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Sprint green per Panariagroup

Prestito Bei da 50 milioni strutturato da Ethica Group per nuove tecnologie capaci di ridurre consumi ed emissioni: nei forni si potrà usare idrogeno

di Luca Orlando

3' di lettura

Ricerca, innovazione, spinta alla decarbonizzazione. Sono i percorsi di sviluppo di Panaria group finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti , che sostenuta da una garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti strategici mette a disposizione 50 milioni di euro.

Investimenti che il leader mondiale nella produzione e distribuzione di superfici in ceramica per pavimenti e rivestimenti (1700 addetti) realizzerà principalmente nei tre stabilimenti italiani in Emilia Romagna e, in parte, in due siti ubicati in Portogallo, nel distretto di Aveiro.

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Grazie ai fondi della Banca dell'Unione Europea, garantiti dal Fondo Europeo per gli Investimenti strategici, Panariagroup acquisterà nuove tecnologie e macchinari all’avanguardia, tra cui nuovi sistemi e macchinari per la pressatura, finitura e stampa digitale delle ceramiche, nonché sistemi automatici di movimentazione dei materiali e forni di nuova concezione ad alto risparmio energetico, già predisposti per l'alimentazione a idrogeno.

Sono inoltre previsti investimenti in ricerca e sviluppo su prodotti e processi innovativi che permetteranno di migliorare l’efficienza produttiva e, in parallelo, di ridurre il consumo di energia abbassando i costi di produzione.

Tecnologie innovative che permetteranno di utilizzare fonti di energia rinnovabili (come ad esempio biocarburanti o idrogeno verde nei forni per la cottura delle ceramiche), in alternativa al gas metano. La stima è che questi finanziamenti contribuiranno ad acquisire macchinari più efficienti che garantiranno, a progetto ultimato, una riduzione di emissioni nell'ordine del 15% rispetto ai macchinari attuali, con ulteriori riduzioni possibili dovuti all'utilizzo di combustibili rinnovabili quando diventeranno maggiormente accessibili sul mercato.

Inoltre, parte degli investimenti contribuiranno ad internalizzare alcune fasi del processo produttivo per semplificare la catena di approvvigionamento e, allo stesso tempo, ridurre le emissioni di CO2 e l'utilizzo di materiale per imballaggi, trasporto e spedizione così da migliorare ulteriormente l'impronta ambientale e la competitività dell'azienda. Gli obiettivi degli investimenti proposti sono in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e con la tabella di marcia della Banca per il clima della Bei e il Green Deal Europeo, in quanto il progetto mira allo sviluppo e alla diffusione di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio, all’efficienza energetica e delle risorse.

L'operazione, assistita nella strutturazione del finanziamento da Ethica Group è sostenuta da una garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti strategici - il pilastro principale del Piano di investimenti per l’Europa - nell’ambito del quale Bei e Commissione Europea collaborano per rilanciare la competitività dell’economia europea. «Modernizzazione e decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica, come quella della ceramica - spiega Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente Bei - sono una priorità assoluta dell'Unione Europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Grazie al supporto della Bei, Panariagroup Ceramica, potrà acquistare macchinari e tecnologie all'avanguardia e, allo stesso tempo, investire in personale qualificato e in attività di ricerca e sviluppo che le permetteranno di ridurre l'impatto ambientale e aumentare ulteriormente la propria competitività a livello internazionale».

«Questo finanziamento - aggiunge Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup - è un passaggio fondamentale e strategico per noi, perché ci consente di sostenere ulteriormente il nostro percorso di crescita ed evoluzione in una logica di modernizzazione dell'azienda e del suo profilo di sostenibilità. Ci teniamo ad essere leader su questo fronte proseguendo nel corso delle scelte già adottate da tempo, tra cui l'innovazione di prodotto ricopre sicuramente un punto essenziale: basti pensare all'introduzione, ormai quasi venti anni fa, delle lastre ultrasottili di cui siamo stati pionieri. Siamo stati infatti il primo gruppo ceramico ad industrializzare questo materiale dagli altissimi valori di sostenibilità. Questo importante accreditamento da parte di Bei ci rende orgogliosi e certi che la nostra strategia sia solida e credibile, e ci darà nuova spinta per continuare nella strada che abbiamo impostato».

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