la giornata dei mercati

Sprint finale delle Borse. Milano chiude a +0,6%, al top da gennaio 2016

di C. Di Cristofaro e A. Fontana

5' di lettura

Finale di seduta e di settimana in rimonta per le Borse europee che, trainate da utility e media, archiviano tutte in rialzo una giornata vissuta con il focus posto sull'andamento dell'inflazione sia nel Vecchio Continente sia negli Stati Uniti. Con l'eccezione di Londra - in rosso (-0,6%) anche a causa del tonfo di Old Mutual (-7,5%) esposta in Sud Africa dove tiene banco la caduta del ministro delle Finanze Pravin Gorhan e la flessione del rand - gli altri listini hanno chiuso in positivo e sui massimi di giornata: Piazza Affari è stata la migliore guadagnando lo 0,61% nel FTSE MIB e portandosi a un soffio dai 20500 punti, nuovo top da gennaio 2016. Nel primo trimestre del 2017 la Borsa di Milano è risalita complessivamente del 6,5% circa.

Dopo i numeri sulla crescita dei prezzi inferiore alle attese in Germania e Spagna,stamattina Eurostat ha reso noto che i prezzi a marzo nell'area euro sono saliti solo dell'1,5% contro il +2% di febbraio, allentando così le pressioni sulla Bce per una revisione degli stimoli monetari. Negli Usa il deflatore Pce (la misura di crescita dei prezzi osservata dalla Fed) è salito al 2,1% dall'1,9% e il presidente della Fed di New York William Dudley ha definito «ragionevoli» due ulteriori interventi sul costo del denaro statunitense nel corso del 2017.

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Usa, inflazione Pce al 2,1%, sopra target Fed per prima volta in 5 anni

La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'inflazione, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è cresciuto dello 0,1% a febbraio su base mensile, mentre su base annuale, ovvero rispetto a febbraio 2016, è salito del 2,1, al di sopra del 2% considerato ottimale dalla Federal Reserve per la prima volta in quasi cinque anni. La componente "core" del dato, depurata dagli elementi volatili, e' salita dello 0,2% su base mensile e dell'1,8% su base annuale, ai massimi dal 2012. Il valore Pce è contenuto nel dato diffuso dal dipartimento del Commercio e relativo ai redditi personali e alle spese ai consumi.

Intanto a marzo è salita la fiducia dei consumatori americani anche se in misura minore rispetto alla rilevazione di metà mese, fatto che suggerisce che alcune preoccupazioni sullo stato di salute dell'economia sono comparse nelle ultime settimane. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato finale sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 96,9 punti, in calo dai 97,6 punti di metà mese, ma in aumento dai 96,3 punti di fine febbraio.

L'inflazione dell'Eurozona scende all'1,5%. In Italia prezzi fermi

L'inflazione dell'area euro è stimata in rallentamento all'1,5% tendenziale a marzo dal 2% del mese prima, secondo la stima flash di Eurostat. I prezzi energetici sono, in base alle attese, quelli che registreranno i maggiori rincari tendenziali (+7,3% rispetto a +9,3% di febbraio), seguiti da quelli degli alimentari, alcool e tabacco (+1,8% da +2,5%), servizi (+1% da +1,3%). A marzo, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, non varia su base mensile e registra un aumento dell’1,4% rispetto a marzo 2016 (era +1,6% a febbraio). In base all'indice Istat, l’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,1%.

Campari e Buzzi in prima fila sul Ftse Mib. Giù Leonardo

A Piazza Affari, si sono messe in evidenza Campari, grazie alla promozione di Goldman Sachs e al riacquisto di bond, e Buzzi Unicem (+3%) grazie alla guidance positiva sul 2017. Brillanti le utility a cominciare da Terna (+1,3%) e Snam Rete Gas (+1,4%) ma anche alcuni bancari come Banca Generali (+2,6%) e Banco Bpm (+2,1%). In discesa Leonardo - Finmeccanica(-1,3%) e Saipem (-1,2%). Deboli per tutta la seduta Unipol (-0,5%) e Bper (-0,2%) dopo che l'a.d. dell'istituto emiliano Alessandro Vandelli ha raffreddato nuovamente le ipotesi di un interesse per le attività bancarie di Unipol. In calo Tenaris (-0,4%) complice anche il rischio di dazi Usa sui tubi importati vista la decisione del dipartimento del Commercio americano di imporre dazi nei confronti di produttori di bramma. Sottotono Telecom Italia (-0,3%) e StMicroelectronics
(-0,35%).

