ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAutomotive

Sprint di Pirelli dopo i conti oltre le attese, alzate le stime per il 2022

I ricavi sono aumentati di quasi il 30% e l'utile operativo adjusted del 22,8%. A febbraio, in occasione dei risultati preliminari 2022, aggiornerà i target del piano attuale per il periodo 2023-25

di Andrea Fontana

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisti sulle azioni Pirelli & C grazie alla trimestrale sopra le attese e al miglioramento delle stime di fine anno per i ricavi e la generazione di cassa. Il titolo è arrivato a guadagnare anche oltre cinque punti. Nel terzo trimestre i ricavi sono aumentati di quasi il 30% a 1,83 miliardi di euro (a fronte di un consensus degli analisti di 1,72 miliardi) e l'utile operativo adjusted è salito del 22,8% a 271,9 milioni (259 mln). Anche la posizione finanziaria netta al 30 settembre (3,39 miliardi) è stata migliore rispetto alle previsioni della media degli analisti (3,43 miliardi). A febbraio, in occasione dei risultati preliminari 2022, Pirelli aggiornerà i target del piano attuale per il periodo 2023-25.

La spinta, segnalano le case di investimento, è arrivata dall'elevato prezzo/mix (+19,4%, migliore di Michelin e Goodyear) e dall'effetto cambio (+8,6% nel terzo trimestre). Secondo Equita le principali sorprese sui numeri sono arrivate dai volumi e dal capitale circolante. Sulla base dei numeri Pirelli ha migliorato le stime di fine anno: ora i ricavi sono attesi a circa 6,5 miliardi di euro (tra circa 6,2 miliardi e circa 6,3 miliardi la precedente stima), i volumi stabili rispetto al 2021 (+0,5% e +1,5% il range stimato in precedenza) mentre il rapporto tra ebit adjusted e ricavi è confermato al 15% circa. Rivista al rialzo la generazione di cassa netta ante dividendi (circa 480 milioni di euro rispetto al range 450-470 milioni indicato nei mesi scorsi). La posizione finanziaria netta è attesa a circa 2,6 miliardi di euro, migliorando il rapporto con l'ebitda adjusted a circa 1,9 volte da "inferiore o uguale a 2 volte" della precedente indicazione.

Loading...

Intermonte ha alzato il target di prezzo a 4,4 euro grazie alle stime leggermente più elevate ma resta cauta sul titolo a causa delle incertezze macroeconomiche intorno al 2023: «Prevediamo che l'inflazione avrà un impatto sulla domanda dei consumatori riducendo la capacità di poter alzare i prezzi per compensare i maggiori prezzi degli input industriali». Il focus sul 2023 e sull'inflazione dei costi è stata al centro della presentazione dei conti da parte del management: come sintetizza Akros, se lo scenario macro è in peggioramento, il management si aspetta che il segmento dei pneumatici High Value (da cui è arrivato oltre il 71% dei ricavi nei primi nove mesi 2022) rimanga resiliente mentre opportunità da cogliere sul mercato in Nord America e Cina riguardano l'incremento della penetrazione nel primo equipaggiamento e l'ampliamento del portfolio dei ricambi. In Europa invece il gruppo cercherà di concentrarsi sui segmenti più profittevoli come i pneumatici per le cosiddette "specialties" e per i veicoli elettrici.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti