guadagna il 128%, ma il picco si era avuto a febbraio (+223% in un mese), poi il titolo aveva in parte rallentato assestandosi attorno ai valori attuali. Nella seduta del 20 luglio, a spingere le azioni è l'approvazione del nuovo piano industriale, economico e finanziario 2020-2024, in continuità con quello approvato nel 2019. Inoltre è stato trovato un nuovo accordo sulla ristrutturazione dei debiti, reso necessario dal fatto che la società non è riuscita ad adempire agli obblighi della precedente manovra, anche a causa dell'impatto della pandemia e della conseguente crisi. La manovra è volta al risanamento dell’esposizione debitoria (circa 64 milioni di euro di debiti chirografari attualmente vantati dai creditori finanziari) e al riequilibrio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Bialetti, grazie al nuovo sostegno da parte di illimity Bank e alla conferma del supporto da parte di Sculptor e Amco.

La nuova manovra finanziaria riguarda appunto una ristrutturazione dell’indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l’iniezione di risorse finanziarie , basata sulle assunzioni del nuovo piano industriale e volta a risanare l’esposizione debitoria e riequilibrare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società. Il nuovo accordo di ristrutturazione, in riferimento ai circa 64 milioni di debiti chirografari attualmente vantati dai creditori finanziari, prevede la remissione, da parte di illimity e Amco, di crediti per circa 20 milioni, pari al 35% del debito chirografario e la conversione in strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) del 14% dei crediti vantati nei confronti della società da illimity e Amco.
"Nonostante le migliori performance registrate, la sopravvenuta situazione di crisi connessa all’emergenza sanitaria da Covid-19, tuttora in corso, e la sua imprevedibile evoluzione hanno determinato l’impossibilità prospettica di adempiere alle obbligazioni di pagamento derivanti dalla manovra finanziaria attuata nel corso dell’esercizio 2019 e, in particolare, dall’accordo di ristrutturazione" siglato a febbraio 2019, si legge in una nota. Il nuovo accordo di ristrutturazione è l’elemento chiave per la realizzazione della nuova manovra finanziaria e l’attuazione del piano industriale.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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