Piaggio in ripresa: per ora rischio dazi Usa a impatto molto limitato

Fuori dal Ftse Mib, in ripresaPiaggio dopo la seduta turbolenta di ieri legata al timore sugli impatti dei dazi Usa all'importazione di prodotti quali gli scooter fino a 250cc e le moto fino a 500cc. Per quanto l'incidenza del mercato Usa sui prodotti Piaggio e del tipo di due ruote considerate per l'eventuale tariffa all'ingresso sia limitato a circa il 2% dei ricavi di gruppo, gli operatori restano attenti all'evoluzione della questione per il gruppo di Pontedera. BeneFincantieri(+2%) all'indomani dei conti 2016 mentre tiene sempre banco la disputa Italia-Francia sull'assetto dei cantieri navali di Stx France di cui il gruppo cantieristico italiano tratta da mesi l'acquisizione. «Siamo sorpresi di vedere certi atteggiamenti - ha detto il presidente della Cdp, socio di controllo di Fincantieri, Claudio Costamagna - speriamo che siano solo manovre prelettorali in Francia, ricordo che i cantieri erano controllati dai coreani e adesso che arrivano degli europei - aggiunge - alzano la bandiera del 51%» .

Premuda: arriva fondo Pillarstone. Titolo ancora sospeso

Ancora sospeso dalle contrattazioni il titolo della società di trasporto marittimo Premuda nella quale investirà, attraverso un aumento di capitale riservato, il fondo Usa Pillarstone. Pillarstone Italy ha annunciato la finalizzazione del processo di acquisizione del 100% di Premuda, operatore nei servizi di trasporto marittimo e nel noleggio di navi per il trasporto di rinfuse liquide e secche, proprietario inoltre di una FPSO (sistemi di estrazione, stoccaggio e ridistribuzione di prodotti petroliferi mediante strutture galleggianti). Il fondo, spiega una nota, investirà nell'azienda 50 milioni di euro al servizio dell'implementazione del nuovo piano industriale. In seguito all'operazione, il patrimonio netto di Premuda ammonterà a 75 milioni di euro.

Dollaro in rialzo spinge euro sotto 1,07, rand Sudafrica sotto pressione

I due rischi del mercato obbligazionario

Sul fronte dei cambi, il dollaro ha ampliato i guadagni nella notte, viste le buone indicazioni arrivate dal Pil Usa e sfruttato (segui qui l'andamento dell'euro contro le principali valute e qui quello del dollaro) la frenata dell'inflazione europea: il cambio ha chiuso la seduta di venerdì sotto quota 1,07 dollari per un euro. In calo la sterlina (segui qui l'andamento contro dollaro e contro euro) mentre il mercato si interroga sulle effettive implicazioni della Brexit e sull'andamento dei negoziati per l'uscita dall'Unione. Tra le valute emergenti, è proseguita la caduta del rand sudafricano (il rapporto dollaro/rand è tornato ai massimi da due mesi) dopo l'allontanamento del ministro delle Finanze.

Petrolio stabile dopo rally: mercato punta su prolungamento tagli Opec

Seduta incolore per il petrolio (qui l'andamento di Brent e Wti) dopo 3 giorni di rally, con il Wti tornato stabilmente sopra i 50 dollari al barile e il mercato che scommette su un'estensione dei tagli alla produzione Opec oltre la metà dell'anno. Ieri il ministro dell’energia del Kuwait ha fatto intendere che c’è molto consenso all’interno dell’Opec su un possibile prolungamento del taglio della produzione nel secondo semestre, aggiungendo che anche i paesi esclusi dall’accordo (come Iran e Nigeria) potrebbero partecipare al taglio.

BTp: spread con Bund chiude stabile a 182 punti base, rendimento al 2,15%
Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano (Isin IT0005210650) e quello tedesco ha terminato la giornata a 182 punti base, lo stesso livello del closing di ieri. Il rendimento dei decennali italiani resta al 2,15 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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